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ALITALIA: Filt: aperta procedura cassa. Alitalia anticipi competenze base

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Roma 24 maggio – “Aperta la procedura di cassa la legge prevede che il sindacato venga consultato, pur senza obbligo di accordo, e l’incontro è previsto venerdi prossimo”. E’ quanto afferma il segretario nazionale della Filt Cgil Nino Cortorillo sulla richiesta di cassa integrazione sia per il personale di volo che di terra Alitalia ricordando che “per il personale di volo all’avvio della amministrazione straordinaria il 3 maggio era decaduta la solidarietà in atto che va sostituita da cassa per crisi, per il personale di terra la richiesta di cassa risulta inferiore a quella proposta ad aprile anche per effetto di minori terziarizzazioni. La cassa integrazione avverrà con modalità sia a rotazione che a zero ore ancora non precisate”.
Secondo Cortorillo “ferma restando ogni valutazione che faremo è essenziale che la cassa prevista dalla legge venga anticipata da Alitalia. Le norme vietano, e noi ci opponemmo allora, che l’anticipo della integrazione del fondo di solidarietà sia fatta da parte delle aziende. A maggior ragione – sostiene infine il dirigente sindacale – se si prevede una cassa a zero ore Alitalia può e deve anticipare le competenze pena avere per mesi una retribuzione pari a zero”.

Alitalia: Filt, prima salvare dipendenti poi discuteremo tutte le proposte
Roma 22 marzo – “Oggi la migliore azione è salvare i posti di lavoro”. Così il segretario nazionale della Filt-Cgil Nino Cortorillo sulla proposta del Ministro Delrio di aprire l’azionariato ai dipendenti, aggiungendo che “dopo discuteremo di tutto”.
“Siamo lontani – spiega il dirigente nazionale della Filt Cgil – da ogni ipotesi sugli assetti futuri di Alitalia finché non sarà chiaro cosa accadrà, cosi come – dice infine Cortorillo – il gioco a ‘Monòpoli Alitalia’ ha finora generato solo confusione”.

Alitalia: Filt, su contratto nessun ultimatum. Ora situazione più complicata che prima
Roma, 10 maggio – “La scadenza al 31 maggio del contratto di lavoro dei dipendenti Alitalia non è stata posta come un ultimatum ed è apprezzabile che Gubitosi abbia parlato di soluzioni condivise”. Lo ha riferito il segretario nazionale della Filt-Cgil, Nino Cortorillo, al termine dell’incontro con i commissari straordinari dell’Alitalia, spiegando che “allo stato non sono stati indicati impatti sul lavoro”.
“È stato un incontro interlocutorio – ha aggiunto il dirigente sindacale – il primo atto è assicurare la continuità aziendale. I commissari ci hanno detto che in assenza del prestito ponte era di fatto esaurita la cassa. Ora questa scorta finanziaria deve essere alimentata con una serie di operazioni di risparmio e agendo sui ricavi. I commissari hanno confermato l’intenzione di rivedere i contratti sui carburanti e i contratti di leasing sugli aerei, che vanno ricontrattati. Questo è un dato molto importante e positivo perché Alitalia mostra di voler mantenere la sua flotta”.
“Oggi – ha proseguito Cortorillo – siamo in una situazione molto più complicata della precedente perché alle spalle non abbiamo più degli investitori ma commissari che hanno una dote finanziaria che deve servire per un periodo non stabilito. Questa amministrazione straordinaria non ha nulla a che vedere con quella precedente, perché è molto più difficile, più rischiosa e pericolosa”. “Al momento non abbiamo nuovi appuntamenti fissati – ha concluso Cortorillo – nell’arco di una decina di giorni ci sarà un aggiornamento sulla situazione. Non abbiamo appuntamenti sul tema degli ammortizzatori, anche se i contratti di solidarietà attualmente in vigore per il personale di volo e in scadenza ad agosto potrebbero non essere traslati all’amministrazione straordinaria”.

Alitalia: Sindacati a Commissari, incontro urgente su situazione compagnia
Roma 3 maggio – “La convocazione di un incontro circa la situazione Alitalia”. E’ quanto chiedono le organizzazioni sindacali Filt Cgil, Fit Cisl, Uiltrasporti, Ugl Trasporto Aereo e le Associazioni Professionali Anpac e Anpav in una lettera ai Commissari Straordinari del Gruppo Alitalia e per conoscenza ai Ministri dello Sviluppo Economico, delle Infrastrutture e Trasporti e del Lavoro “a valle della richiesta di Amministrazione Straordinaria della Compagnia e delle conseguenti azioni procedurali messe in atto da parte dei Dicasteri competenti”.

ALITALIA: Filt, ora spazio ad alternative a liquidazione o vendita
Roma 2 maggio – “C’è ancora spazio, nella continuità aziendale, per trovare strade alternative ad esiti disastrosi per il paese ed i lavoratori”. Così la Filt Cgil sul decreto di commissariamento di Alitalia e la nomina dei commissari, sottolineando che “abbiamo sempre detto che l’esito del commissariamento, un’ipotesi come quella dell’uscita degli azionisti non campata in aria, era da evitare proprio per i compiti che la legge assegna”.
Secondo la Federazione dei Trasporti della Cgil “i nomi indicati, compresa la novità di Stefano Paleari, conosciuto come serio esperto del settore aereo, danno però auspicio che si possano affrontare le prossime settimane non con il solo obiettivo della liquidazione o della vendita. È importante adesso – afferma infine la Filt – poter incontrare i commissari nominati per poter chiarire tutte le conseguenze previste dalla legge”.

L’Unità – Lunedì 25 aprile 2017
Intervista a Nino Cortorillo
“Un dramma occupazionale ma è tutta colpa dell’azienda”
Leggi l’intervista

ALITALIA: Cortorillo (Filt), ora tutti al lavoro per capire strada da intraprendere
Roma 25 aprile – “Oggi il tema è come provare a salvare una compagnia aerea dove ci sono 12 mila persone ma anche molte migliaia negli aeroporti che lavorano per Alitalia”. Così il segretario nazionale della Filt Cgil Nino Cortorillo il giorno dopo il No al referendum da parte dei lavoratori di Alitalia aggiungendo che “noi siamo arrivati alla fine ed ora tutti, sindacati, azionisti, lavoratori, governo devono capire se ci sono strade da intraprendere ed impedire che l’aereo di Alitalia viaggi ma sia senza pilota e non si sappia quale sia il destino”.
“Per noi – prosegue il dirigente nazionale della Filt Cgil – fare una trattativa subordinata al fatto che l’azienda fallisse senza un accordo sindacale è stata la peggiore situazione in cui un sindacato si potesse trovare. Rimango convinto – sostiene Cortorillo – che con l’accordo del 14 aprile scorso, anche se era un accordo brutto, abbiamo fatto bene e, in una scelta di democrazia, abbiamo consegnato ai lavoratori la decisione finale. Senza quell’accordo il cda di Alitalia si sarebbe riunito e avrebbe preso le decisioni che prenderà nei prossimi giorni. Penso – sostiene infine il segretario nazionale della Filt – che, mantenendo in vita un’azienda, si può migliorare quello che non va bene ma se l’azienda muore, il tema di Alitalia sarà solo oggetto di dibattito”.

