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Roma 26 luglio - “Non possiamo che registrare risposte non sufficienti alle molteplici problematiche che abbiamo evidenziato nell'incontro, unico fatto che valutiamo positivamente è l'impegno del Ministero delle Infrastrutture e Mobilità sostenibili a convocare un tavolo ad hoc con tutti i vettori delle compagnie low cost”. Così Filt-Cgil, Fit-Cisl, Uiltrasporti e Ugl Trasporto Aereo, sull'incontro che si è svolto presso il Mims sulla crisi del trasporto aereo. Al tavolo erano presenti le organizzazioni sindacali, i gestori aeroportuali, le associazioni dei vettori low cost, Enac ed Enav.
"Abbiamo posto sul tavolo e riesaminato - continuano le organizzazioni sindacali - le principali criticità che si registrano nel settore oggi. In particolare, è stata richiesta la corretta applicazione dell'articolo 203 del Decreto Rilancio sui minimi salariali, la messa a punto del piano nazionale aeroporti, il rinnovo dei contratti e degli adeguamenti salariali su tutta la filiera del trasporto aereo. Abbiamo sottolineato che nel prossimo mese di agosto la città di Roma, al pari di Milano e Venezia, vedrà un incremento dei flussi turistico di circa il 30% rispetto allo stesso mese del 2019 e una generale tendenza positiva per tutto il nostro Paese. È urgente potenziare in tempo tutti gli asset coinvolti per non incontrare le stesse criticità che stanno affrontando alcuni sistemi aeroportuali europei. Infine abbiamo evidenziato il problema delle aggressioni agli operatori del settore e l'importanza di rifinanziare il fondo di solidarietà del trasporto aereo che ha consentito, insieme al blocco dei licenziamenti, la tenuta del settore durante la crisi e ha evitato condizioni critiche come in altri paesi europei”.
“Di fronte a questa situazione e in assenza di risposte - proseguono Filt-Cgil, Fit-Cisl, Uiltrasporti e Ugl Trasporto Aereo - terminata la franchigia estiva, saremo costretti a riprendere le mobilitazioni”.
Secondo le organizzazioni sindacali infine: “è ormai indifferibile che giunga a conclusione il processo di scelta del partner per Ita Airways che permetta l’ingresso di nuovi capitali privati che, insieme alla presenza strategica dello stato, possano sviluppare l'azienda sul piano industriale in assenza del quale ci sarebbero effetti gravissimi sul sistema Paese oltre che sulla compagnia di bandiera, sulla società di handling e sul ramo della manutenzione”.