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Trasporti: 7 ottobre tavola rotonda su trasporto pubblico locale e ferroviario

Roma 6 ottobre – Domani, mercoledì 7 ottobre dalle 10, con la tavola rotonda sul trasporto pubblico locale e ferroviario proseguono le iniziative sui settori dei trasporti, organizzate nell’ambito delle celebrazioni per i quarant’anni della Federazione.
Le tavole rotonde sono un’occasione di confronto con le associazioni datoriali, in vista dell’appuntamento del prossimo 21 ottobre quando la Filt Cgil, condividerà le proprie proposte con le parti datoriali e la ministra dei trasporti Paola De Micheli in un’iniziativa che verrà conclusa dal segretario generale della Cgil, Maurizio Landini.
Mercoledì 7 ottobre con le associazioni datoriali del trasporto pubblico locale e ferroviario si ragionerà dell’impatto dell’emergenza sanitaria sui trasporti pubblici, di risorse, di sicurezza di utenti e lavoratori, di infrastrutture, di innovazione tecnologica, di formazione del personale.
Introduce i lavori e partecipa alla tavola rotonda il segretario nazionale della Filt Cgil Maria Teresa De Benedictis. A moderare il dibattito Davide Colella redattore di Collettiva. Nell’ambito della tavola rotonda sono previsti gli interventi di Michele Ottomanelli docente di tecnica ed economia dei trasporti del Politecnico di Bari; Arrigo Giana Direttore generale Atm Milano e Presidente di Agens (Agenzia Confederale dei Trasporti e dei Servizi); Andrea Gibelli Presidente Asstra (Associazione Trasporti) e Tullio Tulli Direttore generale Anav (Associazione Nazionale Autotrasporto Viaggiatori).

Sarà possibile seguire l’evento in diretta streaming su Collettiva.it

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Trasporti: 5-10 tavola rotonda su lavoro marittimo e portuale con associazioni datoriali

Roma, 2 ottobre – Lunedì 5 ottobre con le due tavole rotonde sul trasporto marittimo e portuale prosegue il percorso, avviato con l’Assemblea Generale della Filt Cgil il 24 e 25 settembre scorsi, di celebrazione e riflessione sui settori dei trasporti in occasione dei quarant’anni della Federazione.
Le tavole rotonde nel percorso che porterà all’evento finale del 21 ottobre, dove la Filt formulerà una proposta sui trasporti, sono l’occasione per un confronto con le nostri controparti e per verificare la convergenza sulle nostre proposte e richieste.

Lunedì 5 ottobre con le associazioni datoriali del trasporto marittimo e della portualità si ragionerà della centralità di questi due settori per il Paese, dei riflessi dell’emergenza sanitaria sui traffici, di investimenti in infrastrutture ed innovazione tecnologica e di sostenibilità ambientale e intermodalità. Inoltre al centro delle due tavole rotonde le questioni più strettamente legate al lavoro, i rinnovi dei contratti nazionali, la sicurezza sul lavoro e la tutela dell’occupazione.

Si parte lunedì mattina alle 9.30 con il trasporto marittimo. Introduce i lavori e partecipa alla tavola rotonda il segretario nazionale della Filt Cgil Natale Colombo. A moderare il dibattito Martina Toti di Collettiva. Nell’ambito della tavola rotonda sono previsti gli interventi di Mario Mattioli presidente di Confitarma; Stefano Messina presidente di Assarmatori; Luca Vitiello presidente Assorimorchiatori; Stefania Visco presidente di Federimorchiatori e Livia Spera segretario generale ETF.
Nel pomeriggio alle 14.30 si prosegue con la tavola rotonda sulla portualità, introdotta da Natale Colombo e moderata da Martina Toti. Sono previsti gli interventi di Daniele Rossi presidente di Assoporti; Cesare Guidi presidente Angopi; Mauro Vianello presidente Angaf; Roberto Rubboli direttore Ancip; Luca Becce presidente Assiterminal; Andrea Gentile presidente Assologistica; Federico Barbera presidente Fise Uniport; Mario Sommariva AdSP Mar Adriatico Orientale e Sergio Mario Carbone, professore emerito Università di Genova.
Sarà possibile seguire l’evento in diretta streaming su Collettiva.it

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Aspi: Filt Cgil, servono senso di responsabilità e certezze per i lavoratori

Roma 2 ottobre – “Si rispettino i termini dell’accordo raggiunto a luglio e si proceda senza indugio alla sottoscrizione della tanto sofferta intesa”. A chiederlo la Filt Cgil sulla vicenda della concessione di Aspi, affermando che “serve senso di responsabilità da tutte le parti in causa e certezze per tutte le lavoratrici e i lavoratori e per il Paese”.
“Vanno salvaguardati – spiega la Federazione dei Trasporti della Cgil – tutti i posti di lavoro delle società del gruppo Atlantia e Aspi e dell’indotto, mettendo inoltre in sicurezza sia gli investimenti infrastrutturali sia la tenuta dei conti pubblici, fortemente a rischio in caso di contenzioso”.
“Le concessioni autostradali – sostiene infine la Filt Cgil – devono tornare ad essere volano di sviluppo economico e occupazionale per il Paese ed offrire agli utenti un servizio degno di questo nome, superando al più presto anche gli efficientamenti imposti alle concessionarie dalle linee guida introdotte di recente dall’Autorità di Regolazione dei Trasporti”.

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Alitalia: Filt Cgil, Govermo smentisca esuberi

Roma 8 settembre – “Ci aspettiamo che le indiscrezioni sugli esuberi vengano smentite nell’audizione di domani dai rappresentanti del governo sulla situazione Alitalia “. Lo afferma su Alitalia il segretario nazionale della Filt Cgil Fabrizio Cuscito, spiegando che “proprio la ministra De Micheli aveva parlato di una dotazione iniziale di 100 aerei, ci aspettiamo che si parta da questo dato”.
“La base di partenza – spiega il dirigente nazionale della Filt Cgil – deve essere un piano industriale che porti la compagnia nella direzione della crescita e dello sviluppo così come contenuto nel decreto rilancio. Diciamo no all’ennesimo impatto sociale sui lavoratori, sono soluzioni fallimentari già viste nel 2008 e del 2014 e sbagliate in quanto si è ridotto il perimetro aziendale e il numero dei lavoratori senza produrre utili. Il problema non è il costo del lavoro fra i più bassi di Europa e 4500 esuberi sono inaccettabili visto che si investono 3 miliardi”.
“Il Governo – chiede Cuscito – ci convochi per parlare di un nuovo modello industriale, di nuova flotta, di nuovo network, di volo di lungo e medio raggio e di attività cargo, di manutenzioni ed handling. Il piano industriale, se vuole essere tale, deve essere elaborato sulle prospettive quinquennali del mercato in uscita dalla crisi Covid e non sui volumi attuali”.
“Da parte nostra – afferma infine il segretario nazionale della Filt – rimaniamo alle parole di tutti i ministri competenti della vertenza Alitalia che non ci sarebbero stati esuberi ma che tutto il personale sarebbe transitato nella newco. Soluzioni, in cui il sacrificio venga chiesto come nel passato sempre e solo ai lavoratori, sono inaccettabili e ci vedrebbero contrari”.

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Incidenti lavoro: Sindacati, morto porto Gioia Tauro. Non più tollerabile

Roma 19 agosto – “Non è più tollerabile continuare a registrare infortuni mortali sul lavoro”. A dichiararlo unitariamente Filt Cgil, Fit Cisl, Uiltrasporti sull’incidente mortale sul lavoro avvenuto oggi al porto di Gioia Tauro ad un lavoratore di una ditta esterna che effettua il trasporto in banchina dei lavoratori portuali, esprimendo “cordoglio e vicinanza alla famiglia e piena solidarietà e sostegno allo sciopero proclamato immediatamente dalle strutture territoriali per far si che l’ennesima morte innocente sul lavoro non passi inosservata”.

