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Roma 25 febbraio 2026 - “Ai rider va garantito il riconoscimento della subordinazione e l’applicazione del ccnl logistica, trasporto merci e spedizione”. Ad affermarlo la Filt Cgil nazionale a seguito degli interventi della magistratura, prima nei confronti di Glovo ora in quelli di Deliveroo sottolineando che “non è solo teoria ed un esempio pratico esiste già”.
“Le categorie confederali dei trasporti unitariamente – spiega la Filt Cgil - hanno infatti prima inserito la figura del rider nel ccnl di settore e successivamente, sottoscritto, nel marzo del 2021, l’accordo nazionale di secondo livello con Just Eat, che viene applicato ad oltre 2700 rider. Questo è il modo corretto per dare risposte adeguate al settore e far uscire i rider da condizioni che li pongono al di sotto della soglia di povertà, assegnando a tutti i rider gli elementi normativi e di tutela e la retribuzione adeguata e ove residuassero reali condizioni di autonomia, oggi scarsamente percepibili, i trattamenti economici e normativi non potrebbero comunque andare al di sotto di quanto previsto dal contratto”.
“Occorrerà inoltre – afferma infine la Federazione dei Trasporti della Cgil - che la politica e il Parlamento facciano la loro parte. Si sta per definire il recepimento della direttiva europea sul lavoro da piattaforma. La legge italiana dovrà garantire che le attività come quella dei rider siano ascrivibili al lavoro dipendente e venga riconosciuta a queste lavoratrici ed a questi lavoratori l’applicazione del ccnl logistica, trasporto merci e spedizione”.