Alitalia, Comitato elettorale: i risultati definitivi
Fiumicino, 24 aprile- Il comitato elettorale, composto da Filt-Cgil, Fit-Cisl, Uiltrasporti, Ugl Trasporto aereo, Anpac e Anpav, comunica l’esito finale della consultazione referendaria relativa al verbale di confronto del 14.04.17
Aventi diritto 11646. Voti totali 10173. SI 3206. NO 6816. BIANCHE 17. NULLE 134

Alitalia, sindacati: Dati parziali prevalenza no
Fiumicino, 24 aprile – “Fino ad ora sono state scrutinate 3500 schede su 10.100, l’indicazione che arriva va nettamente verso la bocciatura dell’esito del confronto con Governo e Azienda”, così dichiarano Filt-Cgil, Fit-Cisl, UilTrasporti e Ugl Trasporto aereo.
“Quello che si evince – proseguono le sigle sindacali- è che la votazione è stata una votazione sofferta, ma decisa contro un’azienda che poco ha fatto finora per risollevare le proprie sorti. Ci sono ancora circa 6500 schede da scrutinare, alla fine delle quali avremo un quadro più completo e la visibilità area per area, per il momento è il personale di volo quello dove si evince una prevalenza netta del no. Attendiamo le valutazioni e decisioni degli azionisti e del governo nella consapevolezza di cercare sino all’ultimo ogni soluzione possibile per evitare decisioni che sarebbero traumatiche e non più modificabili”.

ALITALIA: Filt, preferibile un insufficiente verbale d’intesa che nessun aumento di capitale
Roma 20 aprile – “Resto convinto che anche un insufficiente e precario verbale di intesa sia preferibile al riconsegnare ogni atto o decisione agli azionisti”. E’ quanto scrive il segretario nazionale della Filt Cgil Nino Cortorillo in una nota della Federazione alle strutture territoriali ed alle Rsa sul referendum Alitalia spiegando che “in ogni caso con il referendum faremo nostro il volere dei lavoratori Alitalia”.
“La crisi attuale – scrive inoltre il dirigente nazionale della Filt – che vedrà un disavanzo di circa 600 mln di euro su meno di 3 mld di fatturato nel 2016, è peggiore di quelle precedenti in quanto alle porte di Alitalia non vi è alcun nuovo investitore come non vi è nessuno che voglia prestare risorse e nessun investitore pubblico può rilevare imprese prossime alla liquidazione.”.
“Fermare – scrive infine Cortorillo – la decisione degli azionisti di Alitalia (banche e Etihad), di esaurire la liquidità e non dar corso a nessun aumento di capitale, anche con un verbale in alcune parti non frutto della nostra volontà, era fondamentale”.

Alitalia: sindacati, su retribuzioni servono criteri guida per accordo

Roma 19 aprile – “In relazione ai contenuti ed alle previsioni del verbale di incontro del 14 aprile, vi indichiamo i criteri guida che dovranno, per le scriventi, essere utilizzati nel condividere un accordo: individuazione di modalità eque e perequative della riduzione dell’8% prevista dall’azienda, anche tenendo conto dell’impatto delle altre proposte indicate; definizione ed avvio degli interventi di riduzione dei costi partendo da quelli non attinenti la retribuzione percepita ad oggi; gradualità della riduzione delle retribuzioni, nell’accordo ancora da definire e condividere, da realizzarsi nell’arco dei 5 anni del piano”. E’ quanto chiedono Filt Cgil, Fit Cisl, Uiltrasporti, Ugl Trasporto Aereo, Anpac e Anpav in una lettera indirizzata ad Alitalia e per conoscenza ai ministri delle Infrastrutture Graziano Delrio, dello Sviluppo Economico Carlo Calenda e del Lavoro Giuliano Poletti sulle modalità di riduzione delle retribuzioni del personale navigante.

Leggi la nota estesa

ALITALIA: Filt, in situazione drammatica al referendum punto massimo raggiunto
Roma 14 aprile – “Questo non è un accordo ma è il raggiungimento di un punto ritenuto quello conclusivo e che ora consegniamo ai lavoratori attraverso il referendum”. Così il segretario nazionale della Filt Cgil Nino Cortorillo sull’esito nella notte della trattativa Alitalia spiegando che “rispetto al 2008 ed al 2014 in questa crisi non abbiamo fatto un accordo ma abbiamo raggiunto il punto massimo a cui si poteva arrivare dopo una trattativa lunghissima e difficilissima che ha visto presenti tre segretari confederali, tre ministri ed indirettamente il presidente del Consiglio”.
“In un’azienda – spiega il dirigente nazionale della Filt – che nel giro di dieci giorni non avrebbe avuto un generico problema di cassa ma il rischio degli aerei a terra, l’alternativa era di fatto il commissariamento e lo spezzatino oppure arrivare al punto a cui è stato possibile, togliendo di mezzo i licenziamenti, come nelle altre occasioni, e chiedendo purtroppo un sacrificio improprio ai lavoratori perché non è il tema del costo del lavoro la causa dei problemi di Alitalia”.
Secondo Cortorillo infine “la decisione assunta dai sindacati confederali, di categoria e dalle associazioni professionali segna anche una svolta perché le imprese non si risanano con gli accordi, con i referendum e quando esplodono ogni quattro anni ma con un piano industriale che oggi non c’è e con un management che sia capace di farlo perché il conto economico negativo è la dimostrazione dell’esito di come è stata gestita l’azienda in questi anni”.

Leggi il verbale di confronto firmato al Mise

ALITALIA: Filt Cgil, 90% adesione media allo sciopero
Roma 5 aprile – “Adesione altissima allo sciopero di 24 ore di tutto il personale di terra e navigante di Alitalia, con una media del 90%”. È quanto riferisce la Filt Cgil in merito alla protesta, indetta unitariamente a Fit Cisl, Uiltrasporti e Ugl Trasporto Aereo “contro un piano industriale di soli tagli, contro la richiesta di circa 2 mila esuberi ed il taglio delle retribuzioni del personale navigante tra il 20 ed il 30%”.
“Allo sciopero – sostiene la Filt Cgil – ha aderito l’80% del personale di terra, in particolare nei settori amministrativi e commerciali, nelle manutenzioni, nell’handling e nell’Information Technology che sono i comparti più colpiti da esuberi ed esternalizzazioni. Per il personale navigante – riferisce infine la Filt – al netto delle cancellazioni preventive effettuate dalla compagnia e degli equipaggi comandati, l’adesione è stata totale, del 100%”.

