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PORTI: Approvata al Parlamento riforma servizi portuali
16 dicembre 2016 – Approvata dal Parlamento Europeo la Proposta di regolamento che istituisce un quadro normativo per l’accesso al mercato dei servizi portuali e la trasparenza finanziaria dei porti.
Leggi la proposta
Leggi articolo de L’Unità (vedi documento 17122016 L_Unità_Riforma_Servizi_Portuali)

Quarto Pacchetto Ferroviario: ok Parlamento Ue
14 dicembre 2016 – Stimolare gli investimenti e lo sviluppo di nuovi servizi commerciali su rotaia. E’ lo spirito della riforma del cosiddetto ‘quarto pacchetto ferroviario’ varata oggi in maniera definitiva dal Parlamento europeo. Nuove norme che promettono di avere un impatto significativo sia per le imprese sia per la vita dei cittadini europei. Tra le altre cose, ogni compagnia ferroviaria potrà infatti offrire servizi commerciali concorrenziali sui mercati europei per il trasporto passeggeri.
Secondo le nuove regole, che hanno visto tra i maggiori sostenitori il vicepresidente italiano del Parlamento Ue David Sassoli, uno dei relatori, le compagnie ferroviarie saranno in grado di offrire i propri servizi per il trasporto ferroviario di passeggeri nazionali nei mercati ferroviari interni dell’Ue in due modi. Il primo: nei casi dei servizi per il trasporto ferroviario di passeggeri coperti da contratti di servizio pubblico, la procedura dell’appalto, aperta a tutti gli operatori ferroviari dell’Ue, diventerà gradualmente lo standard. Gare di appalto competitive dovranno diventare dunque la regola generale per i nuovi contratti di servizio pubblico dal dicembre 2023. Il secondo: ogni compagnia potrà offrire servizi commerciali sui mercati europei per il trasporto passeggeri, a partire dal 14 dicembre 2020. Nella normativa sono previste anche eccezioni. Le autorità nazionali potranno mantenere in alcuni casi il diritto di aggiudicare contratti direttamente, senza gara d’appalto ma per farlo dovranno tra le altre cose dimostrare che questa decisione porta a miglioramenti nella qualità del servizio. Gli Stati membri possono inoltre limitare il diritto di accesso di un nuovo operatore solo a determinate linee. Un’analisi del regolatore nazionale sarà necessaria per determinare in quali casi l’accesso può essere limitato. Infine previste norme per il rispetto delle condizioni di lavoro. Gli operatori del servizio pubblico dovranno conformarsi agli obblighi previsti dalle leggi sociali e sul lavoro, stabiliti dal diritto comunitario, dal diritto nazionale o dai contratti collettivi.

Quarto Pacchetto Ferroviario: Europarlamento, primo ok a riforma liberalizzazione
6 dicembre 2016 – (ANSA) Primo via libera ufficiale da parte dell’Europarlamento alla riforma del sistema ferroviario che apre alla liberalizzazione dei servizi nazionali pur con paletti per assicurare i servizi essenziali. La commissione trasporti del Parlamento europeo ha infatti approvato il testo concordato lo scorso aprile dopo lunghi negoziati con stati membri e Commissione Ue sul cosiddetto ‘pilastro di mercato’ del Quarto pacchetto ferroviario Ue. Il via libera finale è atteso alla plenaria di Strasburgo di dicembre della prossima settimana. Questo prevede che dal 14 dicembre 2020 arrivi la liberalizzazione sulle tratte nazionali dell’alta velocità, e che dal 2023 si aprano alla concorrenza anche le tratte di servizio pubblico, con eccezioni ma sotto condizione per quelle non remunerative. Inoltre i manager delle reti dovranno garantire una gestione indipendente dell’accesso alle infrastrutture, i cui conti dovranno restare separati da quelli delle società di servizi ferroviari. (ANSA)

Risoluzione Parlamento Europeo su Dumping
Il 14 settembre 2016 il Parlamento europeo in seduta plenaria ha adottato, con 66% voti a favore, la risoluzione del Parlamento europeo sul tema: “Dumping sociale nell’Unione europea”. Leggi la risoluzione.