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Roma 11 luglio - “Abbiamo chiesto al Ministero delle Infrastrutture e Mobilità Sostenibili di convocare un confronto con le compagnie low cost per verificare il rispetto dell’applicazione dell’articolo 203 del Decreto Rilancio sull’applicazione dei minimi salariali previsti dal contratto nazionale del trasporto aereo”. A riferirlo il segretario nazionale della Filt Cgil Fabrizio Cuscito sull’incontro convocato oggi dal Mims con le organizzazioni sindacali sulle problematiche degli ultimi mesi nel trasporto aereo, aggiungendo che “ad oggi, in mancanza di iniziative concrete nella direzione del miglioramento delle condizioni di lavoro e dell’adeguamento dei salari, rimane confermato, domenica 17, lo sciopero di piloti e assistenti di volo Ryanair”.

“Anche in Italia la situazione negli aeroporti per ora è meno grave che nel resto d’Europa - prosegue il dirigente nazionale della Filt - abbiamo espresso la nostra preoccupazione per come evolverà visto che da noi la ripresa dell’attività nel settore è stata successiva rispetto al resto d’Europa. Nel nostro paese nel trasporto aereo c’è sicuramente il tema della mancanza di manodopera, legato ai bassi salari in tutto il sedime aeroportuale. A fronte di questo le alte professionalità, come piloti e tecnici, emigrano mentre gli altri profili professionali hanno scoperto che ci sono realtà meglio retribuite al di fuori degli aeroporti, per questo motivo serve rinnovare i contratti nazionali, così da avviare una rivisitazione al rialzo dei contratti, adeguandoli alle medie europee ben più alte delle nostre”.

“Da parte nostra abbiamo fatto presente al Ministero - spiega infine Cuscito - che stiamo cercando di agire dove possibile, a salvaguardia del lavoro e dell’operatività del settore come con l’accordo con Swissport per gli ex addetti Alitalia allo scalo di Fiumicino, ma sicuramente è grave che da parte del Governo non ci sia stato, a partire dal Pnrr, nessun investimento in un settore, pesantemente colpito dalla pandemia”.