“È necessario – chiedono le tre organizzazioni sindacali – ripartire dalle norme di adeguamento del decreto legislativo 272/99 sulla sicurezza del lavoro nelle operazioni portuali ed aprire uno specifico focus e coordinarsi con tutte le istituzioni e associazioni datoriali per costruire un sistema preventivo di buone prassi che garantisca zero rischi ai lavoratori sia diretti che indiretti che ogni giorno contribuiscono all’economia del nostro Paese. Siamo ormai ad un livello insostenibile di numeri di infortuni sul lavoro che deve necessariamente richiamare l’attenzione e l’impegno di tutti affinché la competitività di una azienda non passi attraverso il risparmio sui costi della sicurezza. Inoltre, in una circostanza così dolorosa – affermano infine Filt Cgil, Fit Cisl, Uiltrasporti – respingiamo con estrema fermezza la disposizione del terminalista MCT di allontanare i dirigenti sindacali impegnati a contenere il dolore dei lavoratori portuali di Gioia Tauro”.

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Air Italy: Filt Cgil, accordo cigs ottimo risultato. Ora al lavoro su soluzione industriale

Roma 3 settembre – “Un ottimo risultato che sventa il dramma di 1465 licenziamenti, ottenuto dopo una serie di riunioni fiume e soprattutto in un contesto molto difficile con una liquidazione aziendale in atto, grazie all’estremo impegno e alla tenacia delle organizzazioni sindacali”. E’ quanto afferma il segretario nazionale della Filt Cgil Fabrizio Cuscito sull’accordo di cassa integrazione per 10 mesi per i lavoratori di Air Italy, aggiungendo che “con il contributo del Ministero del Lavoro e delle Regioni Sardegna e Lombardia, con l’intesa vengono garantiti tutti i diritti retributivi e vengono mantenute le professionalità certificate ed in tempi brevissimi verranno presentati i programmi di riqualificazione”.
“Adesso, non bisogna abbassare la guardia – sostiene infine Cuscito – ma invece si deve lavorare, nel corso dei dieci mesi di cigs, per trovare una soluzione industriale, di concerto con i ministeri dello sviluppo economico e dei trasporti e le regioni interessate che permetta di non disperdere le alte professionalità dei dipendenti della compagnia e dare una prospettiva di lavoro a tutti i dipendenti Air Italy, assicurandogli una continuità economica a loro ed alle proprie famiglie”.

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Porti: Sindacati, ingiustificabile scelta Contship. Ora soluzione per 200 portuali Cagliari

Roma 2 settembre – “Gravissimo e ingiustificabile l’atteggiamento ostruzionistico di chiusura di Contship”. Lo affermano unitariamente Cgil e Filt sul licenziamento dei 200 lavoratori del porto canale di Cagliari, spiegando che “la società terminalista senza fornire alcuna informazione di dettaglio ha confermato la decisione di non procedere al congelamento dei licenziamenti, malgrado l’opportunità del Dl Agosto che avrebbe consentito la proroga di ulteriori sei mesi della cassa integrazione”.
“Ora, insieme ai Ministeri dello Sviluppo Economico, del Lavoro, dei Trasporti e per il Sud ad Invitalia, alla Regione Sardegna ed all’Autorità di Sistema Portuale Mar di Sardegna – sottolineano Cgil e Filt – vanno individuate le migliori soluzioni possibili, attraverso il tavolo permanente di confronto già convocato per i prossimi giorni nell’attesa che subentri il nuovo concessionario che potrebbe essere la società PIFIM, che lavora con la Port of Amsterdam International, considerando l’impegno prioritario previsto dal bando di impiegare il maggior numero possibile di lavoratori ex CICT”.
“Non lasceremo soli i lavoratori – proseguono Cgil e Filt – perché siamo convinti che per la loro alta professionalità possano continuare ad essere agganciati alla realtà produttiva del porto, le cui capacità vanno valorizzate attraverso un nuovo concessionario affidabile e di prospettiva”.
“Nel frattempo – sostengono infine Cgil e Filt – valuteremo unitariamente le opportune iniziative, anche di livello nazionale, da intraprendere”.

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Wizzair: Filt Cgil, avvii confronto con sindacato. No a repliche comportamenti scorretti low cost

Roma 1 settembre – “Benvenuta Wizzair nel mercato domestico ma è indispensabile l’applicazione del contratto nazionale del trasporto aereo, quale riferimento minimo per tutte imprese del settore che operano nel nostro paese”. Così il segretario nazionale della Filt Cgil Fabrizio Cuscito sull’annuncio della compagnia ungherese di avviare da ottobre due voli giornalieri da Milano Malpensa a Catania e a Palermo, spiegando che “non accetteremo repliche dei comportamenti scorretti di alcune compagnie low cost come Ryanair.”
“Il trattamento minimo contrattuale per le compagnie e le imprese del settore – prosegue il dirigente nazionale della Filt Cgil – rappresenta una misura fondamentale. Ci aspettiamo a breve – dice infine Cuscito – una convocazione da Wizzair per avviare un confronto con il sindacato per far si che non siano low cost i diritti dei lavoratori”.

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Incidente Lavoro: Sindacati, al porto di Salerno ennesima tragedia

Roma, 19 dicembre – “Si è consumata oggi nel porto di Salerno un’ennesima tragedia che rimette al centro dell’attenzione i temi della sicurezza sul lavoro nei porti italiani”. E’ quanto affermano Filt Cgil, Fit Cisl e Uiltrasporti in merito all’incidente mortale sul lavoro che ha coinvolto un’operaio di 42 anni annunciando che “invitiamo pertanto tutti i porti italiani a indire almeno un’ora di sciopero di solidarietà con i lavoratori di Salerno”.
“Un’ennesima vittima – proseguono le Organizzazioni Sindacali – sul finire di questo anno che è stato costellato di incidenti e di morti sul lavoro. E’ evidente che gli sforzi prodotti fino ad oggi per la sicurezza sul lavoro nei porti non sono sufficienti e che si deve fare molto di più sul piano della prevenzione e della cultura della sicurezza, per garantire l’incolumità di chi ci lavora. Come ormai abbiamo ribadito più volte, è necessario – chiedono infine Filt, Fit e Uiltrasporti – che i provvedimenti di aggiornamento del decreto legislativo 272/99 sulla sicurezza delle operazioni portuali ed in particolare i regolamenti attuativi del decreto 57/12 sulla sicurezza nei luoghi di lavoro nel settore trasporti e nelle microimprese, siano emanati al più presto”.

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TRASPORTI: Sindacati, intesa con Flixbus per tutela personale

Roma 19 dicembre – “Un importante passo avanti per garantire nel mercato del trasporto interregionale su autobus, sempre più liberalizzato, la tutela del personale sia dal punto di vista contrattuale che da quello della sicurezza sul lavoro”. E’ quanto affermano Filt Cgil, Fit Cisl, Uiltrasporti, Faisa Cisal ed Ugl Fna, in merito al Protocollo d’Intesa siglato con Flixbus, sottolineando che “con l’intesa la società si impegna ad inserire migliori condizioni di tutela del personale nei contratti di collaborazione con le imprese locali che utilizza per il servizio”.
“Nello specifico – evidenziano i sindacati – Flixbus si impegna a richiedere alle società partner, attuali e future, di applicare il contratto nazionale degli autoferrotranvieri ed a preferire, nella scelta di nuovi partner, quelli che applicano il contratto. Inoltre c’è l’impegno – spiegano infine Filt, Fit, Uiltrasporti, Faisa e Ugl Fna – ad adottare sistemi di monitoraggio e verifica della corretta applicazione da parte dei partner del regolamento europeo per garantire la sicurezza sul lavoro e ad avere particolare attenzione al rispetto dei tempi di guida e di riposo degli autisti”.