ALITALIA: Sindacati, domani sciopero 24 ore. Compagnia non si salva con licenziamenti e taglio salari
Roma, 4 aprile – “Sciopero di 24 ore, domani, di tutto il personale Alitalia contro un piano industriale di soli tagli, contro la richiesta di circa 2mila esuberi ed il taglio delle retribuzioni del personale navigante tra il 20 ed il 30%”. E’ quanto ricorda la Filt Cgil, in merito alla protesta proclamata unitariamente con Fit Cisl, Uiltrasporti ed Ugl Trasporto Aereo, sottolineando che “lo sciopero, alla ripresa del confronto dal 6 aprile che si svolgerà in continuità fino al 13 aprile, ha l’obiettivo di modificare l’attuale posizione degli azionisti”.
“Dei 2037 esuberi – ricorda la Federazione dei Trasporti della Cgil – 1338 sono tempi indeterminati, 558 determinati e 141 sono in attività all’estero. Una parte degli esuberi, 813 (composti da 704 indeterminati e da 109 determinati) sono dovuti ad esternalizzazioni di attività. Aldilà della nostra opinione non favorevole, 314 unità presenti nelle manutenzioni sono oggetto di cessione di attività sulla base della legge in continuità di rapporto di lavoro ma per la maggior parte, 499 persone, Alitalia ha proposto di passare l’attività licenziando le persone”.
Secondo Nino Cortorillo, segretario nazionale della Filt Cgil “basare un piano sul vincolo di un accordo col sindacato, chiamato ad accettare licenziamenti e tagli retributivi, pone le basi di un ricatto, non di una trattativa. Serve quindi – spiega il dirigente nazionale della Filt – che Alitalia, e tutti gli azionisti, divengano realisti e non chiedano al sindacato ed ai lavoratori un consenso che, sulle proposte contenute nel piano, è impossibile. Dal primo momento abbiamo confermato che la crisi di Alitalia è reale ma l’ennesima soluzione di riduzione delle attività, del personale e, probabilmente, degli stessi ricavi non è la soluzione”.
“Domani, nel rispetto delle fasce di garanzia, dalle 7 alle 10 e dalle 18 alle 21 – riferisce infine la Filt Cgil – si terranno due presidi. Il primo di piloti ed assistenti di volo presso l’area Briefing (Area Arrivi tra il Terminal 1 ed il Terminal 2) dell’aeroporto di Fiumicino dove si imbarcano gli equipaggi ed il secondo di tutti i lavoratori di terra, presso l’Area Tecnica, davanti alla palazzina Alfa (via Nassetti snc)”.

Alitalia: Filt-Cgil, confermato sciopero 5-04. Nessun passo avanti verso accordo
Roma 31 marzo – “Oggi nessun passo avanti verso un ipotetico accordo”. È quanto afferma il segretario nazionale della Filt Cgil Nino Cortorillo in merito al confronto odierno con Alitalia, presso il Mise, aggiungendo che “è ormai definitivo il giudizio sul piano industriale, ridotto ad essenziali elementi, privi di criteri di sviluppo ma utile solo al vero piano che tiene insieme gli azionisti, rappresentato dal taglio dei costi tra occupazione e salari”.
Secondo il dirigente sindacale “il taglio occupazionale di 2037 persone resta ancora tale ed il numero delle attività terziarizzate non prevede al momento, fatta salva una parte della manutenzione, alcun passaggio di personale. È facile ridurre i costi attraverso terziarizzazioni che, oltreché spesso sbagliate, non prevedono nemmeno il passaggio di personale”.
“La nostra opzione – spiega Cortorillo – è usare ammortizzatori che non prevedano licenziamenti obbligati, mentre vanno percorse le strade che possano accompagnare ai requisiti pensionistici, oltre ad usare uscite volontarie incentivate e la cassa integrazione nelle modalità previste dalla legge. Un mix di soluzioni per evitare licenziamenti e dare tempo nella ricerca di soluzioni non traumatiche”.
“L’avvio del confronto sul taglio del costo del lavoro – riferisce il segretario nazionale della Filt – ha evidenziato che, su 78 milioni di risparmi, 70 sono dati dal taglio delle retribuzioni del personale navigante, confermando percentuali tra il 22% ed oltre il 30%. Misure inaccettabili, mentre altra cosa è ragionare su soluzioni riguardanti la produttività e la flessibilità”.
“Lo sciopero di 24 ore, fatte salve le fasce di garanzia, di mercoledì 5 aprile – ricorda Cortorillo – resta confermato ed ha l’obiettivo, alla ripresa del confronto del 6 aprile, in continuità sino al 13 aprile, di modificare l’attuale posizione dei suoi azionisti”.
“Il tempo a disposizione – sostiene infine il dirigente sindacale della Filt – si sta consumando anche a causa degli errori degli azionisti e dei lunghi tempi di decisione presi e, se davvero non si vuole andare verso un epilogo drammatico, serve che Alitalia divenga realista e non chieda al sindacato ed ai lavoratori un consenso che su queste proposte è impossibile”.

ALITALIA: FILT CGIL, SI LAVORA SU AMMORTIZZATORI NON ESPULSIVI. GIUDIZIO PIANO RIMANE NEGATIVO
Roma 30 marzo – “Giudizio negativo sul piano, utilizzo di ammortizzatori non espulsivi, conoscere nel dettaglio le terziarizzazioni e no al taglio delle retribuzioni”. Così il segretario nazionale della Filt Cgil Nino Cortorillo al termine degli incontri al Ministero del Lavoro e poi al Mise su Alitalia.
“Il confronto con il Ministro Poletti – riferisce il dirigente nazionale della Filt -ha provato a verificare le possibilità di utilizzo di ammortizzatori sociali non espulsivi mentre quello successivo incontro anche con i ministri Calenda e Delrio ed Alitalia ha fatto il punto della trattativa. La trattativa – dice infine Cortorillo – prosegue domani e dopo lo sciopero del 5 a partire dal 6 ad oltranza”.

Alitalia: Cortorillo (Filt), al via approfondimenti piano con governo e azienda
Roma 20 marzo – “Abbiamo accettato la proposta del governo ad approfondire i contenuti del piano”. È quanto ha affermato il segretario nazionale della Filt Cgil Nino Cortorillo al termine dell’incontro al Mise con governo e azienda su Alitalia aggiungendo che “va detto che il governo, si fa garante del metodo ma non del merito pur ritenendo necessario un approfondimento. Noi abbiamo accettato questa proposta”.
“Comunque – ha spiegato Cortorillo – gli incontri che inizieranno da mercoledì non si potranno definire certo tecnici perché quando si parla di costi e di esuberi non c’è nulla di tecnico. Per ora, le posizioni nostre e dell’azienda sono rimaste a quello che erano venerdì scorso al momento in cui ci è stato illustrato il piano. Il governo, comunque, ha assicurato che già la prossima settimana ci sarà un nuovo incontro con i ministri interessati”. “Inoltre il governo – sottolinea infine Cortorillo – ha fatto oggi un richiamo molto energico all’azienda a non avviare azioni unilaterali mentre si discute e mi sembra che l’azienda abbia capito”.

