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PORTI: Sindacati a Mit, serve incontro su Gioia Tauro

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Roma 19 gennaio – “Un incontro sul porto di Gioia Tauro”. E’ quanto chiedono al Ministero delle Infrastrutture e Trasporti, i segretari generali della Filt Cgi, Alessandro Rocchi, della Fit Cisl, Antonio Piras e della Uiltrasporti, Claudio Tarlazzi “considerando che lo sviluppo della vicenda potrebbe influire negativamente sul destino di molti lavoratori e su un intero territorio”.

Porti: Filt Cgil, preoccupazione per impegni non mantenuti da Mct a Gioia Tauro
Roma 16 gennaio – “Grande preoccupazione per i destini del porto di Gioia Tauro e dei lavoratori”. E’ quanto esprime la Filt Cgil sulla situazione del porto calabrese, spiegando che “il venir meno degli impegni assunti da una parte dei firmatari dell’accordo quadro, siglato a Palazzo Chigi, vista la portata internazionale dei soggetti in campo, genera un sentimento di grande stupore oltre che di rabbia”.
“Ci siamo assunti a tutti i livelli – spiega la Federazione dei Trasporti della Cgil -responsabilità importanti con pesanti condizioni per circa 400 lavoratori, solo perché in cambio vi è una prospettiva di sviluppo del terminalista MCT con adeguati investimenti economici. Oggi sembra nuovamente in discussione ma la rivendichiamo con forza”.
Secondo la Filt “riportare il porto di Gioia Tauro su livelli di produttività ed efficienza, anche con investimenti sulla sicurezza dei lavoratori, ultimamente messa a repentaglio dalla vetustà e inadeguatezza dei mezzi meccanici, resta l’obiettivo primario che ci permetterebbe di ridiscutere il modello organizzativo, favorendo il riassorbimento di personale passato nell’Agenzia del lavoro. Serve – chiede infine la Filt – un intervento istituzionale deciso, con atti formali, volto a riportare l’azione e l’obiettivo sul percorso e la tempistica concordati ed in assenza di risposte adeguate la nostra azione non si farà attendere molto”.

Gioia Tauro: Filt Cgil, con intesa prospettive per porto, territorio ed occupazione
Roma 15 giugno – “Finalmente si danno prospettive al porto, al suo territorio ed ai lavoratori”. E’ quanto afferma la Filt Cgil nazionale in merito all’intesa quadro sottoscritta da Governo, Regione Calabria, Autorità Portuale, Azienda Mct e Sindacati sul futuro di Gioia Tauro sottolineando che “anni di incertezza produttiva che avrebbero potuto portare ad un disimpegno sia dell’armatore Msc sia del Terminalista, hanno al contrario portato ad un progetto di investimento sul più importante scalo del Sud Italia, attraverso investimenti pubblici ed investimenti privati, in una logica di programmazione, senza la quale, il rischio sarebbe stato quello di desertificare il porto”.
Secondo quanto riferisce la Federazione dei Trasporti della Cgil “l’accordo definisce, una volta conclusa anche la procedura prevista dalla legge 223/91, che il personale in esubero in Mct vedrà garantita, con un percorso finalizzato alla sua ricollocazione, la tutela sia di reddito che occupazionale, attraverso attività produttiva reale”.
“Al Governo ed al Mit – sostiene infine la Filt – diamo atto di aver portato a compimento gli impegni dell’intesa di luglio 2016, prima a Taranto ed oggi a Gioia Tauro. Adesso si tratta di proseguire con gli impegni assunti, investimenti, volumi produttivi, istituzione della Zes che possono dare un futuro e nuova occupazione al porto di Gioia Tauro anche nell’interesse del Paese”.

GIOIA TAURO, SINDACATI: SODDISFAZIONE PER LA CHIUSURA DELLA VERTENZA
Roma, 15 giugno. “L’accordo di chiusura della vertenza nel Porto di Gioia Tauro segna una svolta per tutta la portualità italiana”. Dopo un intenso lavoro di incontri, così Filt Cgil, Fit Cisl e Uiltrasporti esprimono la propria soddisfazione per la risposta a cui si è giunti, grazie agli sforzi di tutti, per affrontare la crisi del transhipment che da tempo investe il principale porto italiano in questa attività e per segnare un punto di svolta per lo sviluppo economico e occupazionale della Calabria.
“Il porto di Gioia Tauro è la principale industria della Calabria e i suoi lavoratori sono un patrimonio di competenza e di specializzazione che non poteva in alcun modo essere disperso. Con questo accordo non è stato perduto un solo posto di lavoro, in un’area economicamente difficile, grazie all’individuazione di un modello basato sull’Agenzia per il lavoro che sarà attivata per il tempo massimo di tre anni, prima di trasformarsi stabilmente in soggetto art. 17 e finalizzata a riqualificare e ricollocare i dipendenti in esubero del Terminal container MCT”.
“Con la definitiva chiusura nei prossimi giorni della procedura prevista dalla legge 223/91 inizia la parte più impegnativa – avvertono Filt, Fit e Uiltrasporti – che riguarda lo sviluppo programmatico delle attività economiche del porto e del suo retroporto, basato sugli strumenti messi in essere dal Governo, dalla Regione e dalla Autorità di Sistema Portuale per dare nuove e reali prospettive. A questi si aggiungono gli investimenti degli azionisti della MCT, che dovranno portare un incremento significativo dei volumi di traffico”.
“Con questo atto – concludono i tre Sindacati – si è finalizzato collegialmente con il Ministero dei Trasporti un accordo che sulla base del principio che riconosce al lavoro portuale un ruolo fondamentale considerando che i porti sono le principali infrastrutture logistiche del Paese dalle quali dipende la gran parte delle possibilità di crescita e sviluppo”.

Porti: Filt, dal Mit impegni su occupazione, interventi e investimenti a Gioia Tauro
Roma 19 aprile – “Abbiamo avuto garanzie occupazionali per i lavoratori mandati all’agenzia, al termine dei tre anni di durata”. E’ quanto ha dichiarato Maurizio Colombai della Filt nazionale al vertice dell’incontro al ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti sul porto di Gioia Tauro che si è concluso con la firma di un verbale di incontro.
Secondo quanto riferisce il sindacalista della Filt Cgil “il ministero si è impegnato al rispetto del cronoprogramma degli interventi sul porto e degli investimenti previsti dell’accordo programma”.