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Ryanair: Filt e Uilt, prosegue mobilitazione se non riconosciuti diritti tutti lavoratori

Roma, 15 dicembre – “La nostra lotta non si fermerà fino a quando l’azienda non recepirà effettivamente la piena applicazione delle tutele e dei diritti delle lavoratrici e i lavoratori di Ryanair, assistenti di volo e piloti”. E’ quanto affermano i segretari generali di Filt Cgil e Uiltrasporti, Alessandro Rocchi e Claudio Tarlazzi, chiedendo “l’applicazione di un contratto di lavoro italiano che tuteli il personale navigante Ryanair, basato in Italia, anche dal punto di vista retributivo nelle giornate di assenza per malattia, infortunio o maternità e per tutte le prestazioni sociali riconosciute dal nostro ordinamento italiano”. “Fino ad ora abbiamo affrontato questi temi – spiegano i due dirigenti sindacali – con i ministeri competenti e nelle sedi legali, a tutela dei tanti lavoratori che hanno aderito alle nostre organizzazioni. Ryanair, alla pari di quanto avviato anche nelle altre compagnie low cost, deve riconoscere tutti i sindacati rappresentativi, lasciando ai propri dipendenti la libertà di iscriversi e deve adeguarsi coerentemente alle relazioni industriali vigenti nel nostro Paese. Se ciò non avverrà con urgenza, ma continuerà anche in altre forme il tentativo di imporre il ‘modello Ryanair’ al nostro Paese – avvertono infine Rocchi e Tarlazzi – la nostra reazione sarà dura e la mobilitazione continuerà”.

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PORTI: Sindacati, altissime adesioni sciopero. Completare in Stabilità norme settore

Roma 15 dicembre – “Adesioni altissime in tutti i porti italiani” E’ quanto riferiscono unitariamente Filt Cgil, Fit Cisl e Uiltrasporti sullo sciopero nazionale in corso da stamattina e che proseguirà per l’intera giornata, sottolineando che “le attività sono bloccate in tutti i principali scali italiani”. “Accanto alle modifiche degli assetti imprenditoriali – chiedono unitariamente le tre organizzazioni sindacali dei trasporti – sono indispensabili misure adeguate di tutela dei lavoratori ed al tempo stesso di qualificazione e riqualificazione delle professionalità”. “Nella legge di Stabilità – sostengono Filt, Fit e Uiltrasporti – serve il completamento di una norma che investa sul futuro della portualità. Vanno considerate le sempre più frequenti inabilità dei lavoratori, non riconosciuti tra le categorie usuranti, e vanno previste, tra le politiche attive, misure di sostegno per l’accompagno alla pensione per affrontare le evoluzioni tecnologiche, che rischiano di espellere tanti lavoratori dai cicli produttivi. Se venisse a mancare questa sensibilità – aggiungono infine le tre organizzazioni sindacali – saranno valutate ulteriori forme di mobilitazione”.

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TRASPORTI: Filt, prima effetti del nuovo contratto negli appalti della logistica

Roma 15 dicembre – “Il nuovo contratto porta nuovi diritti ai lavoratori”. E’ quanto afferma la segretaria nazionale della Filt Cgil Giulia Guida in merito ai primi cambi appalto nel settore della logistica a seguito del rinnovo del contratto collettivo nazionale dei lavoratori della Logistica, Trasporto Merci e Spedizione, spiegando che “gli operatori del settore, come Sda, oltre alla continuità occupazionale assicurata dalla clausola sociale ora garantiscono per tutti, come previsto dal contratto, le tutele prima del Jobs Act”. Secondo la dirigente nazionale della Filt “un risultato importante che favorisce la certezza delle regole e della legalità sia per le imprese che per i lavoratori. In particolare negli appalti della logistica – sostiene infine Guida – il contratto e le misure trovate marciano parallele al lavoro in corso al Ministero dello Sviluppo Economico per contrastare le forme di caporalato nel settore ed avviare controlli ed ispezioni per il rispetto della legge e delle condizioni di lavoro, previste appunto dal contratto rinnovato”.

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TRASPORTI: Filt, rinnovato contratto agenzie marittime. 102 euro aumento

Roma 14 dicembre – “Siglato oggi il rinnovo del contratto nazionale dei dipendenti delle Agenzie Marittime”. Lo riferisce la Filt Cgil che ha sottoscritto il contratto insieme a Fit Cisl e Uiltrasporti con le associazioni imprenditoriali Assagenti e Federagenti, sottolineando che “il contratto in scadenza il prossimo 31 dicembre è stato rinnovato in anticipo e prevede un aumento economico di 102 euro, suddiviso in tre tranche annuali di 34 euro”. Secondo quanto riferisce Giulia Guida, segretaria nazionale della Filt “abbiamo raggiunto un buon risultato sia da un punto di vista economico che normativo. Già a marzo i circa 8 mila lavoratori del settore avranno la prima tranche del nuovo contratto che avrà decorrenza dal 1 gennaio 2018 fino al 31 dicembre 2020. Con il rinnovo inoltre – prosegue la dirigente nazionale della Filt – a livello normativo sono introdotte ulteriori 20 ore di formazione, una settimana aggiuntiva di ferie e viene recepito l’accordo interfederale sulle molestie. Con il rinnovo viene anche rafforzata la contrattazione aziendale”.

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Logistica: Cgil e Filt, dopo contratto ora protocollo con ministeri su regole

Roma 5 dicembre – “Dopo la sottoscrizione del contratto nazionale Logistica, Trasporto Merci e Spedizioni è un fatto importante avere tutti soggetti ministeriali intorno al ‘tavolo della logistica’ col Ministero dello Sviluppo Economico come capofila”. È quanto afferma il segretario confederale Cgil Vincenzo Colla al termine dell’incontro al Mise sulle problematiche della logistica sottolineando che “ci vuole concertazione dei Ministeri per tracciare oggi, con il protocollo di linee guida sul modello organizzativo del settore, uno scenario che valga anche per il dopo”. “Oggi – aggiunge Giulia Guida, segretaria nazionale Filt Cgil – arriviamo forti del contratto che contiene impegni tra le parti per gli appalti con la garanzia della clausola sociale, gli affidamenti diretti, il divieto di subappalto e determinati requisiti economici e di legalità negli affidamenti. In questa sede – sostiene infine Guida – serve coinvolgere i Ministeri dei Trasporti, del Lavoro e dell’Interno, oltre al Mise, per le varie competenze su fiscalità, infrastrutture e modalità di gestione delle vertenze ed il riferimento alla legge sul capolarato che può essere ottimo elemento di deterrenza”.

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Enav: Filt Cgil, bene emendamento al Dl fisco su trattamento pensionistico

Roma 30 novembre – “E’ terminata l’assurda disparità di trattamento pensionistico del personale operativo Enav, legata all’ente di appartenenza, Inps o Inpdap”. E’ quanto afferma la Filt Cgil in merito alla norma in questione contenuta nel Decreto Fiscale spiegando che “rappresenta una conquista enorme in un contesto difficile”. Secondo la Federazione dei Trasporti della Cgil “è un chiaro segno di un impegno congiunto per il bene comune, frutto di un lavoro, svolto da tutte le istituzioni, Governo e Parlamento con le parti datoriali e sindacali. Ora – conclude la Filt – continueremo a vigilare, attraverso la sede di confronto attivata presso il Ministero dei Trasporti, affinché le circolari applicative sanciscano inequivocabilmente un diritto acquisito dei lavoratori di Enav”.

