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Sciopero: Sindacati, alta adesione autotrasporto contro modifiche tempi riposo

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Roma 14 gennaio – “Una grande partecipazione a livello nazionale per rivendicare il rispetto della professione, la tutela delle proprie condizioni di lavoro e la difesa della sicurezza stradale”. E’ quanto affermano unitariamente Filt Cgil, Fit Cisl e Uiltrasporti, ricordando che “oggi, dopo le iniziative di sensibilizzazione dei giorni scorsi, si è tenuto il secondo sciopero nazionale dell’autotrasporto merci contro le modifiche previste dal Mobility Package al regolamento europeo, attualmente in vigore, sui tempi di guida ed i tempi di riposo dei camionisti e per chiedere l’adozione del divieto totale di trascorrere il riposo settimanale a bordo del veicolo”.
“Negli ultimi due anni – spiegano unitariamente le tre organizzazioni sindacali dei trasporti – abbiamo messo in campo tante iniziative con presidi, manifestazioni e scioperi. Anche coinvolgendo i parlamentari europei, siamo riusciti ad ottenere alcuni miglioramenti rispetto alle proposte iniziali, culminate nel recente nulla di fatto in Commissione Trasporti che ha respinto alcune modifiche peggiorative. Ora, in attesa dell’esito del prossimo voto al Parlamento europeo, serve tenere alta l’attenzione sulle problematiche del settore e sul pericolo che le condizioni di lavoro degli autisti possano peggiorare”.
“La protesta di oggi – informano infine Filt Cgil, Fit Cisl e Uiltrasporti – prosegue per l’intera giornata su tutto il territorio nazionale, e solo in Liguria anche domani”.

Trasporti: Filt, 14-1 sciopero camionisti contro modifiche europee a guida e riposi
Roma 12 gennaio – “E’ confermato, per l’intera giornata di lunedì 14, lo sciopero nazionale dell’autotrasporto merci, coordinato a livello europeo dall’Etf – Federazione Europea dei Trasporti,”. A dichiararlo la segretaria nazionale della Filt Cgil Giulia Guida, in merito alla protesta, indetta unitariamente con Fit Cisl e Uiltrasporti, sulle modifiche europee, previste dal Mobility Package, al regolamento attualmente in vigore sui tempi di guida ed i tempi di riposo dei camionisti e per l’adozione del divieto totale di trascorrere il riposo settimanale a bordo del veicolo.
“Negli ultimi due anni – spiega la dirigente nazionale della Filt Cgil – abbiamo messo in campo tante iniziative con presidi, manifestazioni e scioperi e siamo riusciti ad ottenere, anche coinvolgendo i parlamentari europei, miglioramenti alle iniziali proposte europee, compreso il recente nulla di fatto in Commissione Trasporti, ma non basta perché dobbiamo avere garanzia certa, prossimamente ad esprimersi sarà il Parlamento Europeo, che siano assicurate e non peggiorate le condizioni di vita, di lavoro e di sicurezza dei conducenti di mezzi pesanti. Una squilibrata distribuzione dei tempi di guida e di riposo – afferma infine Guida – può avere effetti diretti sul lavoro con il rischio di avere meno concentrazione alla guida con conseguenze per il lavoratore ma anche per gli utenti della strada”.

Trasporti: Sindacati, confermati scioperi 14 e 21-1 contro Mobility Package
Roma 10 gennaio – “Confermate le azioni di sciopero nazionale del 14 e 21 gennaio, rispettivamente dei lavoratori del trasporto merci e logistica e del trasporto pubblico locale e noleggio pullman”. Lo riferiscono unitariamente Filt Cgil, Fit Cisl, Uiltrasporti, Faisa Cisal e Ugl Fna, spiegando che “pur registrando una moderata soddisfazione per le misure non approvate dalla Commissione Trasporti del Parlamento europeo sui tre pilastri del Mobility Package, che riteniamo sarebbero devastanti per le condizioni di lavoro e sicurezza, il quadro resta molto negativo con profonde divisioni tra delegazioni nazionali e gruppi politici”.
“L’iter parlamentare Mobility Package – proseguono le organizzazioni sindacali – adesso passa alla seduta plenaria del Consiglio che dovrebbe riunirsi entro fine gennaio. Inoltre il 22 gennaio la Commissione Trasporti voterà la proposta di modifica del regolamento europeo 1073/09 che riguarda la liberalizzazione del trasporto pubblico locale superiore ai 100 km. E’ opportuno – affermano infine Filt Cgil, Fit Cisl, Uiltrasporti, Faisa Cisal e Ugl Fna – tenere alta l’attenzione affinché il Parlamento europeo non adotti misure che siano contro la sicurezza dei lavoratori e degli utenti della strada”.