In merito al documento di consultazione allegato alla Delibera ART n. 49/2026 recante: “Revisione delle misure di regolazione sull’accesso equo e non discriminatorio alle infrastrutture ferroviarie approvate con la delibera n. 70/2014”, chiediamo in particolare all’Autorità di rivedere i limiti percentuali previsti dalle misure 8 e 9. Diciano alla misura secondo la quale ogni operatore può ottenere con Accordi Quadro al max il 20% della capacità disponibile su una tratta e fascia oraria. Inoltre ci non condividiamo la misura secondo la quale solo il 70% della capacità (50% su reti regionali) assegnata con accordi pluriennali, riducendo così la possibilità di pianificare investimenti, organici acquisti, formazione e organizzazione aziendale nel medio-lungo periodo. La proposta dell'ART rischia di generare instabilità industriale, perdita di occupazione qualificata, dumping contrattuale, riduzione della sicurezza e maggiore concentrazione del mercato sulle tratte più redditizie ai danni di tutto il Paese e dell'utenza.
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