APPALTI: Filt, stop alle false cooperative nella logistica e nel trasporto merci

Roma 27 novembre – “Affidamento al massimo ribasso, contrazione dei costi sopratutto del lavoro, mancata applicazione dei contratti, mancato versamento dei contributi previdenziali e assistenziali ed assenza delle condizioni di sicurezza”. E’ quanto hanno denunciato, relativamente al mondo degli appalti, a partire dalla vertenza dell’azienda modenese Castelfrigo, specializzata nella lavorazione della carni, Filt e Flai Cgil in audizione alla Commissione Lavoro Pubblico e Privato della Camera dei Deputati, presieduta da Cesare Damiano, spiegando che “sono distorsioni rilevate negli ultimi tempi, oltre che a Castelfrigo, anche negli appalti di Mondoconvenienza, del corriere Sda e di Amazon”. “Gli appalti di comodo, anche nella logistica, che trovano la complicità delle committenze – spiega la Federazione dei Trasporti della Cgil – sono prevalentemente affidati a cooperative spurie ed a consorzi che continuamente cambiano ma che hanno sempre alle spalle la stessa gestione”. “Serve intervenire – chiede la Filt – sia nel contrasto alle cooperative spurie, con la garanzia che ai soci lavoratori vengano applicati i contratti nazionali di settore e la clausola per la continuità occupazionale, sia nell’affidamento degli appalti, dove il riferimento non sia il massimo ribasso al di sotto del costo del lavoro. Serve intervenire sul sistema fiscale, togliendo la possibilità agli appaltatori di aggirare il versamento dell’iva. Serve inoltre il ripristino del reato di intermediazione di manodopera e l’inasprimento delle pene oltreché il potenziamento degli organi ispettivi e delle verifiche del Ministero dello Sviluppo Economico sulle false cooperative. Proprio in sede ministeriale, sugli appalti nella logistica – aggiunge infine la Filt – mercoledì 29 riprende il confronto al Mise per avviare misure di contrasto alle forme di caporalato nel settore ed i controlli per il rispetto della legge e delle condizioni di lavoro, previste dal contratto ma servono anche da parte del Parlamento interventi normativi e legislativi”.

APPALTI: Filt, stop alle false cooperative nella logistica e nel trasporto merci

Roma 27 novembre – “Affidamento al massimo ribasso, contrazione dei costi sopratutto del lavoro, mancata applicazione dei contratti, mancato versamento dei contributi previdenziali e assistenziali ed assenza delle condizioni di sicurezza”. E’ quanto hanno denunciato, relativamente al mondo degli appalti, a partire dalla vertenza dell’azienda modenese Castelfrigo, specializzata nella lavorazione della carni, Filt e Flai Cgil in audizione alla Commissione Lavoro Pubblico e Privato della Camera dei Deputati, presieduta da Cesare Damiano, spiegando che “sono distorsioni rilevate negli ultimi tempi, oltre che a Castelfrigo, anche negli appalti di Mondoconvenienza, del corriere Sda e di Amazon”. “Gli appalti di comodo, anche nella logistica, che trovano la complicità delle committenze – spiega la Federazione dei Trasporti della Cgil – sono prevalentemente affidati a cooperative spurie ed a consorzi che continuamente cambiano ma che hanno sempre alle spalle la stessa gestione”. “Serve intervenire – chiede la Filt – sia nel contrasto alle cooperative spurie, con la garanzia che ai soci lavoratori vengano applicati i contratti nazionali di settore e la clausola per la continuità occupazionale, sia nell’affidamento degli appalti, dove il riferimento non sia il massimo ribasso al di sotto del costo del lavoro. Serve intervenire sul sistema fiscale, togliendo la possibilità agli appaltatori di aggirare il versamento dell’iva. Serve inoltre il ripristino del reato di intermediazione di manodopera e l’inasprimento delle pene oltreché il potenziamento degli organi ispettivi e delle verifiche del Ministero dello Sviluppo Economico sulle false cooperative. Proprio in sede ministeriale, sugli appalti nella logistica – aggiunge infine la Filt – mercoledì 29 riprende il confronto al Mise per avviare misure di contrasto alle forme di caporalato nel settore ed i controlli per il rispetto della legge e delle condizioni di lavoro, previste dal contratto ma servono anche da parte del Parlamento interventi normativi e legislativi”.

Amazon: Filt Cgil, rinnovare contratto Logistica e Merci, a tutela lavoratori

Roma 25 novembre – “Serve il pieno rispetto dei contratti”. È quanto afferma la segretaria nazionale della Fi”t Cgil Giulia Guida, in merito alla vicenda dei lavoratori Amazon sottolineando che “è sempre più necessario chiudere il rinnovo del contratto nazionale della Logistica, Trasporto Merci e Spedizioni che tutela tutti i lavoratori del settore”. “Nel rinnovo – spiega la dirigente nazionale della Filt – si sta trattando per assicurare migliori condizioni per i ‘drivers’ che consegnano anche la merce Amazon e per tutti gli addetti dei nuovi impianti come quello di Passo Corese, in provincia di Rieti”. Secondo Guida: “vanno bene i processi di sviluppo con l’industria 4.0 e l’e-commerce ma serve governare questi processi, i nuovi tempi di lavoro e le richieste di flessibilità, a partire dall’applicazione del contratto che abbracci I’intera filiera della logistica, del trasporto, della distribuzione e della consegna delle merci, comprese le attività in appalto. Per queste ragioni nel rinnovo deve essere garantita la clausola sociale in caso di cambio appalto, l’affidamento diretto ed il divieto di subappalto, favorendo i processi di internalizzazione delle attività. Sugli appalti nella logistica – aggiunge la dirigente nazionale della Filt – mercoledì riprende il confronto al Ministero dello Sviluppo Economico per trovare misure di contrasto alle forme di caporalato nel settore ed avviare controlli ed ispezioni per il rispetto della legge e delle condizioni di lavoro, previste dal contratto. Per tutte queste ragioni alla ripresa, dal 29, del confronto con le controparti datoriali – sostiene infine Guida – serve chiudere il rinnovo del contratto, scaduto da quasi due anni, e così scongiurare il nuovo sciopero del settore, proclamato i prossimi 11 e 12 dicembre”.

Pensioni: Cgil, i conti non tornano! 2 dicembre mobilitazione nazionale

Roma, 22 novembre – “Per cambiare il sistema previdenziale, per sostenere sviluppo e occupazione, per garantire futuro ai giovani”. Questi i motivi della mobilitazione nazionale della Cgil di sabato 2 dicembre, proclamata dopo l’esito del confronto con il Governo sul tema della previdenza, considerato “insufficiente”. Sono cinque le manifestazioni organizzate dalla Confederazione con lo slogan “Pensioni, i conti non tornano!”. L’appuntamento è per le ore 10.30, a Roma in piazza del Popolo, a Torino in piazza San Carlo, a Bari in piazza Prefettura, a Palermo in piazza G. Verdi e a Cagliari in piazza Garibaldi. A concludere tutte le iniziative sarà il segretario generale della Cgil Susanna Camusso, che alle ore 12.30 prenderà la parola dal palco della Capitale, in collegamento video con le altre città. Le rivendicazioni per le quali si scenderà in piazza, come si legge nel volantino, sono “bloccare l’innalzamento illimitato dei requisiti per andare in pensione, garantire un lavoro dignitoso e un futuro previdenziale ai giovani, superare la disparità di genere e riconoscere il lavoro di cura, garantire una maggiore libertà di scelta ai lavoratori su quando andare in pensione”. E ancora, “favorire l’accesso alla previdenza integrativa” e “garantire un’effettiva rivalutazione delle pensioni”. Ma le motivazioni della mobilitazione non si fermano alla previdenza, il sindacato di corso d’Italia chiede anche di “cambiare la legge di bilancio per sostenere lo sviluppo e l’occupazione”, di “estendere gli ammortizzatori sociali” e di “garantire a tutti il diritto alla salute”. La Cgil invita lavoratori, pensionati e giovani a partecipare “per ottenere delle risposte concrete e per ridare speranza e fiducia al nostro Paese”.

