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Roma 18 dicembre - "Non è condivisibile in quanto assolutamente inaccettabile per noi”. Così unitariamente Filt Cgil, Fit Cisl, Uiltrasporti e Ugl Trasporto Aereo sul piano industriale della nuova Alitalia Ita, evidenziando che "con poco più 50 aerei si va verso l'avvio di una mini compagnia, contraddistinta da un piano insoddisfacente da tutti i punti di vista, industriale ed occupazionale".

"Si riducono - spiegano le organizzazioni sindacali - i collegamenti, soprattutto il lungo raggio, le attività di volo. Sparisce dal piano il cargo e ci sono inevitabili riflessi sulle attività di manutenzioni e sui servizi di handling".

"Serve più coraggio da parte dell'azionista Mef - chiedono Filt Cgil, Fit Cisl, Uiltrasporti e Ugl TA - per dare un indirizzo chiaro al cda e all'a.d., visto che i 3 miliardi, investiti dal Governo sono stati stanziati per rilanciare Alitalia e tutto il trasporto aereo, non per licenziare. Non si può sprecare questa occasione unica ed irripetibile per un rilancio vero e duraturo della compagnia che, nelle intenzioni di tutti, deve tornare ad essere un asset strategico del paese e competere con le altre compagnie aeree europee".

"La base di partenza - sottolineano infine le quattro organizzazioni sindacali - rimane per noi la salvaguardia di tutti i posti di lavoro attraverso un piano di sviluppo".