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ALITALIA: dichiarazioni di Nino Cortorillo ospite a Radio Anch’io

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Roma 15 novembre – “Noi abbiamo davanti un’azienda commissariata perché è fallita, ci sono i commissari ed il loro compito, dentro la procedura, è trovare un’acquirente”. Così Nino Cortorillo, segretario nazionale della Filt Cgil intervenendo alla trasmissione Radio Anch’io di Radio Uno sulla situazione di Alitalia, aggiungendo che “nella condizione data, con i netti miglioramenti anche della gestione commissariale ma anche e soprattutto con un prestito di 900 milioni, si riesce a dare continuità”.
Secondo Cortorillo Alitalia “deve trovare un acquirente con capacità industriali, altrimenti non è destinata a trovare un futuro, in quanto non esiste una compagnia aerea che stia in piedi da sola”.
“Tecnicamente e giuridicamente sulla base delle norme europee – ha detto Cortorillo interpellato sull’ipotesi della nazionalizzazione per Alitalia – è allo stato impercorribile perché si configurerebbe come aiuto di stato. Altra ipotesi sarebbe una partecipazione del pubblico dentro un assetto societario che vedrebbe azionisti totalmente diversi da quelli precedenti ma parliamo di quote residuali, quasi di garanzia, ma non è questa la prospettiva”. Secondo il dirigente nazionale della Filt la prospettiva “è individuare un acquirente che sia in grado di acquisire, in questo momento in particolare, la parte Aviation in quanto l’handling è una parte che segue l’acquisizione dell’Aviation. Oggi – ha detto Cortorillo sulle anticipazioni apparse sulla stampa di un’offerta di Lufthansa – c’è un acquirente che vale oggi dieci volte il fatturato di Alitalia. Lufthansa fa 30 miliardi di fatturato e molti utili. Alitalia fa 2,8 miliardi di fatturato ed è fallita”.
Secondo Cortorillo infine per Alitalia “serve un sistema paese perché finora è stata aiutata ma abbandonata, lasciata fare da sola nel mercato, non servono aiuti di stato ma lo Stato. Serve inoltre un investitore che è un’azionista e non può essere che qualcuno che sa cos’è il trasporto aereo. Infine le compagnie aeree o stanno in un’alleanza organica o sono low-cost, non esiste un ibrido. Siccome Alitalia non potrà mai essere una low-cost, deve essere una compagnia aerea inserita in un’alleanza. E’ ovvio che se Lufthansa è l’unico soggetto, capofila di un’alleanza, che ha fatto un’offerta, tutti, compresi noi sindacati, siamo obbligati a vedere quali sono le carte. Le carte finora sono sui giornali quando usciranno saremo in grado di dare un opinione compiuta ma sicuramente dovremo vedere l’offerta di Lufthansa”.

Ascolta tutta la trasmissione (si parla di Alitalia dal minuto 41)

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