TRASPORTI: Sindacati, no a licenziamenti in Marozzi. Regole nei servizi interregionali

Roma, 22 novembre – “E’ possibile individuare soluzioni alternative al licenziamento collettivo e finalizzate al mantenimento dei livelli occupazionali”. E’ quanto chiedono Filt-Cgil, Fit-Cisl, Uiltrasporti, Faisa-Cisal e Ugl-Fna a seguito dell’apertura della procedura di licenziamento collettivo di 85 lavoratori, avviata dall’azienda Viaggi e Turismo Marozzi, assistita dall’associazione datoriale Anav, aggiungendo che “la procedura, aperta per una contrazione della clientela e quindi del fatturato, determinerà di fatto la chiusura o trasformazione dell’attività aziendale”. Secondo le organizzazioni sindacali dei trasporti inoltre “è opportuno l’avvio immediato di un confronto a livello istituzionale, relativo all’aggiornamento della normativa che regola i servizi di trasporto interregionale di competenza statale, capace di individuare, nella liberalizzazione senza regole, i principi e i criteri che prevedano regole uguali per tutti e finalizzate a garantire l’occupazione e i diritti dei lavoratori previsti dalle norme legislative e contrattuali”.

AEROPORTI: Sindacati, ampia partecipazione sciopero handling. Riaprire confronto

Roma 21 novembre – “Da Torino a Bologna, da Roma a Catania è stata ampia la partecipazione dei lavoratori”. E’ quanto riferisce la Filt Cgil sullo sciopero di tutti gli addetti delle aziende di handling del trasporto aereo, chiedendo che “adesso si riapra il confronto sulla mancata applicazione, al 1 luglio 2017, del contratto nazionale relativo all’adeguamento della paga oraria”. “Il trasporto aereo – sottolinea la Federazione dei Trasporti della Cgil – ha bisogno di stabilità e di dare certezze alle regole ed ai patti che vengono sottoscritti. In assenza di risposte – afferma infine la Filt – il conflitto non potrà che proseguire”. AEROPORTI: Sindacati, 21-11 sciopero 4 ore addetti handling per rispetto contratto Roma 17 novembre – “Martedì 21 sciopero nazionale di 4 ore, dalle 13 alle 17, di tutti gli addetti delle aziende di handling (servizi di carico e scarico bagagli, trasporto passeggeri, check-in) in tutti gli aeroporti italiani”. A proclamare la protesta unitariamente Filt Cgil, Fit Cisl, Uiltrasporti e Ugl Trasporto aereo per “la mancata applicazione del contratto nazionale del settore Trasporto Aereo nella sezione handling”. “Con lo sciopero – spiega il segretario nazionale della Filt Cgil Nino Cortorillo – protestiamo contro la decisone di Assohandlers e delle imprese associate di non aver dato applicazione alle intese sottoscritte con il rinnovo del contratto a dicembre 2015 che prevedevano dal 1 luglio 2017 il ricalcolo della paga oraria, comprensiva di tutti gli aumenti contrattuali sui minimi tabellari nel calcolo delle voci variabili ed incentivanti come lo straordinario, il lavoro notturno e festivo”. “Chiediamo – spiega infine Cortorillo – provvedere al corretto pagamento delle maggiorazioni, rispettando quanto sottoscritto e quando dovuto”.

LOGISTICA: Sindacati, stop a cooperative false

Roma 20 novembre – “Si deve finalmente mettere un punto alla proliferazione delle cooperative false”. E’ quanto affermano unitariamente Filt Cgil, Fit Cisl e Uiltrasporti in merito ai disegni di legge 2130 e 2188 di contrasto alle false cooperative aggiungendo che “rimane positivo il nostro parere, in quanto per contrastare questo fenomeno serve mettere in campo tutti i mezzi possibili”. “Queste imprese – denunciano unitariamente le tre sigle sindacali dei Trasporti – favoriscono un sistema, come negli appalti della logistica, dove la prassi sono le gare al massimo ribasso e la concorrenza sleale che scaricano sui lavoratori l’abbattimento dei costi”. “Bene inoltre – aggiungono infine Filt, Fit e Uiltrasporti – che la proposta legislativa sia accompagnata oggi dal confronto sulla logistica avviato presso il Ministero dello Sviluppo Economico, alla presenza dei Ministeri dell’Interno, del Lavoro e dei Trasporti, delle organizzazioni confederali e di categoria e delle associazioni datoriali del settore, per assicurare legalità e dignità del lavoro”.

FS: Filt, 900 assunzioni con riorganizzazione circolazione e manutenzione Rfi

Roma 20 novembre – “200 nuove assunzioni per la qualifica di capo stazione e 700 nella verifica della manutenzione si aggiungono alle assunzioni già fatte”. E’ quanto riferisce la Filt Cgil in merito all’accordo per la riorganizzazione dei settori della circolazione e della manutenzione di Rfi-Rete Ferroviaria Italiana spiegando che “questa intesa arriva dopo tanti anni di assenza totale di accordi e dopo una vasta revisione del reticolo degli impianti, dovuto alla massiccia introduzione di tecnologia”. “Nei processi di manutenzione l’intesa – informa infine la Filt – è ancora parziale ed il resto del confronto verrà concluso entro il mese di dicembre”.

Incidenti lavoro: Filt Cgil, autotrasportatori attenti al vento!

Roma 17 novembre – “E’ sempre più indispensabile che le associazioni datoriali incrementino la propria attenzione sulla sicurezza stradale nel trasporto delle merci e per le attività di logistica correlate al trasporto su gomma”. È quanto afferma la Filt Cgil a seguito della segnalazione dell’azienda sanitaria dell’università di Trieste sulle cause di un infortunio mortale occorso ad un autotrasportatore lo scorso gennaio a Trieste, riferendo che “secondo la Asl le ragioni vanno ricercate nella mancata capacità del fermaporta dei portelloni del semirimorchio utilizzato, di resistere al vento forte”. “Questo caso – sostiene infine la Filt – conferma che per diverse ragioni, riconducibili al mancato rispetto delle più elementari norme dei codici stradali e del lavoro, il settore dell’autotrasporto e della logistica detiene il triste primato dell’incidentalità mortale all’interno della nostra categoria”.

