ico terraico mareico ariaico facebookico twitterico instagram
ico instagramico twitterico facebookico ariaico mareico terra
ico terraico mareico ariaico cercaico facebookico twitterico instagram
logo
logo
logo

Roma 8 novembre - "Una tragedia che si aggiunge alla interminabile lista di vittime sul lavoro e che ripropone la necessità di un maggiore impegno di tutti nella prevenzione e nella formazione sui temi della sicurezza sul lavoro". Ad affermarlo unitariamente Filt Cgil, Fit Cisl e Uiltrasporti, a seguito della morte di un lavoratore marittimo, avvenuta oggi nel porto di Ortona, esprimendo "profondo cordoglio" e unendosi "al dolore dei familiari e dei colleghi".

"Non abbiamo al momento certezza sulle cause che hanno provocato questa ennesima tragedia - spiegano le tre organizzazioni sindacali - e pertanto rimaniamo in attesa di conoscere l’esito finale delle indagini, già in corso, che potrebbero permetterci di favorire l’adozione di misure di sicurezza più adeguate e specifiche per il settore".

"Proviamo un grande dolore per la perdita di un'altra vita umana sul lavoro - sostengono Filt Cgil, Fit Cisl e Uiltrasporti - e vorremmo non accadesse mai più, ma sappiamo che, senza un reale impegno di tutti i soggetti coinvolti, questo auspicio potrebbe rimanere tale. Per raggiungere l'obiettivo di ridurre a zero i rischi nei luoghi di lavoro è necessario un approccio culturale diverso, più orientato alla salvaguardia della salute che alla ricerca del mero profitto. Purtroppo le mancate risposte sui temi della sicurezza, complicano il continuo impegno del sindacato nella difesa della salute e della sicurezza nel mondo del lavoro".

Secondo le tre organizzazioni sindacali dei trasporti infine "è necessario e vitale investire nel lavoro sicuro, certo, stabile e tutelato e sulla formazione e prevenzione, coinvolgendo gli Rls nella predisposizione dei processi produttivi, dando loro la possibilità di intimare attraverso le Rsa/Rsu la sospensione dell'attivita lavorativa nel caso di mancata applicazione dei relativi protocolli. La lotta per le sicurezza sul lavoro deve essere vera e tutti devono sentirla propria".