ALITALIA: Cortorillo (Filt), non trattiamo piano di soli tagli. Serve mediazione Governo
ROMA, 17 Marzo – “Su questi numeri non si può trattare”. E’ quanto afferma il segretario nazionale della Filt Cgil Nino Cortorillo alla fine dell’incontro con Alitalia sul piano industriale, spiegando che “oggi non ci è stato presentato un vero Piano industriale, che può prevedere taglio dei costi ma una prospettiva di rilancio”. Secondo quanto riferisce il dirigente nazionale della Filt “si tratta di un piano che comprende quasi esclusivamente tagli, 163 milioni di interventi sul costo del lavoro, e sulla parte delle prospettiva è molto molto ridotto. E’ evidente che in questi mesi il cambio del piano è stato fatto dalle banche. Noi oggi lo prendiamo come la presentazione di un non piano. Su questi dati – sostiene infine Cortorillo – non possiamo fare una trattativa, per questo il prossimo appuntamento è con il Governo, cui abbiamo chiesto di poterci vedere già lunedì”.

ALITALIA: Sindacati, 05-04 nuovo sciopero di 24 ore
Roma, 17 marzo -. “Nuovo sciopero di ventiquattro ore mercoledì 5 aprile per il Piano Industriale, la disdetta del Contratto Nazionale del Trasporto Aereo e le ripetute violazioni dei numerosi accordi integrativi al CCNL”. A proclamare unitariamente la protesta sono Filt Cgil, Fit Cisl, Uiltrasporti e Ugl Trasporto Aereo.

Alitalia: Filt Cgil, ora trattativa vera
Roma 15 marzo – “Dopo mesi di trattativa che ha coinvolto gli azionisti nessuno pensi che la trattativa con il sindacato sia un problema di forma”. È quanto afferma il segretario nazionale della Filt Cgil Nino Cortorillo a seguito dell’approvazione del piano industriale da parte del CdA Alitalia aggiungendo che “a parte l’enfasi con cui si susseguono le dichiarazioni entusiaste di Alitalia, non conosciamo alcun contenuto del piano”.
“Verificheremo – spiega il dirigente nazionale della Filt Cgil – se si tratta di un piano lacrime e sangue o se conterrà realmente ipotesi di sviluppo. Se Alitalia è in queste condizioni è esclusivamente dovuto agli errori compiuti in questi dieci anni. Abbiano sempre detto – ricorda Cortorillo – che serve un piano industriale ed abbiamo avversato idee sbagliate di commissariamento o peggio. Adesso serve conoscere i contenuti e fare una trattativa vera. Ci aspettiamo anche che – conclude il segretario nazionale della Filt – il Governo svolga la sua parte di sostegno alla compagnia ma anche di salvaguardia del lavoro”.

Alitalia: Filt Cgil, sacrifici sul lavoro vanificati da management
Roma 14 marzo – “Rivediamo gli stessi problemi e presagiamo il fallimento degli stessi obiettivi, ogni volta riproposti”. Così il segretario generale della Filt-Cgil Alessandro Rocchi, nell’ambito dei lavori dell’Assemblea Generale della Federazione, sulla crisi Alitalia evidenziando che “la terza crisi in otto anni si cala su una condizione del lavoro fortemente stressata dalle due precedenti ristrutturazioni, i cui sacrifici, sopportati dal lavoro, sono stati vanificati da management inefficaci nei risultati”.
Secondo Rocchi inoltre nel settore dei trasporti “c’è ancora grande incertezza e preoccupazione sui casi del Gruppo Fs Italiane e Anas per le possibili prospettive comuni. Da un lato – ha spiegato infine il segretario generale della Filt Cgil – per le persistenti incertezze su tempi e su modalità della quotazione in Borsa e dall’altro per le incertezze nelle modalità di uscita dal perimetro della Pubblica amministrazione e per le integrazioni con il Gruppo Fs italiane”.

ALITALIA: Sindacati, preoccupati per attività e lavoro a Reggio. Serve soluzione
Roma 8 marzo – “Fortemente preoccupate sullo stato di crisi in cui versa il Gruppo Alitalia intendono sensibilizzare tutte le istituzioni locali al fine di poter intervenire, con idonee soluzioni, per garantire le attività operative di volo sullo scalo e a tutela del sistema occupazionale presente sullo scalo stesso”. Così Filt Cgil, Fit Cisl, Uiltrasporti e Ugl Trasporto Aereo sull’annuncio della chiusura dal prossimo 27 marzo dell’attività Alitalia allo scalo di Reggio Calabria, ricordando “l’importanza che ricopre la compagnia Alitalia la quale determina il 90% del traffico sullo scalo di Reggio”.
Secondo le quattro organizzazioni sindacali dei trasporti “l’interruzione di tale attività comporterebbe serie conseguenze negative su tutta l’area dell’indotto”.

ALITALIA: Cortorillo (Filt), trattativa impossibile se indiscrezioni su tagli sono vere
Roma 4 marzo – “Con questi numeri la trattativa è impossibile”. E’ quanto ha affermato il segretario nazionale della Filt Cgil Nino Cortorillo all’Ansa a proposito delle notizie circolate sulla previsione di 2.000 esuberi e sul taglio del costo del personale medio del 31%, sottolineando che “abbiamo detto no alle modifiche chieste sul contratto perché ci sembravano inaccettabili e comunque non credo portassero a una riduzione dei costi del 31%. Non ci sono margini di trattativa su questo punto”.
“Siccome si perde volando – ha aggiunto infine Cortorillo all’Ansa – si è deciso di volare meno ma non è la soluzione. Dieci anni fa l’azienda aveva 200 aerei contro i 120 attuali e 20 mila dipendenti contro i circa 12 mila attuali ma la contrazione continua delle attività non ha risolto nulla”.

Alitalia: Filt Cgil, con accordo si riafferma Ccnl. Ora piano industriale
Roma 25 febbraio – “Un accordo positivo perché ferma le decisioni unilaterali di Alitalia di applicare un regolamento aziendale e riafferma il ruolo del contratto nazionale”. È quanto afferma il segretario nazionale della Filt-Cgil Nino Cortorillo sull’intesa raggiunta con Assaereo e Alitalia sul Ccnl, evidenziando che “la trattativa più importante potrà e dovrà avvenire sul piano industriale e sul futuro di Alitalia”.
“Abbiamo apprezzato – sottolinea il dirigente sindacale della Filt Cgil – il ruolo del Governo che ha invitato prima Alitalia al rispetto del contratto e dopo favorito la mediazione. Adesso il banco di prova – spiega infine Cortorillo – sarà il piano industriale che dovrà avere al centro una nuova politica di mercato ma dovrà evitare la consueta riduzione della occupazione”.