PENSIONI: Filt Cgil, ok marittimi ma riconoscere altre categorie trasporti tra lavori gravosi

Roma 15 novembre – “E’ un risultato importante l’inserimento dei marittimi che si aggiungono ai conducenti di treni e personale viaggiante, agli autisti di mezzi pesanti per il trasporto merci, agli addetti al facchinaggio e pulizie, ma per il nostro settore ci sono altre situazioni da esaminare e risolvere positivamente”. E’ quanto afferma la Filt Cgil sul tema delle pensioni e dei lavori gravosi nel settore dei trasporti sottolineando che “altre attività gravose nei trasporti non sono state prese in considerazione, o non è stato possibile allo stato attuale ricondurle sulla base di una oggettiva e inequivocabile qualificazione nell’ambito delle categorie ammesse al beneficio”. “Ci riferiamo – spiega la Federazione dei Trasporti della Cgil – al mondo complesso del facchinaggio, che comprende molteplici e differenti attività nei porti, negli aeroporti, nelle stazioni ferroviarie e nei centri logistici, alla navigazione delle acque interne e lagunari, del tutto assimilabile per disagio e responsabilità alle mansioni dei marittimi che richiedono analoghe competenze certificate, agli addetti agli impianti di risalita, che svolgono la loro attività spesso in condizioni climatiche proibitive, fino agli addetti alle pulizie dei treni non specificatamente menzionati”.

CONTRATTI: Sindacati, bene disponibilità aziende autotrasporto al confronto

Roma 15 novembre – “Confermiamo da parte nostra il massimo impegno a tutti i livelli per giungere rapidamente alla firma del contratto unico di settore”. E’ quanto affermano unitariamente Filt Cgil, Fit Cisl e Uiltrasporti, rispondendo alle associazioni datoriali dell’autotrasporto, Anita e Unatras, in merito alla ripresa della trattativa per il rinnovo del contratto nazionale collettivo Logistica, Trasporto Merci e Spedizione, informando che “accogliamo positivamente la disponibilità delle controparti, a partire dalla prossima settimana in occasione delle tre giornate di trattativa nostop”. “Il settore – spiegano inoltre le tre organizzazioni sindacali confederali dei trasporti – ha bisogno di regole e per questo il rinnovo del contratto, scaduto da quasi due anni, non può subire più rinvii. Per noi i temi dirimenti – concludono Filt, Fit e Uiltrasporti – sono la valorizzazione professionale con particolare riferimento al personale viaggiante, l’incremento delle indennità a partire dalla trasferta, un adeguato aumento economico e la disponibilità di risorse aziendali per la contrattazione di secondo livello”.

PORTI: Filt Cgil, approvare rapidamente correzioni a riforma

Roma 14 novembre – “Il correttivo porti deve essere rapidamente approvato”. E’ quanto chiede la Filt Cgil nazionale in merito allo schema di decreto legislativo del Ministero dei Trasporti che introduce nuove modifiche alla riforma dei porti, d.lgs 169/201, aggiungendo “facciamo appello alle Commissioni Trasporti di Camera e Senato ed alla Conferenza Unificata Stato Regioni, chiamati ad esprimersi, perchè senza indugio si dia il via libera al provvedimento”. “Alla Conferenza Unificata – prosegue la Federazione dei Trasporti della Cgil – chiediamo di non seppellire, tra le pieghe del dibattito, efficienza ed efficacia del lavoro nei porti, legandole ad interessi di rappresentanza, mai così decisamente rivendicati in passato nei Comitati portuali. Una richiesta che estendiamo anche alle Commissioni parlamentari, estremamente sensibili alla approvazione del correttivo, affinché raggiungano rapidamente questo esito”. “Alle giuste risposte alle emergenze assolute nei porti di Gioia Tauro e Taranto ed alle altre situazioni critiche nei porti di Cagliari, Civitavecchia e Genova si deve rispondere con la stessa logica di sistema e riformatrice avuta con la riforma della Governance. Il correttivo deve affrontare l’assetto organizzativo e lavorativo e non essere la rivincita di poteri locali, più interessati a ruoli che al funzionamento dei porti stessi, dove i traffici continuano ad aumentare e svilupparsi. Servono – sostiene infine la Filt – strumenti per definire chi fa cosa nella filiera organizzativa portuale, evitando competizioni da Far West e serve modificare la destinazione d’uso di risorse già esistenti in funzione di formazione, riqualificazione e turn-over generazionale”.

Sciopero generale Logistica merci spedizioni

TRASPORTI: Sindacati, riavviare confronto e rinnovare contratto logistica, trasporto merci, spedizione Roma 10 novembre – “E’ urgente riaprire formalmente il confronto con tutte le associazioni datoriali”. E’ quanto affermano unitariamente Filt Cgil, Fit Cisl e Uiltrasporti in merito al rinnovo del contratto nazionale collettivo Logistica, Trasporto Merci e Spedizione, chiedendo “una maggiore responsabilità per giungere rapidamente alla firma del contratto unico di settore”. “La partecipazione straordinaria allo sciopero generale di fine ottobre – sottolineano le tre organizzazioni sindacali confederali – e la buona riuscita delle iniziative di mobilitazione a sostegno del rinnovo del contratto, scaduto da quasi due anni, hanno dato voce e visibilità alle ragioni della lotta sindacale per rivendicare un rinnovo contrattuale che rafforzi le tutele ed i diritti e che riconosca un adeguato aumento salariale. Per dare continuità alle azioni di pressione per raggiungere gli obiettivi fissati dalla piattaforma sindacale abbiamo proclamato uno sciopero generale di tutto il settore l’11 e 12 dicembre” “Confermiamo – sostengono infine Filt, Fit e Uiltrasporti – il massimo impegno da parte nostra a tutti i livelli e ribadiamo la necessità che si realizzi al più presto un incontro con tutte le controparti al fine di rinnovare rapidamente il contratto”.

FERROVIE: Sindacati, no a limiti di durata per scioperi in caso di aggressioni

Roma 9 novembre – “Ritirare la delibera di orientamento sugli scioperi nel settore del trasporto ferroviario per gravi eventi lesivi della incolumità e della sicurezza dei lavoratori e dei viaggiatori”. E’ quanto hanno chiesto oggi unitariamente Filt Cgil, Fit Cisl, Uiltrasporti, Ugl Taf e Fast Mobilità in audizione alla Commissione di Garanzia sugli scioperi, spiegando che “è fatta in violazione della stessa Legge 146/90 sullo sciopero”. “La delibera emessa dalla Commissione – spiegano le organizzazioni sindacali dei Trasporti – impone un limite sulla durata dell’astensione, ben sapendo che lo spirito della legge è quello di permettere, proprio nei casi di gravi eventi lesivi, il non rispetto di alcun limite di durata, stabilendo il principio fondamentale che il diritto alla vita è un diritto costituzionale che prevale sul disagio nel servizio”. “In audizione – spiegano infine Filt, Fit, Uiltrasporti, Ugl Taf e Fast – abbiamo manifestato la nostra contrarietà alla reazione di chiusura della Commissione di Garanzia sul fenomeno degli episodi di violenza accaduti in questo ultimo periodo e in continuo incremento, oramai uno al giorno in tutta Italia, su treni e bus”.

ENAV: Filt Cgil, differito sciopero del 10. Parte confronto

Roma 8 novembre – “Differimento dello sciopero a data da destinarsi”. E’ quanto riferisce la Filt Cgil in merito allo sciopero nazionale dei controllori di volo, proclamato per venerdì 10, spiegando che “le disponibilità, ricevute nel corso dell’incontro al Ministero dei Trasporti da parte ministeriale e da parte aziendale, permettono di ripartire con un serio confronto sui temi alla base della vertenza Enav”. Secondo quanto riferisce la Federazione dei Trasporti della Cgil “pur confermando il giudizio negativo in merito all’eventuale cessione delle quote di Enav, detenute dal Ministero dell’Economia, a Cassa Depositi e Prestiti, è stato importante avere conferma che il Mef manterrebbe intatti i diritti dell’azionista e che Cdp non potrebbe avviare alcuna cessione delle quote. Inoltre Mit e Mef si sono dichiarati disponibili a riprendere il confronto in presenza di ulteriori evoluzioni sulla materia”. “Sul problema dell’accesso al sistema pensionistico da parte del personale operativo – prosegue la Filt – è confermato che si sta procedendo in seno ai ministeri e nelle commissioni parlamentari competenti per risolvere un vuoto legislativo che obbliga i lavoratori ad andare in pensione anche senza i requisiti previsti dalla legge Fornero. Inoltre è stata accolta la richiesta di istituire un tavolo tecnico composto dalle parti sociali e dai ministeri competenti per monitorare e confrontarsi sugli aspetti applicativi delle soluzioni individuate in sede governativa. Da parte di Enav – riferisce infine la Filt – è stata confermata la disponibilità a riprendere la trattativa per il rinnovo del contratto nazionale ed il confronto in merito ai problemi emersi, a valle dei processi di avanzamento del piano industriale”.

