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Bilancio Filt-Cgil

Il bilancio della Filt-Cgil si compone di 3 documenti:
1. stato patrimoniale
2. rendiconto gestionale
3. nota integrativa (con una premessa politica).
E’ redatto e tiene conto, per quanto assimilabile, delle “linee guida e schemi per la relazione dei bilanci di esercizio degli enti no profit”.
Oneri e proventi, in base al principio di competenza, sono attribuiti al bilancio al quale si riferiscono; così come per i ratei ed i riscontri.
Il fondo TFR per i dipendenti Filt-Cgil è l’effettivo maturato al 31 dicembre.
Il rendiconto gestionale è suddiviso nel bilancio in quattro macro voci :
• Per attività tipiche si intendono quelle istituzionali della Federazione. I proventi e gli oneri raccolgono quindi le contribuzioni e le spese riferibili all’attività politica organizzativa.
• Per attività accessorie si intendono quelle non istituzionali della Federazione. Raccolgono i proventi non direttamente riferibili all’attività politico organizzativa, ad esempio gettoni di presenza e gli oneri connessi alla informazione e formazione.
• Per attività finanziarie si intendono quelle derivanti dalla gestione delle risorse finanziarie.
• Nelle attività di supporto generale sono comprese tutte quelle spese che pur non generando, in genere, proventi, sono necessarie al funzionamento della Federazione.

Stato patrimoniale
La Filt-Cgil ha due partecipazioni societarie funzionali ai propri scopi statutari ed alla propria attività:
• Immobiliare “Morgagni” srl (quota 80%) proprietaria della sede nazionale della Filt-Cgil;
• Edi Trasporti Editrice srl (quota 75%) che si occupa del complesso delle attività di stampa, media, comunicazione, eventi diversi realizzati per conto della Filt-Cgil.
Le Società sono iscritte nel bilancio patrimoniale ad un valore molto contenuto e, quindi, cautelativo.
I crediti sono anticipazioni di cassa, prestiti ai dipendenti, depositi cauzionali, ecc.; non sono presenti crediti non esigibili.
Sono inseriti nel patrimoniale voci riferite a fondo rischi su crediti, fondo rischi contenzionso, fondi per progetti (formazione delegati e reinsediamento), TFR dipendenti.

Rendiconto gestionale
La Filt-Cgil basa le proprie entrate sui contributi sindacali versati dai propri iscritti e dalle quote unitarie marittime.
L’attività in enti o organismi che prevedono gettoni di presenza non comportano nessun compenso agli incaricati della Filt-Cgil.
Tali somme, ancorché minine, sono versate al sindacato e riportate nel bilancio.
Le uscite della Filt-Cgil coprono l’insieme dei costi che vengono sostenuti per le attività svolte a livello nazionale, internazionale, ma anche funzionali alle strutture territoriali. Nelle uscite rientrano anche gli accantonamenti che sono rivolti o a investimenti (formazione, reinsediamento) o per spese prevedibili (congresso) o a riserva e che si ritrovano poi nello stato patrimoniale.
Le voci delle uscite più significative sono: contributi a strutture periferiche, l’attività politica (viaggi e trasferte dei funzionari), la quota di adesione al sindacato dei trasporti europei ETF e mondiale ITF, le attività di comunicazione (riviste, sito, stampa), le spese di gestione della sede (pulizie, riscaldamento, informatica, servizi vari, IMU, ecc.).
Il nostro impegno continuerà a verificare tutti i costi attualmente sostenuti con l’obiettivo non di tagliare ma di riverificare la rispondenza di ogni uscita, le eventuali alternative, i progetti anche di medio periodo che si possono mettere in atto.
L’obiettivo è riuscire a rendere disponibili risorse economiche che possano essere reinvestite soprattutto nel ricambio dei nostri quadri e dirigenti, nella formazione dei sindacalisti ad ogni livello, nella comunicazione e nella informazione rivolta all’interno ed all’esterno della Filt.
La Filt è e vuole rimanere una associazione libera, governata nel rispetto delle regole e dei principi della Cgil, rispondente ad un rigore e a comportamenti collettivi e personali adeguati al momento di grave crisi del paese e del mondo del lavoro che rappresentiamo.