ALITALIA: Sindacati, con accordo rimane validità Ccnl
Roma 24 febbraio – “Sottoscritto accordo in cui si ribadisce la validità del Contratto nazionale”. È quanto riferiscono unitariamente Filt-Cgil, Fit-Cisl, Uiltrasporti e Ugl Trasporto Aereo sull’intesa raggiunta con Alitalia ed Assaereo sul rinnovo del Ccnl. “Abbiamo concordato – spiegano le quattro organizzazioni sindacali di categoria – che la trattativa per il rinnovo si avvierà solo a seguito della presentazione del piano industriale per concludersi entro il 31 maggio”.
Secondo quanto riferiscon infine Filt, Fit, Uiltrasporti e Ugl TA “adesso si dovrà aprire la discussione sul piano da cui attendiamo una strategia indispensabile al futuro di Alitalia”.

ALITALIA: Filt Cgil, oggi nessuna trattativa su Ccnl. Domani confermato sciopero
Roma 22 febbraio – “Smentiamo che oggi vi siano trattative”. E’ quanto afferma il segretario nazionale della Filt Cgil Nino Cortorillo in merito alla convocazione per il rinnovo del Ccnl da parte di Assaereo, spiegando che “la discussione sul contratto va fatta senza ultimatum e senza ricatti”.
“E’ confermato invece – prosegue il dirigente sindacale della Filt Cgil – lo sciopero di domani, 23 febbraio, dalle 14 alle 18, del settore del trasporto aereo che riguarda Alitalia, le aziende di gestione aeroportuale e di handling, il personale di terra compagnie aeree straniere. E’ proclamato per protestare contro la situazione di crisi di Alitalia con l’assenza di un piano industriale e la volontà, ancora in atto, di passare dal contratto nazionale ad un regolamento aziendale che rappresenta un fatto senza precedenti e di una gravità assoluta”.
“Chiediamo inoltre – spiega Cortorillo – che l’Inps rispetti quanto le leggi prevedono per il fondo di solidarietà del settore. Troppe lungaggini e troppi ostacoli impediscono ai lavoratori licenziati di avere gli ammortizzatori previsti. È inammissibile – conclude il sindacalista – che per incapacità e ritardi dell’inps molti lavoratori siano privi di alcun ammortizzatore integrativo”.

ALITALIA: Sindacati, prima via ipotesi regolamento poi avvio confronto su Ccnl
Roma 22 febbraio – “Vi confermiamo, anche a seguito dell’incontro avuto con il Governo, che prima di riprendere un confronto avente oggetto il ‘Rinnovo del Ccnl’ sia indispensabile che si rimuova il tema del ‘Regolamento aziendale’ che dovrebbe entrare in vigore il primo di marzo”. E’ quanto scrivono unitariamente Filt Cgil, Fit Cisl, Uiltrasporti e Ugl Trasporto Aereo ad Assaereo e ad i ministri Delrio, Calenda e Poletti sottolineando che “diamo la nostra disponibilità, più opportunamente in sede governativa, ad un confronto sul tema Rinnovo Ccnl avendolo rimosso da ogni azione unilaterale”.

ALITALIA: Filt, Governo preoccupato su liquidità. Serve intervenire su regolamento
Roma 20 Febbraio – “Molta preoccupazione è stata espressa anche dal Governo sulla liquidità e sulla cassa che poi dovrà sostenere l’impresa dal momento in cui il Piano verrà presentato”. E’ quanto riferisce il Segretario nazionale della Filt-Cgil, Nino Cortorillo, al termine dell’incontro tra Governo e Sindacati su Alitalia sottolineando che “già a metà dicembre le banche hanno messo liquidità nella compagnia e ci si potrebbe trovare a breve in una situazione analoga”.
“L’incontro con i ministri Delrio, Calenda e Poletti – prosegue Cortorillo – ha confermato non solo la nostra preoccupazione, ma anche quella del Governo, che segue la vicenda quotidianamente. Da parte nostra abbiamo sottolineato che, in attesa del Piano che dovrebbe arrivare nei primi 10 giorni di marzo, l’elemento più urgente è che il Governo provi a fare un’azione verso Alitalia per evitare che il primo marzo si passi dall’applicazione del Contratto ad un Regolamento aziendale che non ha precedenti nella storia delle relazioni sindacali. Bisogna evitare che la situazione già molto tesa possa precipitare ed il Governo ci ha detto che sentirà Alitalia”.
“Lo sciopero che non è stato oggetto dell’incontro – ha spiegato infine il dirigente nazionale della Filt – resta confermato e non ci sono i tempi tecnici per revocarlo”.

ALITALIA: Filt Cgil, confermato sciopero, valuteremo piano quando presentato
Roma 17 febbraio – “Valuteremo il piano quando verrà presentato formalmente al Governo ed alle organizzazioni sindacali”. Così il segretario nazionale della Filt Cgil Nino Cortorillo sulle notizie relative al CdA di ieri di Alitalia sottolineando che “non accoglieremo proposte già sperimentate negli anni scorsi che non prevedano un’idea di sviluppo”.
“Lo sciopero del 23 a sostegno della vertenza – aggiunge infine Cortorillo – è confermato e respingiamo la proposta che non ha precedenti di passare da un contratto nazionale ad un regolamento aziendale”.

ALITALIA: Cortorillo (Filt), attesa per incontro con Governo. Si trovi soluzione a crisi
Roma 14 febbraio – “Consapevoli del ruolo che può assolvere, aspettiamo con grande attesa l’incontro con il Governo di lunedì prossimo”. E’ quanto afferma il segretario nazionale della Filt Cgil Nino Cortorillo spiegando che “da parte nostra andremo ad illustrare la nostra posizione di allarme sulla situazione di Alitalia”.
“Nel corso del mese passato dall’ultimo incontro con il Governo – aggiunge il dirigente nazionale della Filt – abbiamo atteso la presentazione del piano industriale per poter finalmente conoscere nel merito la volontà ed il progetto degli azionisti per superare la crisi della compagnia ma finora l’unico oggetto di discussione sono stati i tagli proposti a salari e contratto, stravolgendo ed annullando il contratto nazionale”.
“Ci auguriamo che l’incontro con il Governo – sostiene infine Cortorillo – sciolga i nostri dubbi sulle reali intenzioni degli azionisti a trovare una soluzione alla delicata situazione attuale”.

ALITALIA: Filt Cgil, diffida a non a stravolgere Ccnl. Risolvere altre criticità
Roma 13 febbraio – “Respingiamo la volontà di Alitalia di stravolgere ed annullare il contratto nazionale”. E’ quanto afferma il segretario nazionale della Filt Cgil Nino Cortorillo, in merito alla lettera di diffida inviata ad Alitalia ed Assaereo ad interrompere iniziative unilaterali su contratto ed accordi, spiegando che “l’intenzione di Alitalia di passare dal 1 marzo dal contratto nazionale a un regolamento aziendale è una provocazione a cui le Federazioni nazionali dei trasporti, Filt Cgil, Fit Cisl, Uiltrasporti e Ugl Trasporto Aereo, hanno risposto diffidando l’azienda dal decidere in via unilaterale su norme pattizie”. “Questo – aggiunge il dirigente nazionale della Filt – mentre l’assenza di un piano industriale fa sorgere ogni dubbio sulle reali volontà degli azionisti”. Secondo Cortorillo infine “chi gioca ad alzare la tensione farebbe bene ad impegnarsi nella soluzione delle troppe criticità emerse nei conti e negli sprechi aziendali”.