Autotrasporto: Filt, contro dumping contratto nazionale favorisce condizioni omogenee. Intervenga Delrio

Roma 4 novembre – “E’ necessaria ed urgente la chiusura rapida del rinnovo del contratto nazionale Logistica, Trasporto Merci e Spedizione, quale strumento di certezza delle regole e della legalità sia per le imprese che per i lavoratori”. E’ quanto afferma la Filt Cgil anche a seguito dell’intesa europea sulla revisione della direttiva dei lavoratori distaccati spiegando che “le nuove regole sul distacco sono al momento sospese per il trasporto su strada e si applicheranno solo una volta adottato il ‘Mobility Package’ della Commissione Europea”. Secondo la Federazione dei Trasporti della Cgil “nell’autotrasporto si continua perciò ad offrire l’opportunità alle aziende di accedere al mercato attraverso il dumping salariale, mettendo così gli interessi commerciali di certi paesi, ma anche di certe aziende nazionali, davanti a quelli dei lavoratori. Serve – chiede la Filt Cgil – un intervento decisivo del Ministro Delrio affinché l’Italia si adoperi in Europa per favorire condizioni omogenee e per rappresentare e sostenere le esigenze di un settore non solo dal punto di vista delle imprese, ma soprattutto da quello dei lavoratori, anche perché non si può rischiare che il tema della concorrenza sleale diventi alibi per abbassare le tutele e i diritti dei lavoratori attraverso la destrutturazione del contratto di settore, così come chiedono le associazioni datoriali di categoria”.

POSTE: Sda, Filt Cgil, no a licenziamenti e a riduzioni retribuzioni

Roma 11 ottobre – “Non accetteremo alcuna contrazione occupazionale ne riduzione dei trattamenti in quanto, ancora una volta, le conseguenze di un sistema distorto ricadrebbero sui lavoratori”. E’ quanto sostiene la segretaria nazionale della Filt Cgil, Giulia Guida sulla vertenza Sda e sulla possibilità dell’apertura della procedura di licenziamento collettivo per i 1.500 lavoratori della società controllata da Poste. Secondo la dirigente sindacale “i lavoratori dipendenti hanno già pagato negli anni precedenti per le carenze gestionali e stanno contribuendo ora ad affrontare questo grave momento. Inoltre le istituzioni devono farsi carico delle ricadute sul personale indiretto a partire dalla messa a disposizione di interventi mirati e di risorse dedicate per sostenere il reddito e per garantire la continuità occupazionale”. “La riflessione – prosegue Giulia Guida – ora si deve estendere a tutto il settore in quanto va rivisto il modello produttivo attuale, basato sulla catena di appalti e sub-appalti, dove i lavoratori rischiano di essere vittima di forme di caporalato. Per questo – sostiene infine la segretaria nazionale della Filt – abbiamo condiviso su proposta del Mise, alla presenza dei Ministeri del Lavoro, dei Trasporti e dell’Interno, la partecipazione al confronto che si avvierà il prossimo 19 ottobre con le aziende del settore su regole, legalità e rivisitazione dell’attuale modello produttivo”.

INCIDENTI LAVORO: Sindacati, più controlli e attuazione norme sicurezza nei porti

Roma 6 ottobre – “Controlli più pressanti da parte degli organi di vigilanza e la necessità di armonizzare le normative in ordine alla sicurezza del lavoro”. E’ quanto chiedono unitariamente Filt Cgil, Fit Cisl e Uiltrasporti a seguito dell’incidente mortale che ha coinvolto un lavoratore marittimo durante le operazioni di dragaggio al porto di Taranto chiedendo che “le istituzioni competenti facciano piena luce sull’ennesimo gravissimo episodio”. Secondo le organizzazioni sindacali dei trasporti “non sono più rinviabili i decreti di attuazione delle norme su salute e sicurezza relative al lavoro in porto e sulle navi. Vanno riformate le normative vigenti ed effettuate tutte le verifiche ed tutti controlli per evitare che eventi drammatici continuino ad accadere nei porti del nostro paese ed altri lutti colpiscano i lavoratori e le loro famiglie. Spetta al Ministero dei Trasporti, spesso sensibile su queste tematiche, – sostengono infine Filt, Fit e Uiltrasporti – finalmente predisporre nuove e più incisive norme che prevengano il ripetersi di troppi incidenti mortali”.

VERTENZA SDA

Roma, 4 ottobre – “Le dichiarazioni dell’amministratore delegato di Sda, Paolo Rangoni rafforzano e danno urgenza alla nostra richiesta di incontro ai Ministeri competenti del Lavoro, dell’Interno e dello Sviluppo Economico”, così dichiarano Filt-Cgil, Fit-Cisl e Uiltrasporti in merito all’audizione odierna al Senato dell’ad di Sda. “Torniamo a sollecitare la riapertura del tavolo di confronto della legalità nella logistica – proseguono le tre sigle sindacali – perché oggi più che mai il problema degli appalti è diventato emergenza con tutte le sue sfaccettature. Il sindacato confederale da anni denuncia il degenerare della situazione. Non dimentichiamo che nella vertenza Sda tra lavoratori diretti e indiretti sono in ballo 9 mila posti di lavoro e quindi altrettante famiglie”.

TRASPORTO AEREO: Sindacati a Governo, avviare confronto su contratti e norme

Roma 3 ottobre – “Avvio di un confronto interministeriale su contratti di lavoro e applicazione di norme nazionali ed internazionali al personale navigante operante sul territorio Italiano per conto di società estere”. E’ quanto chiedono unitariamente Filt Cgil, Fit Cisl, Uiltrasporti, Ugl Trasporto Aereo, Anpac e Anpav ai ministri Delrio, Poletti Calenda e Lorenzin “anche alla luce delle criticità emerse nella attività di alcuni operatori Low Cost operanti sul territorio Italiano ed in coerenza con i principi ispiratori della recente sentenza della Corte di Giustizia Europea”. “Serve – scrivono le organizzazioni sindacali e le associazioni professionali – chiarire congiuntamente il quadro di applicazione normativo di riferimento in materia di legislazione del lavoro, imposizione fiscale, tutela della salute nonché il ruolo di Enac in qualità di autorità e gli opportuni strumenti regolatori ed, eventualmente, sanzionatori ad essa forniti”.

