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Ferrovie: preoccupazione su gare e infrastrutture

Roma 13 maggio 2026 - “Per noi c’è tutto lo spazio per mettere in campo mobilitazione ampia di tutto il settore ferroviario”. Ad annunciarlo il segretario generale della Filt Cgil Stefano Malorgio, oggi a Roma, all’Assemblea dei delegati e delle delegate delle Filt Cgil del settore ferroviario, denunciando che “nonostante le tante lettere inviate e le interlocuzioni formali e informali, il Governo sta andando dritto lungo una strada sbagliata con le gare per il servizio intercity e non facendo nulla sulle risorse infrastrutturali”

“Il rischio - spiega Malorgio - è quello di piegare Fs che è il più grande gruppo nazionale di trasporto nazionale, soprattutto in una fase in cui il mondo si interroga su come il servizio ferroviario può in qualche modo supplire, almeno sulla media percorrenza, ad un trasporto aereo che rischia nei prossimi anni, a causa della crisi energetica di avere costi e sostenibilità diversi da quelli attuali”.

“Al Mit - aggiunge nel merito il segretario nazionale Amedeo D’Alessio - abbiamo chiesto avere un lotto unico nella gara per il servizio intercity, l’inserimento di una precisa clausola sociale che garantisca il mantenimento di tutti i livelli occupazionali sia diretti sia indiretti e l’applicazione del contratto collettivo nazionale delle attività ferroviarie. Siamo molto preoccupati perché lo spezzettamento della gara può avere conseguenze su lavoratori e lavoratrici diretti ma anche negli appalti ferroviari”.

“Ci preoccupa inoltre - spiega infine Amedeo D’Alessio - che, con l’ingresso di nuovi operatori nell’alta velocità, la competizione si giochi sul costo del lavoro e per questo chiediamo una normativa per far applicare a tutti gli operatori del trasporto ferroviario il contratto nazionale. Infine con la fine delle risorse del Pnrr chiediamo che lo Stato non arretri sugli investimenti perché l’infrastruttura è un bene pubblico e andando verso il modello Rab, con l’ingresso di capitali privati nelle infrastrutture, si rischia un aumento di pedaggi con conseguenze sul lavoro e anche sull’utenza con il rischio di incremento del prezzo dei biglietti”.