ALITALIA: Sindacati a Governo, stop a trattative su Ccnl. Urgente convocazione
Roma 8 febbraio – “Abbiamo deciso di interrompere il confronto con Alitalia sulle proposte che ci ha avanzato in merito al rinnovo del contratto nazionale”. Lo scrivono unitariamente Filt Cgil, Fit Cisl, Uiltrasporti e Ugl Trasporto Aereo in una lettera inviata ai Ministri Delrio, Calenda e Poletti e per conoscenza ad Alitalia, chiedendo “una convocazione, indispensabile ed urgente, da parte del governo, pur assolutamente consapevoli del ruolo che può assolvere, per illustrare la nostra posizione di allarme e per valutare ogni iniziativa”.
“Nel mese intercorso dall’incontro avuto il 16 gennaio presso il Mise alla presenza dei Ministri del Mise e del Mit – scrivono nella lettera le quattro organizzazioni sindacali di categoria – abbiamo atteso che il preannunciato piano industriale di Alitalia venisse presentato e potesse permettere a tutti gli attori coinvolti, tra cui le organizzazioni sindacali, di conoscere nel merito la volontà ed il progetto degli azionisti utili ad affrontare la crisi della compagnia. Nulla ad oggi, anche dopo l’incontro avuto con l’Amministratore Delegato il 3 febbraio, è avvenuto sul piano, fatto salvo il susseguirsi di ipotesi, senza che se ne abbia alcuna informazione veritiera”.
“Con iniziativa unilaterale Assaereo, associazione datoriale a cui aderisce Alitalia – ricordano nella lettera Filt, Fit, Uiltrasporti e Ugl TA – ha dato disdetta il 15 dicembre 2016 al contratto nazionale, che pur aveva naturale scadenza il 31 dicembre 2016 ed aveva già visto la presentazione della piattaforma. Nel frattempo Alitalia ha richiesto di incontrare le organizzazioni sindacali sul tema dei contenuti del contratto. Negli incontri tenuti in questi giorni, che non possono configurarsi come una trattativa, Alitalia ha indicato nella fine di febbraio la data ultima di applicazione dell’attuale contratto nazionale, prefigurando una sua ipotesi di applicazione unilaterale che riteniamo palesemente al di fuori di quanto la legge e gli accordi interconfederali prevedono”.
“I contenuti di modifica – spiegano nella lettera le quattro sigle sindacali dei Trasporti – sono stati giudicati inaccettabili nel metodo, perché totalmente slegati dal piano industriale, e nel merito, in quanto assolutamente ingiustificati, spostando oltretutto su salari e diritti la leva con cui affrontare la crisi”.
“Siamo assolutamente consapevoli – sostengono Filt, Fit, Uiltrasporti e Ugl TA – delle difficoltà finanziarie e di mercato di Alitalia, ma l’inerzia con cui ci si muove fa seguito solo ai precedenti piani fallimentari realizzati ed alla sottovalutazione che in questi anni si è verificata. Non è possibile attendere mesi prima di decidere di affrontare la crisi in atto, ritardare la presentazione del piano ed avere come unico oggetto di discussione i tagli proposti a salari e contratto”.
“Se questa inerzia si dovesse protrarre – avvertono infine le organizzazioni sindacali – è evidente che i rischi di soluzioni ancora più drammatiche si rivelerebbero la sola strategia cui qualcuno sta lavorando. A questo si aggiunge l’effetto che si genererà sull’insieme del trasporto aereo nazionale con ricadute occupazionali ingenti sul sistema aeroportuale ed in primis sulle attività di Handling e Catering”.

ALITALIA: Sindacati, irricevibili richieste aziendali. Confermato sciopero 23-2
Roma 6 febbraio – “Respingiamo in modo deciso le richieste aziendali”. Così Filt Cgil, Fit Cisl, Uiltrasporti e Ugl Trasporto Aereo sugli incontri di oggi con Alitalia sul rinnovo del contratto nazionale spiegando che “le richieste, le stesse dell’avvio del confronto, sono irricevibili, non utili ed in qualche caso lesive della professionalità dei lavoratori”.
Secondo le organizzazioni sindacali “Alitalia sembra navigare a vista senza sapere quale direzione intraprendere come dimostrato dal fatto che il piano industriale tarda ad essere reso noto”.
“Rimane confermato – dicono infine Filt, Fit, Uiltrasporti e Ugl TA – lo sciopero di 4 ore di tutto il personale del Gruppo Alitalia SAI-Alitalia Cityliner proclamato per il 23 febbraio 2017”.

Alitalia: Filt Cgil, situazione critica come due mesi fa, resta sciopero 23-2
Roma 3 febbraio – “Lo sciopero del 23 febbraio, non avendo avuto notizie utili, rimane assolutamente confermato e anzi le ragioni si rafforzano ancora di più”. E’ quanto afferma il segretario nazionale della Filt Cgil Nino Cortorillo in merito all’incontro con l’amministratore delegato di Alitalia Cramer Ball riferendo che “ci ha detto nuovamente cose abbastanza in linea con quelle di due mesi fa che la situazione è sempre molto critica e allarmante, il Piano industriale è indispensabile, l’azienda sta lavorando con grande impegno, il punto di criticità è il corto-medio raggio dove c’è una perdita rilevante per la competizione con le low cost ed il futuro e lo sviluppo è sul lungo raggio”.
“Secondo quanto ha riferito Ball – spiega il dirigente sindacale della Filt – le richieste della compagnia sono in linea con l’esigenza di abbattere i costi e riportarli in linea con quelli di alcune compagnie low cost. Sui tempi dei piano e sugli esuberi non ha detto nulla, solo che è in corso una valutazione e le scelte non sono tutte completate”.
Secondo Cortorillo “è stato un incontro che non aggiunge molto ai precedenti, se non in termini negativi, per il semplice fatto che è passato un altro mese. In ogni caso – avverte il segretario nazionale della Filt – è fuori da ogni logica chiedere a noi di scommettere sul futuro, intervenendo sul costo del lavoro quando ancora non sappiamo cosa faranno gli azionisti. Parteciperemo agli incontri – sostiene infine Cortorillo – ma, se interverremo, lo faremo solo quando ci sarà un Piano che, dovrà anche stare dentro ad una strategia di Etihad in Europa che finora si è rivelata un fallimento commerciale, quindi è chiaro che va molto rivista”.

