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LAVORO: Camusso (Cgil), dal Governo servono risposte, basta annunci

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Roma 22 giugno – “Per il lavoro bisogna avere il coraggio di decidere ora e non fra qualche mese”. Questo l’appello lanciato da Susanna Camusso, concludendo dal palco di piazza San Giovanni la manifestazione nazionale unitaria con Cisl e Uil che ha portato in piazza a Roma centinaia di migliaia di lavoratori di tutte le categorie, giovani, pensionati, provenienti da tutte le parti d’Italia. Per la leader del sindacato di Corso d’Italia “serve un cambio di passo, perché quanto fatto in questi mesi non ci accontenta. Bisogna avere il coraggio di trovare soluzioni”. Per salvare il Paese bisogna innanzitutto risolvere le emergenze a partire dalla disoccupazione e quindi dal rifinanziamento degli ammortizzatori in deroga. A tal proposito il Segretario Generale della CGIL chiede spiegazioni all’esecutivo: “dopo aver annunciato lo stanziamento per la CIG in deroga, perché non firma i decreti attuativi e rende disponibili le risorse?”. E’ il momento, secondo Camusso, di porre fine all’accumulo di vertenze sui tavoli del Ministero dello Sviluppo economico. Dalla siderurgia, all’edilizia, tutto il tessuto produttivo del nostro Paese attende da anni provvedimenti. Un’altra emergenza che secondo Camusso non può essere rimandata è l’effettiva salvaguardia degli esodati: “spero di aver capito male quanto detto dal ministro del Lavoro, Enrico Giovannini, sulla questione esodati che sarà rinviata a settembre. Questi lavoratori non possono aspettare. Si tratta di un loro diritto che chiede una risposta rapida”. Le uniche soluzioni utili a far ripartire il Paese, ribadite da Camusso in Piazza San Giovanni, sono il lavoro e la redistribuzione del reddito. Il lavoro deve quindi tornare al centro delle scelte politiche ma, sottolinea la dirigente sindacale “non il lavoro purché sia, ma che dia dignità, libertà e autonomia, perché altrimenti non è a rischio solo l’economia del paese, ma anche la democrazia” ha concluso il Segretario Generale della CGIL.