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Operaio travolto e ucciso: Filt Cgil, ora serve impegno Governo su legalità settore

stoccaggio merci

Roma 16 settembre – “Sostegno alle iniziative di mobilitazione locali delle categorie dei trasporti che, insieme alle organizzazioni confederali regionali, si stanno promuovendo in particolare in Lombardia ed Emilia Romagna, di solidarietà alla famiglia dell’operaio ucciso ieri a Piacenza e per chiedere un forte impegno delle istituzioni nel settore della logistica, del facchinaggio e dei corrieri espresso per il ripristino della legalità nel lavoro”. E’ quanto esprime il segretario generale della Filt Cgil Alessandro Rocchi chiedendo anche “la ripresa del tavolo della legalità, presso il Ministero del Lavoro, ormai fermo da più di un anno, che, oltre a sindacati e organizzazioni datoriali della committenza e della cooperazione, deve vedere la presenza e l’azione del Ministero dello Sviluppo Economico e del Ministero degli Interni, in quanto gli appalti della logistica sono soggetti ad azioni non regolamentate e violente quali blocchi illegittimi e selvaggi dell’attività”.
“Serve – aggiunge inoltre il segretario nazionale Filt Giulia Guida – una sede di incontro permanente con le associazioni datoriali sul tema degli appalti per concordare impegni concreti e responsabili da parte di tutta la committenza indirizzati a contrastare la competizione sleale ed il lavoro irregolare. Va diffuso un modello per governare e migliorare la qualità dell’organizzazione del ciclo produttivo con più trasparenza nel sistema, lo stop alla terziarizzazione ed agli appalti al massimo ribasso ed affidamenti diretti solo a soggetti qualificati che riconoscano il lavoro dipendente e applichino condizioni dignitose nello svolgimento delle mansioni richieste. Inoltre in questa fase di rinnovo del Ccnl Logistica, Trasporto Merci e Spedizione – ricorda infine la dirigente nazionale della Filt – siamo impegnati con le nostre richieste, presenti nella piattaforma contrattuale, su appalti, applicazione della clausola sociale in caso di cambio appalto e sui processi re-internalizzazione delle attività”.

OPERAIO TRAVOLTO E UCCISO: Filt Cgil, fatto gravissimo in un settore di sfruttamento
Roma 15 settembre – “Cordoglio per la morte dell’operaio e rapida chiarezza sulle dinamiche dell’incidente”. E’ quanto esprime la Filt Cgil nazionale sui fatti di Piacenza dove un operaio è stato travolto e ucciso da un camion all’uscita di un’azienda di logistica, spiegando che “questo fatto gravissimo accade in un territorio come l’Emilia Romagna dove è stato firmato il protocollo della legalità negli appalti della logistica, del facchinaggio e dei corrieri tra tutti i soggetti istituzionali e le associazioni imprenditoriali per migliorare la qualità dell’organizzazione del ciclo produttivo”.
“Da anni denunciamo in Emilia Romagna ed in altri territori – ricorda la Federazione dei Trasporti della Cgil – la diffusione di un modello produttivo basato sullo sfruttamento e sulle basse condizioni di lavoro che spesso ha portato a scegliere l’interlocutore sindacale più accondiscendente ed a favorire accordi al ribasso ed in deroga al contratto nazionale. Di conseguenza in questi anni nelle piattaforme logistiche si sono sviluppate tecniche di mobilitazione sindacale particolarmente aggressive con blocchi illegittimi e selvaggi dell’attività con conseguenze, anche fisiche sui lavoratori iscritti al sindacato confederale”.
“Per fermare questa dinamica in atto da troppo tempo occorre – chiede infine la Filt Cgil – oltre alla tutela delle emergenze, un intervento urgente e concreto da parte del Ministero dell’Interno per ripristinare un clima di legalità e di convivenza sindacale in cui si tuteli diritto allo sciopero”.