ALITALIA: Filt, preoccupati per assenza piano industriale
Roma 28 gennaio – “Siamo molto preoccupati che non ci sia ancora un piano industriale. Lo ha detto oggi, intervistato a Rainews 24, Fabrizio Cuscito della Filt Cgil su Alitalia spiegando che “la compagnia perde quasi mezzo milione di euro al giorno e se non presenta un piano ha poco futuro”
“Siamo molto preoccupati – ha aggiunto il sindacalista – che ci possano essere esuberi. Non ne conosciamo l’entità perché non c’è ancora un piano industriale. Vorremmo sapere dalla compagnia prima di tutto quale sarà il futuro e la prospettiva che ha in mente per i dipendenti”.
“Al Governo – ha sottolineato il sindacalista della Filt – chiediamo un ruolo di mediazione perché non siano solo i lavoratori a pagare gli errori che sono stati fatti da quasi un decennio dai manager Alitalia ed in questo senso abbiamo apprezzato le parole del Ministro Calenda”.
“Ryanair – ha detto infine Cuscito in merito ad una possibile alleanza con la compagnia irlandese – dovrebbe innanzitutto rispettare le leggi italiane, avere dei contratti di lavoro che oggi non ha e rispettare i diritti primari dei lavoratori’.

ALITALIA: Sindacati, 23-02 sciopero di 4 ore
Roma, 27 gennaio. “Una prima azione di sciopero di quattro ore, dalle 14 alle 18, giovedì 23 febbraio per l’ostinazione dell’azienda a perseguire una condotta di chiusura” così in una nota unitaria Filt Cgil, Fit Cisl, Uiltrasporti e Ugl TA.
“Di fronte alla totale assenza di un Piano Industriale, alle scelte unilaterali di disdetta del Contratto Nazionale del Trasporto Aereo che violano gli accordi interconfederali vigenti e cancellano automatismi di adeguamento retributivo ed alle ripetute violazioni dei numerosi accordi integrativi al CCNL – conclude la nota – lo sciopero si conferma in questa fase l’unico strumento democratico per la tutela dei diritti dei lavoratori”.

ALITALIA: Sindacati, senza risposte inevitabile sciopero
Roma 20 gennaio. “L’incontro di oggi con Alitalia si è chiuso con un mancato accordo e spinge i lavoratori allo sciopero” così i sindacati Filt Cgil, Fit Cisl, Uiltrasporti, Ugl TA sull’esito della prima fase di raffreddamento e conciliazione della vertenza aperta l’11 gennaio scorso.
“Nulla di fatto sulle richieste del sindacato: apertura del tavolo contrattuale dopo la disdetta del CCNL, superamento delle violazioni contrattuali e piano industriale” proseguono le quattro organizzazioni sindacali, che avvertono “Una situazione di stallo e di incertezza che alimenta la sfiducia e le tensioni in azienda tra le lavoratrici ed i lavoratori, terrorizzati dalle voci che si rincorrono di tagli al personale, che contrasteremo con forza”.
“Occorre velocizzare le predisposizioni del piano industriale e dare nuova linfa manageriale che aumenti i ricavi ed elimini gli sprechi, piuttosto che pensare al taglio del personale e dei salari – concludono i sindacati – Ora si apre la seconda fase prevista dalle norme che regolano il diritto di sciopero e se neanche in questa avremo le risposte che attendiamo, lo sciopero sarà inevitabile”.

ALITALIA: Filt, molto preoccupati. Servono investimenti e non licenziamenti
Roma 12 gennaio – “L’incapacità di Alitalia, dopo mesi di ripetuti annunci, di presentare, prima al Governo e dopo al Sindacato, un piano industriale, è la dimostrazione della grave situazione in cui versa l’azienda e ciò è estremamente preoccupante”. E’ quanto afferma il segretario nazionale della Filt Cgil Nino Cortorillo sulla situazione della compagnia aerea, evidenziando che “si è finto di avere un piano industriale che non era conosciuto da una parte degli stessi azionisti”.
Secondo il dirigente sindacale della Filt Alitalia “ha necessità assoluta di un futuro industriale, di una netta scelta sul mercato dove operare, di coesione ed investimenti da parte degli azionisti e di sapere dentro quale alleanza si agisce in un mercato globale. Il Governo da parte sua – prosegue Cortorillo – deve valutare che ruolo la compagnia debba assolvere nell’interesse del Paese, anche introducendo regole che impediscano la concorrenza sleale. Alitalia “è impresa fondamentale nel trasporto aereo – sostiene infine il segretario nazionale della Filt Cgil – e non potrà essere accettabile che sia sempre il lavoro a pagare il prezzo più alto. Ne è dimostrazione il fatto che il taglio occupazionale e delle retribuzioni finora non ha risolto nessuna crisi”.

ALITALIA: Sindacati: aperta fase raffreddamento preliminare a sciopero
Roma, 11 gennaio. – Le Segreterie nazionali Filt Cgil, Fit Cisl, Uiltrasporti e Ugl Trasporto Aereo “preoccupate per le sorti di Alitalia e delle lavoratrici e lavoratori che in essa operano” – scrivono in una nota – “in assenza di un confronto sostenibile e credibile sul piano industriale di rilancio della compagnia, atteso da oltre 6 mesi, ed in presenza di atti unilaterali nei confronti del lavoro, in violazione del contratto e degli accordi di aver aperto formale vertenza nei confronti di Alitalia, che in assenza di risposte, porterà ad una prima giornata di astensione da collocarsi nel mese di febbraio”.
Secondo le quattro organizzazioni sindacali “il perdurare di una situazione fragile sotto il profilo finanziario e industriale non può vedere eluso il confronto con le organizzazioni sindacali che si dichiarano disponibili sin da ora ad un percorso serio che riguardi sia il piano industriale e sia l’apertura del tavolo per il rinnovo del CCNL scaduto il 31 dicembre scorso”.
“Condividendo le perplessità dichiarate dai rappresentanti del Governo sull’incontro avuto con i vertici Alitalia riguardanti il fatto che non devono essere i lavoratori a pagare per primi alcune inefficienze anche del management o delle scelte manageriali, è per noi ineludibile – spiegano infine Filt, Fit, Uilt e Ugl TA – che il confronto con il Governo prosegua coinvolgendo anche i sindacati, anche alla luce dello sciopero proclamato per tutto il settore del trasporto aereo il prossimo 20 gennaio”.

ALITALIA: Filt, non c’è un piano. Non si scarichi su lavoro responsabilità azienda
Roma 9 gennaio – “Se qualcuno volesse capire in che stato versa Alitalia basterebbe quanto avvenuto in questi mesi ed oggi per rendersene conto”. E’ quanto sostiene il segretario nazionale della Filt Cgil Nino Cortorillo sulla situazione della compagnia aerea sottolineando che “da mesi viene quasi quotidianamente annunciato un piano industriale che dovrebbe affrontare la crisi; da mesi si susseguono notizie, vere o bufale, non è mai dato sapere, che preannunciano tagli occupazionali pesantissimi; da mesi, dietro le diplomatiche affermazioni a uso mediatico, è in atto una feroce tensione tra gli azionisti, Etihad e banche in primo luogo, e sempre da mesi sindacati e lavoratori richiedono e attendono che si apra un confronto di merito sulla reale situazione produttiva e finanziaria e sulle decisioni che si dovrebbero assumere”.
“Apprendiamo invece – spiega il dirigente nazionale della Filt – dal resoconto dell’incontro che gli azionisti di Alitalia hanno avuto con il governo che non esiste alcun piano industriale definitivo, ma probabilmente solo delle linee guida su cui non è nemmeno chiaro se vi sia la condivisione degli stessi azionisti. Questo alla vigilia dell’atteso incontro, proprio sul piano, che Alitalia aveva anticipato al sindacato per il 10 o 11 gennaio dopo innumerevoli rinvii e che, a questo punto, non ha ovviamente più alcuna ragione d’essere”.
Secondo Cortorillo “siamo di fronte ad un’ azienda acefala che da anni sbaglia previsioni e passa da un piano all’altro mancando tutti gli obiettivi, fatto salvo imporre tagli occupazionali o disdette unilaterali del contratto. Se questo è il quadro – conclude – tutto può avvenire tranne scaricare sul lavoro incapacità che stanno altrove”.

