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VERTENZA SDA

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Sda: Sindacati a Governo, riaprire tavolo di confronto della legalità nella logistica
Roma, 4 ottobre – “Le dichiarazioni dell’amministratore delegato di Sda, Paolo Rangoni rafforzano e danno urgenza alla nostra richiesta di incontro ai Ministeri competenti del Lavoro, dell’Interno e dello Sviluppo Economico”, così dichiarano Filt-Cgil, Fit-Cisl e Uiltrasporti in merito all’audizione odierna al Senato dell’ad di Sda.
“Torniamo a sollecitare la riapertura del tavolo di confronto della legalità nella logistica – proseguono le tre sigle sindacali – perché oggi più che mai il problema degli appalti è diventato emergenza con tutte le sue sfaccettature. Il sindacato confederale da anni denuncia il degenerare della situazione. Non dimentichiamo che nella vertenza Sda tra lavoratori diretti e indiretti sono in ballo 9 mila posti di lavoro e quindi altrettante famiglie”.

Poste: Sda, Filt a Poletti, procedure licenziamento sono state avviate. Urgente incontro
Roma 4 ottobre – “A noi invece risultano avviate procedure di licenziamento in tutta Italia”. Così la segretaria nazionale della Filt Cgil Giulia Guida rispondendo al ministro del Lavoro Giuliano Poletti sugli interventi occupazionali della Sda Express Courier spiegando che “dalla Lombardia al Lazio circa ¾ dei 7000 addetti degli appalti rischiano di essere espulsi dal ciclo produttivo”.
“Per questo – aggiunge la dirigente nazionale della Filt – è sempre più urgente l’incontro che la settimana scorsa abbiamo chiesto, unitariamente a Fit Cisl e Uiltrasporti, ai Ministeri dell’Interno, dello Sviluppo Economico e del Lavoro e che coinvolga anche SDA, per affrontare l’emergenza e trovare le soluzioni necessarie alle problematiche sociali, occupazionali, di ordine pubblico, di sostegno al reddito e di continuità operativa”.

POSTE: Sindacati a Governo, necessario urgente incontro su emergenza Sda
Roma 29 settembre – “La necessità di un incontro urgente, che coinvolga anche SDA, per affrontare l’emergenza e trovare le soluzioni necessarie”. E’ quanto chiedono unitariamente Filt Cgil, Fit Cisl e Uiltrasporti in una lettera ai Ministeri dell’Interno, dello Sviluppo Economico e del Lavoro, spiegando che “vanno affrontate le problematiche sociali, occupazionali, di ordine pubblico, di sostegno al reddito e di continuità operativa che si stanno generando in relazione alle gravissime vicende relative ai blocchi dei siti di raccolta e smistamento di Bologna, Milano, Roma e Piacenza di SDA Express Courier”.
“Chi blocca in modo selvaggio l’attività – sostiene la segretaria nazionale della Filt Cgil Giulia Guida – a dispetto di chi opera nel rispetto delle regole, mette a repentaglio tutti i lavoratori, coinvolgendo circa 1500 lavoratori dipendenti ed oltre 8000 lavoratori degli appalti. La perdita di attività dell’azienda sta producendo una riduzione dell’occupazione di oltre il 60%, generando un gravissimo problema occupazionale su tutto il territorio nazionale. In un momento di crescita e trasformazione del settore della logistica – dice infine Guida – occorrono invece scelte importanti da parte delle committenza a partire dall’internalizzazione delle attività e dalla scelta di fornitori qualificati”.

POSTE: Filt Cgil, intervenga Interno per salvaguardare attività Sda
Roma 21 settembre – “A questo punto serve l’intervento del Ministero dell’Interno per salvaguardare le attività, per sostenere il rilancio e per assicurare a tutti gli addetti la continuità occupazionale ed i trattamenti economici e retributivi”. Lo chiede la segreteria nazionale della Filt Cgil Giulia Guida, riferendosi alla situazione di Sda Express Courier che rischia il blocco delle attività di distribuzione aggiungendo che “chi blocca in modo selvaggio l’attività, a dispetto di chi opera nel rispetto delle regole, mette a repentaglio tutti i lavoratori”.
“Per l’ennesima volta – spiega la dirigente nazionale della Filt Cgil – l’appalto diventa un aspetto di forte criticità sia per le condizioni dei lavoratori coinvolti sia per la necessaria continuità delle attività aziendali”.
Secondo Guida “scelte poco responsabili possono mettere a rischio l’azienda e l’occupazione. Non si può continuare ad affidarsi in appalto a realtà esterne dalle scarse capacità imprenditoriali ed inoltre prigioniere di rappresentanze sindacali che, in modo irresponsabile e per interessi personali, rischiano di compromettere il rilancio e l’organizzazione del lavoro, provocando danni irreparabili all’occupazione”.
“Il vero patrimonio aziendale – sostiene infine Giulia Guida – è rappresentato dal personale che opera per Sda, sia chi lavora negli appalti che necessita di garanzie occupazionali e dell’applicazione del contratto, sia chi direttamente che, dopo aver aderito alle intese per garantire lo sviluppo, deve ora vedere rispettati gli impegni condivisi”.