Scioperi e legge

23 novembre 2016
Precisazione della Commissione, in caso di concentrazione di scioperi, sui servizi minimi di assistenza al volo e Personale Navigante emessa a seguito dell’audizione del 20 ottobre scorso. L’audizione era stata richiesta unitariamente al fine di avere chiarezza in merito alle prestazioni indispensabili in caso di concentrazione di scioperi, riguardanti il servizio di assistenza al volo (ENAV) e il Personale Navigante, dipendente dei vettori, sul medesimo bacino. La precisazione accoglie pienamente le istanze delle Organizzazioni Sindacali di chiarimento sui voli da garantire, in caso di tale concentrazione di scioperi. Da ora in poi essi saranno esposti in una lista unica, emessa da ENAC, con evidenza del garantito specifico del vettore. In passato, non operando ENAC alcuna distinzione, il diritto di sciopero dei lavoratori naviganti ne risultava pesantamente ridotto da un eccesso di comandati in servizio.

2 luglio 2015 – Nota CGIL sulla  relazione del Presidente della commissione di garanzia del diritto di sciopero nei servizi pubblici essenziali (di Fabrizio Solari – Antonio Filippi)

La relazione del Presidente della commissione di garanzia del diritto di sciopero nei servizi pubblici essenziali evidenzia, suo malgrado, ancora una volta la validità della legge 146/90, che potrebbe essere applicata un maniera più efficace con accordi di settore tra le parti.
Di fatti, nel 2014 sono stati indetti 2084 azioni di sciopero, con una riduzione del 10% rispetto al 2013. Gli scioperi effettuati sono stati 1233, a dimostrazione che le organizzazioni sindacali sono riuscite a trovare preventivamente soluzioni alle vertenze oppure si sono adeguate alle indicazioni della Commissione.
È bene precisare inoltre che si tratta nella stragrande maggioranza di scioperi microsettoriali e territorialmente circoscritti e quindi senza incidenza sulla generalità dei cittadini e sulla medesima utenza.
Per il settore del TPL, messo nel mirino dalla relazione, è bene ricordare, che l’intero settore è in stato di agitazione, in quanto dal 2007 ha il CCNL scaduto, non viene rinnovato per responsabilità delle aziende e dei tagli finanziari effettuati dai vari Governi. Una politica che sta spingendo questo vitale settore vicino al collasso.
Non troviamo giustificata la richiesta del Presidente al legislatore di disporre interventi normativi che diano più poteri “..ispettivi e penetranti..” alla Commissione e prevedendo sanzioni molto pesanti verso i lavoratori. Un diritto di rango costituzionale non può certo sottostare alle valutazioni autonome della Commissione prevista dalla legge.
Consideriamo sbagliata e fuorviante la proposta del referendum preventivo, ricordando che, laddove si utilizza questo strumento in modo facoltativo e solo per gli iscritti, in quelle realtà, non sono previste soglie, durata, ne di fasce di garanzia per gli utenti etc. Tutti elementi giustamente previsti dalla legge 146/90.
In conclusione, il diritto di sciopero è un diritto costituzionale e tale deve rimanere. La legge 146/90 ha il compito di contemperare due diritti costituzionali: dello sciopero e dei servizi essenziali per i cittadini.
Il sindacato confederale, come dimostrato nella sua storia, è da sempre su posizioni di responsabilità e convivenza civili perché questa è l’unica strada per garantire il diritto e la democrazia nel nostro Paese.