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Incidenti lavoro: Filt, Governo emani decreti sicurezza marittimi e portuali, altrimenti verso sciopero

porto di Livorno

Roma 24 aprile – “Non possiamo continuare ad assistere inermi a questa lunga scia di sangue”. Lo dichiara il segretario nazionale della Filt Cgil Natale Colombo, a seguito dell’incidente mortale che ha coinvolto un lavoratore marittimo durante lo svolgimento della propria prestazione a bordo di una nave della Moby attraccata al porto di Livorno per manutenzione straordinaria, aggiungendo che “affinché il governo e gli enti preposti alzino ulteriormente la guardia sul tema della sicurezza sul lavoro si rende necessaria anche un’iniziativa forte”.
“Governo e istituzioni vanno incalzati – prosegue il dirigente nazionale della Filt – per emanare provvedimenti ad hoc, a partire dall’armonizzazione delle leggi 271 e 272 del 1999 con il Testo Unico su salute e sicurezza. In questo contesto va sviluppata necessariamente la prevenzione che va attuata con formazione continua ed investimenti mirati perché il lavoro deve essere sicuro, sempre. Adesso è il momento del lutto e dello stringersi ai familiari del lavoratore deceduto ma nei prossimi giorni – afferma Colombo – valuteremo il da farsi, anche unitamente a Fit Cisl e Uiltrasporti, non escludendo il ricorso ad una importante iniziativa nazionale, compreso lo sciopero, perché il tema della sicurezza sul lavoro diventi un valore su cui investire ulteriormente anche l’azione sindacale”.
“Infine – conclude Colombo – avanzeremo anche il necessario maggiore coinvolgimento delle Capitanerie di porto affinché la loro azione di controllo e vigilanza possa contribuire a rafforzare tutte le azioni utili a scongiurare ulteriori vittime”.