ico terraico mareico ariaico facebookico twitterico instagramico instagram
ico instagramico instagramico twitterico facebookico ariaico mareico terra
ico terraico mareico ariaico cercaico facebookico twitterico instagramico instagram
logo
logo
logo

Roma 28 maggio - "Dopo un lungo e propositivo confronto è stato sottoscritto con Angopi, Legacoop produzione e servizi, Confcooperative lavoro e servizi, l’accordo di rinnovo del contratto collettivo nazionale di lavoro degli ormeggiatori e barcaioli dei porti italiani, ancorato alla chiusura dell’istruttoria tariffaria". A riferirlo la Filt-Cgil sull'intesa sottoscritta unitariamente con Fit Cisl e Uiltrasporti, aggiungendo che "è un rinnovo contrattuale che conferma l’attenzione delle parti alla situazione economica del Paese ed alla conseguente erosione del potere di acquisto delle lavoratrici e dei lavoratori". 

Secondo quanto riferisce la Filt Cgil "l'accordo di rinnovo, con validità dal 1 luglio 2025 al 30 giugno 2028, prevede un immediato aumento medio complessivo pari a circa 220 euro, ivi compresi gli imminenti adeguamenti economici previsti per il rinnovo delle tutele assicurative e registra, per il periodo da luglio 2025 a maggio 2026, in funzione dell’esclusiva specificità della categoria, gli importi economici già riconosciuti attraverso una tantum  e/o adeguamenti delle indennità operativa e/o di disponibilità. Particolare attenzione è stata posta sulla formazione continua per favorire il miglioramento delle competenze professionali indispensabili per garantire la sicurezza in ambito portuale e per la sicurezza della navigazione".
"Un rinnovo contrattuale - afferma infine la Federazione dei Trasporti della Cgil - che irrobustisce un impianto regolatorio indispensabile per il settore ed incardinato sulle tutele collettive ed individuali accompagnate da adeguamenti normativi e specifiche garanzie sanitarie ed assicurative oltre a contemplare un corretto inquadramento professionale e retributivo per l’aspirante e l’allievo ormeggiatore. Entro il prossimo 5 giugno si procederà allo scioglimento della riserva a conclusione delle consultazioni delle lavoratrici e dei lavoratori”.