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Alitalia: Nino Cortorillo, Segretario Nazionale della Filt Cgil interviene a Tgcom 24

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Roma 13 luglio – “Tutti siamo in attesa di capire dalla Data Room coloro che hanno partecipato alla manifestazione d’interesse”. Così il segretario nazionale della Filt Cgil Nino Cortorillo intervistato in diretta su Alitalia da Tgcom 24, aggiungendo che “allo stato non è facile fare alcun tipo di valutazione ma è molto probabile che una serie di compagnie ed altri soggetti vogliano partecipare al ‘gioco’ dell’iter della vendita di Alitalia solo ai fini di rimanere in ballo e conoscere i dati”.
“Il dato economico – ha proseguito il dirigente nazionale della Filt Cgil in merito alle perdite di 200 milioni nei primi due mesi del 2017 – non era allo stato conosciuto ma era assolutamente noto a tutti che l’andamento economico, a partire da fine 2015, attraverso il 2016 e fino ai primi mesi del 2017 si stava sempre di più aggravando. D’altronde, se non fosse stato così, non ci saremmo trovati di fronte ad una società prossima al fallimento”.
Secondo Cortorillo quella della cessione “è una partita che ha ancora molti aspetti imprevedibili, ancora coperti dal reale interesse dei possibili acquirenti. I tempi non saranno brevi e non c’è una scadenza. Dipenderà molto dalla serietà delle offerte. Da parte nostra come Sindacato – sottolinea il segretario nazionale della Filt Cgi – continuiamo ad avere un’impostazione per cui l’azienda debba essere venduta intera e non in singole parti. Alitalia non è più la compagnia di bandiera ma è la compagnia più rilevante del Paese. Il rischio che si può determinare – sostiene infine Cortorillo – è quello che il mercato del trasporto aereo possa finire in mano a soggetti stranieri che portano via passeggeri senza lasciare praticamente nulla nel nostro Paese”.

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