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Ryanair condannata in appello a risarcire 50 mila euro per discriminazione

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Roma 25 luglio – “Condannata nuovamente Ryanair, questa volta dalla Corte d’appello di Brescia”. Lo riferisce Fabrizio Cuscito, segretario nazionale della Filt Cgil, in merito al nuovo pronunciamento nei confronti della compagnia irlandese, a seguito di quanto aveva stabilito il Tribunale di Bergamo che “da oltre un anno ha riconosciuto il comportamento discriminatorio nei confronti dei lavoratori che avevano rapporti con il sindacato”.
“La condanna riguarda – spiega il dirigente nazionale della Filt Cgil – la cosiddetta ‘clausola di estinzione’ che prevedeva la cessazione del rapporto di lavoro degli assistenti di volo nel caso in cui il lavoratore avesse effettuato interruzioni di lavoro (work stoppages) o avesse intrapreso qualunque altra azione di natura sindacale, impedendo di fatto ai dipendenti di stabilire contatti con il sindacato”.
“Con il pronunciamento della Corte di appello di Brescia, Ryanair è condannata a risarcire 50 mila euro alla Filt Cgil e – spiega Cuscito – reinvestiremo le somme nella difesa dei diritti di tutti i lavoratori Ryanair, in quanto la nostra battaglia sindacale e legale continua, fino a quando non otterremo la tutela di tutti i lavoratori della compagnia irlandese”.