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Porti: Sindacati, altissima adesione sciopero. Rinnovo contratto priorità irrinunciabile

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Roma 23 maggio – “E’ altissima l’adesione allo sciopero di 24 ore dei lavoratori portuali ed è ampissima la partecipazione ai presidi e alle manifestazioni organizzate da ogni porto”. Ne danno notizia i segretari nazionali della Filt Cgil Natale Colombo, della Fit Cisl Maurizio Diamante e della Uiltrasporti Marco Odone sull’andamento della protesta organizzata per l’intera giornata in tutti gli scali del Paese, spiegando che “è un’azione importante e utile manifestare apertamente ed attraverso la voce dei lavoratori la fase di stallo del rinnovo contrattuale”.
Per Colombo, Diamante ed Odone infine “il contratto e la necessità di adeguarlo ai nuovi bisogni e le regole necessarie a salvaguardare l’occupazione e la professionalità del lavoro portuale restano punti irrinunciabili per il sindacato”.

Porti: Sindacati, domani sciopero nazionale per contratto. Presidi in molte città
Roma 22 maggio – “Domani sciopero nazionale di 24 ore di tutti i lavoratori dei porti”. Lo ricorda Filt Cgil nazionale sulla protesta indetta unitariamente a Fit Cisl e Uiltrasporti “a seguito dell’interruzione del negoziato, dovuta all’indisponibilità datoriale, per il rinnovo del contratto nazionale del settore”.
“Nel corso delle assemblee che si sono tenute in tutto il Paese con i lavoratori portuali – riferisce la Federazione dei Trasporti della Cgil – abbiamo riscontrato condivisione e sensibilità alle motivazioni della vertenza a salvaguardia del lavoro portuale e delle proprie specificità”.
“Domani nell’ambito dello sciopero – sottolinea infine la Filt Cgil – si terranno presidi locali presso le prefetture, le sedi istituzionali dei porti ed i varchi portuali, oltre che in concomitanza con la conferenza annuale dell’Organizzazione dei Porti Europei ESPO a Livorno”.

Porti: Sindacati, 23 maggio sciopero nazionale per rinnovo contratto
Roma 8 maggio – “Sciopero nazionale di 24 ore di tutti i lavoratori dei porti il prossimo 23 maggio”. A proclamarlo unitariamente Filt Cgil, Fit Cisl e Uiltrasporti “per la fase di stallo, dovuta alla indisponibilità datoriale, nella trattativa per il rinnovo del contratto nazionale del settore”.
“Il Ccnl unico di settore, in quanto valore insostituibile di regolazione e di tutela – spiegano le organizzazioni sindacali – è uno dei temi centrali alla base della vertenza a salvaguardia del lavoro portuale e delle proprie specificità. Oggi nei mutamenti in atto nei porti italiani, con la partecipazione di compagnie di navigazione e fondi finanziari negli assetti delle imprese terminaliste, la strategia è rivolta a ricavare tagli di costo nelle filiere di trasporto a spese dei lavoratori portuali e delle condizioni di lavoro e di sicurezza. Una situazione – spiegano infine Filt Cgil, Fit Cisl e Uiltrasporti – ignorata dal Governo che elude ogni richiesta di confronto con le organizzazioni sindacali e trascurata da molti presidenti delle Autorità di Sistema Portuale che non svolgono il previsto ruolo di garanti nel funzionamento dei porti, che sono infrastrutture pubbliche perni del sistema paese”.