PORTI: Sindacati, preoccupati per operazioni in autoproduzione. A rischio sicurezza

Roma 3 ottobre – “Forte preoccupazione e dissenso ai tentativi di svolgere una pratica di concorrenza al ribasso che non risponde ad esigenze di sviluppo di nuovi traffici e mina fortemente gli equilibri occupazionali nei porti e la sicurezza dei lavoratori”. E’ quanto esprimono unitariamente Filt Cgil, Fit Cisl e Uiltrasporti, in merito ai casi, registrati nel porto di Genova, di operazioni portuali in autoproduzione effettuate dal personale imbarcato sulle navi, spiegando che “tali operazioni sono definite dalla legge 84/94 e necessitano di autorizzazioni che l’Autorità di Sistema Portuale, come Ente vigilante, conferisce alle imprese con atti formali e previo coinvolgimento degli organismi deputati a farlo”. “Il mancato rispetto di tali norme, nel nostro Paese anche nel recente passato – ricordano le tre organizzazioni sindacali dei trasporti – ha portato alla ribalta delle cronache gravissimi incidenti, senza dimenticare che tutto questo grava anche sulle condizioni dei lavoratori marittimi ed impedisce ai lavoratori portuali di svolgere le mansioni per le quali sono formati e assunti”. Secondo Filt, Fit e Uiltrasporti “l’autoproduzione deve essere autorizzata solo nei porti dove non è possibile avvalersi dei lavoratori portuali, come già ribadito nei contratti di lavoro internazionali del settore marittimo, ed esclusivamente quando le navi sono dotate di mezzi adeguati alle operazioni da svolgere, con personale esclusivamente dedicato all’esercizio di tali operazioni. Gli Enti e le Istituzioni preposte – chiedono infine le organizzazioni sindacali – devono vigilare sul rispetto delle norme e della sicurezza”.

FS: Filt, quotazione Frecce-Intercity non in agenda

Roma 27 settembre – “Non è in corso alcuna attività per modificare il perimetro societario di Trenitalia, né azioni di tipo organizzativo correlate a tale operazione, così come il cambio al vertice di Trenitalia non è legato allo specifico tema”. È quanto ha riferito a Filt-Cgil, Fit-Cisl, Uiltrasporti, UGL TAF, Fast Mobilità ed Orsa Ferrovie l’Amministratore Delegato e Direttore Generale di FS Italiane, Renato Mazzoncini, relativamente al tema della quotazione del segmento Frecce e Intercity nell’incontro nell’ambito della cosiddetta ‘Sede di Partecipazione e Consultazione’, come previsto dal contratto aziendale di Gruppo, dedicata a fare il punto sullo sviluppo del piano industriale 2017-2026 del Gruppo FS Italiane e sugli obiettivi 2017. “L’AD ha precisato, inoltre – prosegue la Filt – che una eventuale quotazione di qualunque ambito interno al gruppo FS transita attraverso uno specifico intervento normativo, che allo stato non esiste. Prendiamo atto della comunicazione auspicando che i ministeri competenti confermino, così come già fatto dal Ministro Delrio, anche per il futuro, la validità dell’attuale modello industriale/societario di Trenitalia. “È stato deciso – conclude la Filt – di rinviare il confronto in sede contrattuale per affrontare le varie tematiche riguardanti le società del Gruppo FS Italiane a partire dal rinnovo contrattuale”. FS: De Rose (Filt), domani si faccia chiarezza su quotazione, attività e unitarietà Roma 26 settembre – “Quotazione, attività industriali e commerciali ed assetti del gruppo dirigente sono i tre temi prioritari da affrontare”. E’ quanto afferma il segretario nazionale della Filt Cgil Michele De Rose, in vista dell’incontro di domani nella sede partecipativa del Gruppo Fs Italiane con le organizzazioni sindacali sottolineando che “l’incontro scaturisce da una richiesta avanzata unitariamente dal sindacato a fine luglio, volta a verificare le azioni prodotte dal Gruppo rispetto al piano industriale 2017-2026”. “Sulla quotazione – evidenzia il dirigente nazionale della Filt Cgil – abbiamo più volte ribadito unitariamente la contrarietà alla frammentazione del Gruppo, mentre l’azienda ha pervicacemente continuato ad alimentare una discussione, incentrata sullo scorporo da Trenitalia verso una new-co, che diverrebbe l’effettivo oggetto dell’operazione, di attività ricomprendenti anche servizi a contribuzione pubblica”. Secondo De Rose: “su perimetro e volume dell’insieme delle attività industriali e commerciali, sia svolte direttamente sia appaltate, si è oscillato dal rinnovo del parco rotabili, alle forme di integrazione modale, alle ‘conquiste’ internazionali e all’integrazione con Anas, in una sorta di ‘bulimia trasportistica’, forse non casualmente coniugata con un piano di aumento occupazionale dal sapore elettorale. Va assolutamente fugata – spiega il segretario nazionale della Filt – l’impressione che l’apertura contestuale a 360° di molteplici progetti, diversi dei quali pure interessanti, rischi di privare dell’adeguata attenzione sulle attività di trasporto ferroviario, che sono state, sono e devono continuare ad essere il ‘nucleo fondamentale’ della missione del Gruppo”. Per De Rose infine “su assetti e incarichi nelle società (gli ultimi avvicendamenti in Trenitalia sono stati operati, a nostro parere, in modo precipitoso) se quanto il vertice del Gruppo decide, pare al Sindacato finalizzato a predisporre surrettiziamente le condizioni per operazioni di scorporo e spacchettamento organizzativo e di governance del Gruppo, alla valutazione negativa su queste operazioni non può non conseguire, nel merito, un’analoga valutazione sugli stessi assetti del gruppo dirigente”.

Trasporti: Sindacati, soddisfatti da Viminale su aggressioni a ferrovieri e autoferrotranvieri

Roma, 6 settembre – “Un primo incontro soddisfacente”. Lo affermano Filt-Cgil, Fit-Cisl, Uiltrasporti, Faisa-Cisal, Ugl Autoferrotranvieri e Ferrovieri, Fast-Confsal e Orsa Trasporti in merito alla riunione, presso il Ministero dell’Interno, sulle aggressioni a ferrovieri e autoferrotranvieri. “Nell’incontro, da noi richiesto, – spiegano le organizzazioni sindacali – abbiamo avanzato numerose proposte come il ‘daspo trasporti’ per chi aggredisce fisicamente lavoratori e passeggeri, un aggiornamento del regolamento di polizia ferroviaria, in modo da rendere l’intervento più efficace, il riconoscimento del ruolo di pubblico ufficiale per tutti i ferrovieri e gli autoferrotranvieri a contatto con la clientela e l’istituzione di un numero unico, tipo il 112, per segnalare in tempo reale gli episodi di violenza nei settori della mobilità”. “La risposta del Viminale è stata positiva – riferiscono inoltre Filt, Fit, Uiltrasporti, Faisa, Ugl AF, Fast e Orsa – fermo restando un necessario intervento legislativo di competenza del Ministero dei Trasporti. Lo stesso Ministero dell’Interno già monitora attentamente il fenomeno delle aggressioni ed ha presentato i dati per le ferrovie, impegnandosi a fornire anche quelli relativi al Tpl. Inoltre il Viminale ha spiegato che intende fare di più, di concerto con Mit, Sindacati, Associazioni datoriali ed aziende, per creare una cultura del rispetto delle regole nella mobilità e aumentare la percezione di sicurezza” “L’incontro sulla sicurezza – informano le sigle sindacali dei trasporti – continuerà a breve con altri appuntamenti, nel corso dei quali sarà valutata, oltre alla possibilità di interventi operativi, anche l’opportunità di istituire un osservatorio sul problema della sicurezza della mobilità. Nel momento in cui saranno presenti all’appuntamento anche le associazioni datoriali e le aziende – sostengono infine Filt, Fit, Uiltrasporti, Faisa, Ugl AF, Fast – saranno presentate le proposte per porre in essere tutti gli accorgimenti di carattere organizzativo e tecnico, quali ad esempio la protezione del posto guida e un maggior presidio di stazioni e treni, per migliorare ulteriormente l’incolumità fisica di tutti i lavoratori”.