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Durante la grande giornata di mobilitazione organizzata dalla CGIL lo scorso 8 ottobre, Livia Spera, Segretaria Generale dell'ETF, ha portato un messaggio di solidarietà e ha raccontato le sfide che attendono il settore dei trasporti a livello europeo. Di seguito il testo del suo intervento.

"Compagne, compagni,

E' con grandissima emozione che oggi vi porto il messaggio di solidarietà dei 5 milioni di lavoratori dei trasporti che fanno parte di ETF.

Solidarietà perché l’attacco fascista alla sede della CGIL lo scorso anno è stato vissuto dalle altre organizzazioni sindacali europee, come un attacco a tutti sindacati, che in Europa e nel mondo ogni giorno  portano avanti ogni giorno valori antifascisti e si battono per la democrazia, la pace e la giustizia sociale.

Lo scorso anno abbiamo assistito a una straordinaria manifestazione di solidarietà internazionale verso la CGIL. Siamo fieri di poter essere qui oggi e domani perché abbiamo obiettivi comuni per cui continuare a lottare insieme.

Rispetto all’anno scorso, la situazione in Europa è peggiorata.

Il numero dei paesi governati dall’estrema destra, da partiti che si richiamano apertamente al fascismo , all' antifemminismo, al razzismo, che si schierano contro i diritti civili e sociali è raddoppiato.

Per questo è importante essere qui oggi, e per questo la presenza di tante delegazioni da altri paesi è fondamentale.La resistenza all’estrema destra puo’ farsi solo in modo unito, solidale e internazionale.

E i sindacati antifascisti, che sono in prima linea nella lotta all’avanzata dell’estrema destra, a partire dai luoghi di lavoro, devono essere appoggiati senza esitazione dalle istituzioni democratiche, a livello nazionale ed europeo. Per l’ETF la lotta all’estrema destra è una priorità e potete contare su tutto il nostro appoggio, oggi e nei mesi e negli anni difficili che si presentano davanti a noi.

Ma oggi voglio esprimere anche la nostra solidarietà e la riconoscenza dei sindacati e dei lavoratori dei trasporto per le battaglie che voi state portando avanti e che contribuiscono a rafforzare lotte simili in altri paesi.Una su tutte, i notevoli passi avanti fatti dai sindacati dei trasporti in Italia per governare il lavoro in Amazon e nella filiera.

Si tratta di una lunga battaglia, che certamente non  è ancora conclusa.Ma i risultati storici che avete raggiunto in Italia, dopo anni di lotte sui luoghi di lavoro e a livello politico, sono un’ispirazione per tutti quei sindacati che in Europa e nel mondo si stanno battendo per migliorare le condizioni in tutta la filiera del commercio elettronico e della logistica.

Dovete e dobbiamo essere orgogliosi del risultato raggiunto e trarne forza per le lotte che ci aspettano.

Nei trasporti, nei settori che l’ETF rappresenta, in tutta Europe il lavoro si è impoverito negli ultimi decenni. Quello stesso lavoro del quale l’estrema destra e le forze collaterali che la sostengono si riempiono la bocca a sproposito, quando sappiamo che ogni volta che queste forze sono state al potere hanno attaccato i diritti dei lavoratori a beneficio delle imprese e della grande finanza.

 Il lavoro nei trasporti si è impoverito cosi’ tanto da creare una crisi delle assunzioni In tutta Europa c’è una mancanza acuta di personale, nel trasporto su strada, nel trasporto pubblico locale, sulle navi, negli aeroporti, nei magazzini della logistica. Nessuno vuole lavorare più in questi settori. I carichi di lavoro sono sempre più gravosi, le remunerazioni sempre più basse, i contratti più precari mentre la violenza contro i lavoratori cresce. Solo il 20% della forza lavoro nei trasporti è rappresentato da donne, ed è difficilissimo attrarre giovani.

I lavoratori dei trasporti hanno problemi simili in tutta Europa, ed è per questo che ci stiamo battendo per dare risposte comuni, alla crisi dei salari, alla copertura inadeguata della contrattazione collettiva, all’impoverimento del lavoro in generale. 

Le ondate di scioperi degli ultimi mesi nei trasporti in tutta Europa non sono casuali, ma sono dettate dall’ esasperazione di chi non riesce arrivare a fine mese, di condizioni di lavoro che peggiorano e carichi di lavoro sempre più pesanti e da una crescente precarietà. In alcuni paesi europei i lavoratori dei trasporti non hanno accesso al credito, perché il settore è considerato troppo instabile!

Questa situazione era prevedibile É stata provocata da scelte politiche a livello europeo e a livello nazionale che hanno spinto alla liberalizzazione dei trasporti e a una competizione estrema basata sui costi che ha impoverito e svuotato il lavoro.

Se vogliamo rimettere il lavoro al centro, dobbiamo pretendere un cambiamento radicale di queste politiche, in Italia e in Europa.

La pandemia ha rafforzato e arricchito ancora di più le grandi multinazionali dei trasporti che controllano tutta la catena di approvvigionamento e che dettano le regole del mercato, al di fuori di ogni controllo da parte delle istituzioni e della politica. Questo strapotere è quello che dobbiamo combattere. E possiamo riuscirci solo se la nostra azione è unita e internazionale. Ed è solo quando il sindacato si batte, con determinazione e unità , che la politica ci dà ascolto. Come nel caso di Amazon in Italia o della direttiva europea per regolare il lavoro nelle piattaforme che è in discussion in questo momento.

Voglio concludere ringraziandovi tutti voi presenti in questa piazza per l’impegno e la determinazione con la quale lottate quotidianamente, perché il vostro impegno e le vostre lotte sono importanti per i lavoratori in tutta Europa.

Questa piazza dimostra che l’antifascismo è più forte che mai.

Facciamo sentire la nostra voce, adesso, tutti insieme, siamo qui per dire no ai fascismi !"