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Trasporto aereo: Filt, avviate procedure per mobilitazione unitaria Alitalia e settore

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Roma 1 febbraio – “Attivate unitariamente con Fit-Cisl, Uiltrasporti ed Ugl Trasporto Aereo le procedure di raffreddamento, previste dalla legge sul diritto di sciopero nei servizi essenziali, per preparare la mobilitazione di tutti i lavoratori del comparto aereo”. Ne dà notizia la Filt-Cgil, spiegando che “se l’assenza di risposte da parte del Governo, anche sulla vertenza Alitalia, dovesse proseguire sarà inevitabile mobilitarsi nel settore”.
“Abbiamo deciso unitariamente per una ferma presa di posizione – riferisce la Filt Cgil – a seguito del quadro di incertezza complessivo del settore e sul piano industriale della nuova Alitalia che avrebbe dovuto essere presentato entro il 31 gennaio 2019. Inoltre, è parziale ed insufficiente il rifinanziamento del Fondo di Solidarietà del Trasporto Aereo che sostiene oltre 10 mila lavoratori di tutte le imprese del settore e che necessita di una soluzione strutturale. E’ assente anche un intervento normativo specifico per il sostegno del contratto collettivo di lavoro del comparto e contro il dumping contrattuale. Sono infine in corso numerose criticità contrattuali irrisolte che caratterizzano la vita operativa dei lavoratori del settore e del Gruppo Alitalia”.
“Si avvii prontamente un percorso di confronto e di coinvolgimento del sindacato – conclude la Filt-Cgil – che consenta di dare risposte e certezze ai lavoratori di Alitalia e di tutto il trasporto aereo e che scongiuri la mobilitazione generale, altrimenti inevitabile”.

Alitalia: Filt, nessuna indicazione su piano. Pronti a mobilitazione
Roma 29 gennaio – “Rimaniamo molto preoccupati dalle notizie sulla riduzione della flotta di aerei di lungo e medio raggio e sui possibili conseguenti esuberi”. E’ quanto afferma il segretario generale della Filt Cgil Stefano Malorgio, a seguito dell’incontro odierno con i commissari Alitalia sull’andamento dell’azienda aggiungendo che “sulle trattative in corso i Commissari non si sono espressi ma rimane il fatto che le notizie non sono state smentite dal Governo”.
“Dai commissari – riferisce Malorgio – ci è stato confermato il buon andamento di questi ultimi due anni di gestione, e, come da noi affermato da diverso tempo, che le attività di lungo raggio sono sottodimensionate rispetto allo sviluppo che sarebbe necessario, a dimostrazione che la compagnia ha bisogno di un piano di sviluppo delle attività e non dell’ennesimo ridimensionamento del perimetro industriale. In assenza di smentite e non essendo ancora arrivata la convocazione al Ministero dello Sviluppo Economico, per l’avvio di una sede di confronto di crisi permanente sulla vertenza, siamo pronti ad avviare iniziative di mobilitazione”.
“Per noi – afferma infine Malorgio – devono essere salvaguardati i livelli occupazionali e retributivi attuali e la ristrutturazione della compagnia deve essere fatta attraverso un piano industriale di sviluppo che preveda investimenti concreti, evitando lo spezzatino aziendale”.

Alitalia: Filt Cgil, no all’ennesimo piano di esuberi del personale
Roma 19 gennaio – “Apprendiamo da indiscrezioni stampa che le trattative per la vertenza sarebbero ad un punto avanzato ed emergono particolari molto preoccupanti come la riduzione della flotta di aerei di lungo raggio ed un numero di esuberi fra le 2 mila e 3 mila unità”. Lo riferisce il coordinatore nazionale del trasporto aereo della Filt Cgil, Fabrizio Cuscito, aggiungendo che “queste indiscrezioni, se non smentite dal Governo, sarebbero molto preoccupanti”.
Secondo il dirigente nazionale della Filt Cgil “l’unica certezza è rappresentata dal fatto che, come dimostrato in questi due anni di gestione dei Commissari Straordinari, la compagnia ha bisogno di un piano di sviluppo delle attività e non dell’ennesima contrazione industriale”.
“Ci attendiamo – sottolinea Cuscito – una smentita immediata da parte del Governo in merito a possibili esuberi in Alitalia e una tempestiva convocazione presso il Ministero dello Sviluppo Economico per l’apertura di una sede di confronto di crisi permanente sulla vertenza. Non è più tempo di parole – afferma infine il dirigente nazionale della Filt – ma è arrivato il momento di sapere dal Governo come concretamente intende rilanciare la nostra compagnia di bandiera, con quale proprietà, quale partner straniero e soprattutto come si intende salvaguardare tutti i posti di lavoro”.