ALITALIA: Filt Cgil, compagnia sexy non diventi film horror
Roma 5 gennaio – “Si metta fine rapidamente alla giostra dei numeri e delle ipotesi”. È quanto chiede il il segretario nazionale della Filt Cgil Nino Cortorillo sottolineando che “i numeri che circolano sugli esuberi che si differenziano da 400 fino a 4000 unità non hanno mai trovato conferma”.
Secondo il dirigente sindacale della Filt “e’ un buon avvio che Alitalia presenti il piano anche al Governo che deve conoscere il piano ed avere un ruolo attivo nella vertenza”.
“Gli attuali azionisti ed il management che ne è espressione – avverte Cortorillo – sono gli stessi che hanno deciso il piano del 2014, rilevatosi fallimentare, si scordino di presentare un piano non trattabile con un conto che preveda esclusivamente un taglio occupazionale.  Chi ha promesso una compagnia sexy non può presentarci ora un film horror”.
“Da parte nostra vogliamo mettere insieme il futuro dell’impresa e la coesione degli azionisti – sostiene infine il segretario nazionale della Filt – ma vogliamo salvaguardare l’occupazione che oggi è presente”.

ALITALIA: Sindacati, contrari a congelamento unilaterale automatismi
Roma 30 dicembre 2016 – “La comunicazione che Alitalia ha inviato oggi sul congelamento degli automatismi, a partire dal 1 gennaio 2017 per 60 giorni, è la conferma che negli incontri avvenuti non si è trovato alcun accordo o intesa con le organizzazioni sindacali. Si conferma quindi la posizione assunta dalle organizzazioni sindacali, già comunicata ad Assaereo il 20 dicembre, di assoluta contrarietà nel metodo e nel merito, sia alla decisione di recesso del contratto nazionale sia del congelamento degli automatismi, che hanno a nostro parere invece, assoluta continuità ed efficacia normativa ed economica”. Così Filt Cgil, Fit Cisl, Uiltrasporti e Ugl trasporto aereo, commentano la lettera in cui Alitalia annuncia ai dipendenti lo stop degli scatti di anzianità.
“Le organizzazioni sindacali – scrivono unitariamente – sono impegnate già dai prossimi giorni ad aprire il negoziato sul Contratto Collettivo Nazionale di Lavoro, sulla base della piattaforma presentata”. Tutto ciò “nell’ambito del confronto che dovrà aprirsi a breve sul piano industriale che richiede una informazione dettagliata per consentire al sindacato ed ai lavoratori di conoscere le decisioni assunte dagli azionisti sia sul futuro dell’impresa che sulle conseguenze sul lavoro. Solo a seguito della conoscenza del piano industriale potrà e dovrà avviarsi una vera trattativa con l’impresa che dovrà, per la rilevanza di Alitalia nel trasporto aereo e nel paese, coinvolgere il Governo nazionale”.

Alitalia: Filt, proposta azienda non accettabile, prima Piano
Roma 27 dicembre – “La proposta aziendale allo stato non è accoglibile, in particolare perché il sindacato ancora non conosce né il Piano industriale né gli esuberi e una trattativa si fa avendo tutto quanto davanti”. E’ quanto afferma il segretario nazionale della Filt Cgil Nino Cortorillo al termine dell’incontro tra Alitalia e sindacati, durante il quale l’azienda ha chiesto subito “un congelamento temporaneo di tutti gli automatismi che decorrono dal primo gennaio”.
“Ci chiedono un atto di responsabilità – spiega Cortorillo, precisando che “l’azienda si è detta pronta a fornire i dettagli del Piano ai sindacati il 10 gennaio ma noi fino al 10 non siamo in grado non solo di sapere cosa vogliono fare della flotta, ma anche di conoscere il livello degli esuberi. Sospendere adesso gli automatismi senza conoscere il Piano industriale e quanti esuberi sono previsti è una cosa poco accettabile”.

ALITALIA: Sindacati, preoccupati su possibili conseguenze sul lavoro
Roma 22 dicembre – “Forte preoccupazione rispetto alle possibili conseguenze sull’occupazione risultanti delle scarne anticipazioni del piano industriale”. È quanto esprimono unitariamente Filt-Cgil, Fit-Cisl, Uiltrasporti e Ugl Trasporto Aereo al termine dell’incontro oggi con Alitalia.
“Abbiamo richiesto – aggiungono le quattro organizzazioni sindacali – la presentazione ufficiale del piano industriale di cui ad oggi ci hanno riferito solo generiche linee guida e pertanto non possiamo condividere nessuna richiesta di taglio al costo del lavoro”.
Secondo Filt, Fit, Uilt e Ugl TA “è anche irrituale e poco rispettoso che, dopo giorni di attesa, l’amministratore delegato scriva ai dipendenti di esuberi senza presentarsi all’incontro. Non vorremmo che l’intesa tra gli azionisti necessaria venga adesso considerata l’unica intesa indispensabile”
“Serve – sostengono infine le quattro organizzazioni sindacali dei trasporti – anche l’avvio di un confronto che coinvolga il Governo per l’importanza di Alitalia e per gli effetti sull’intero trasporto aereo in Italia”.

Alitalia: Sindacati, preoccupazione per lo stallo della situazione
Roma, 21 dicembre – “Il protrarsi dello stallo in cui verte Alitalia ci preoccupa non poco”, così dichiarano Filt-Cgil, Fit-Cisl, UilTrasporti e Ugl Trasporto aereo.
“Il Cda, aperto da molti giorni e non ancora chiuso, non promette nulla di buono. Apprendiamo – proseguono le organizzazioni sindacali dei trasporti – da varie fonti, media e dichiarazioni più o meno ufficiali, che gli azionisti non riescono a convergere su una linea comune. Da parte nostra c’è forte preoccupazione per le migliaia di lavoratrici e lavoratori e per l’intero indotto, come se i sacrifici fatti dal ‘lavoro’ con tagli di personale e ai salari non fossero serviti a nulla. Chiediamo quanto prima un confronto, da giorni viene rimandato, che coinvolga tutti gli attori dell’ormai stranota vertenza Alitalia. Sarebbe riduttivo catalogare la vertenza come un problema tra privati: per questo chiediamo un incontro con il Governo”.