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Roma 5 maggio - “L’immediata revisione della relazione presentata dal Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti sui lotti di gara per l’affidamento dei servizi di trasporto ferroviario passeggeri a media e lunga percorrenza al fine di prevedere un bando di gara a lotto unico”. A chiederlo unitariamente Filt Cgil, Fit Cisl, Uiltrasporti, Ugl Ferrovieri, Fast Confsal e Orsa Ferrovie, aggiungendo che “in assenza di modifiche alla relazione saranno messe in campo, nei prossimi giorni, tutte le iniziative necessarie, incluse manifestazioni pubbliche, a tutela dei lavoratori e dell’integrità del sistema ferroviario nazionale”.

“Il ricorso alla gara e la frammentazione del servizio - sottolineano i sindacati - rappresentano una scelta non neutra che rischia di compromettere un’infrastruttura essenziale per la coesione territoriale e il diritto alla mobilità, soprattutto nelle aree non servite dall’alta velocità. Applicare logiche di frammentazione a questo segmento produrrebbe inefficienze, perdita di economie di scala, minori investimenti e un peggioramento della qualità del servizio”.

“Sul fronte occupazionale la divisione del servizio – proseguono Filt, Fit, Uiltrasporti, Ugl Ferrovieri, Fast e Orsa - potrebbe favorire fenomeni di dumping contrattuale, già presenti nel settore, come dimostrano i molti casi di imprese ferroviarie merci e passeggeri operanti in Italia. È necessario rendere cogente l’applicazione del Ccnl Mobilità - Attività Ferroviarie per tutte le imprese ferroviarie e per l’intera filiera coinvolta nei servizi oggetto di affidamento”.

“Per noi - affermano infine le organizzazioni sindacali - è necessario un modello di bando di gara unitario o fortemente integrato, valutare formalmente anche l’affidamento diretto motivato e soluzioni alternative sui costi di accesso alla rete, introdurre clausole sociali e contrattuali vincolanti per tutta la durata dell’affidamento e l’applicazione del ccnl mobilità – attività ferroviarie come riferimento obbligatorio per tutte le imprese e per la filiera”.