Dopo anni di turni individuali è arrivato il momento di aprire una discussione seria sull’organizzazione del lavoro di macchinisti e capitreno.
I turni individuali hanno mostrato limiti evidenti a partire da poca trasparenza nella distribuzione dei servizi, dalla difficoltà ad intervenire sui carichi di lavoro, dall'indebolimento della contrattazione territoriale; dalla crescente centralizzazione delle decisioni organizzative.
Per questo tutte le organizzazioni sindacali hanno chiesto di confrontarsi con Trenitalia sul ritorno ad un sistema di turnazione collettivo-rotativa.
Un modello che può garantire più equità, più trasparenza, maggiore certezza dei tempi di lavoro e di riposo, più capacità di intervento delle RSU e una contrattazione territoriale più forte ed efficace.


