Nell'incontro del 25 giugno con l'amministratore Delegato di Rfi abbiamo ribadito le priorità sul futuro di lavoro e manutenzione ferroviaria.
Gli investimenti nei prossimi anni rappresentano un elemento decisivo non solo per il completamento delle numerose opere infrastrutturali in corso, ma anche per garantire la tenuta complessiva del sistema ferroviario nazionale.
Diciamo basta politiche di riduzione dei costi. Il lavoro è la condizione essenziale per garantire sicurezza, qualità del servizio e sviluppo.
Va completato il nuovo modello manutentivo, superando disparità territoriali con organici adeguati in tutti i nuclei.
Le attività strategiche di manutenzione devono essere internalizzate. La formazione deve essere un vero investimento. È necessario riconoscere merito e professionalità, definendo gli incentivi per le funzioni tecniche.


