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Alitalia: Cuscito (Filt Cgil), impossibile in questo momento fare accordi di cassa

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Roma 17 marzo – “Nelle attuali condizioni siamo impossibilitati a siglare accordi sindacali su ammortizzatori sociali”. E’ quanto afferma Fabrizio Cuscito, segretario nazionale della Filt Cgil, sulla richiesta di cassa integrazione per Alitalia, sostenendo che “nonostante le continue promesse del ministro dello sviluppo economico e della ministra dei trasporti non c’è alcuna certezza sul futuro della compagnia di bandiera che è l’unica azienda che, in questo momento di crisi, garantisce la mobilità aerea ai cittadini italiani”.
“Oltretutto – spiega il dirigente nazionale della Filt – c’è assoluta incertezza sul rifinanziamento del fondo di solidarietà del trasporto aereo. Inoltre – sostiene Cuscito – permane il blocco dei decreti attuativi della cigs da settembre a dicembre 2019, quindi i lavoratori non percepiscono la retribuzione spettante. In ogni caso non condividiamo i numeri proposti dall’azienda rispetto al numero elevatissimo della richiesta di cigs. La riunione – informa infine il segretario nazionale della Filt – è stata aggiornata al 23 marzo quando ci aspettiamo novità, ma ad oggi non ci sono assolutamente le condizioni per siglare alcun accordo”.

Alitalia: Cuscito (Filt Cgil), no a 4mila in cigs, intervenga Governo

Roma 27 febbraio – “Respingiamo ogni ipotesi di cassa integrazione per circa 4 mila lavoratori”. Ad affermarlo il segretario nazionale della Filt Cgil Fabrizio Cuscito sulla richiesta di Alitalia per il rinnovo della cigs, in scadenza il 23 marzo, sottolineando che “se ai numeri Alitalia, assolutamente inaccettabili e immotivati nonostante il coronavirus, si aggiungono i circa 1500 dipendenti di Air Italy in liquidazione, sono 5500 i lavoratori che rischiano il posto di lavoro nel trasporto aereo italiano in meno di un mese”.
“Alla luce di questa situazione – chiede il dirigente nazionale della Filt Cgil – serve un intervento immediato dei ministeri dello Sviluppo economico, delle Infrastrutture e Trasporti e del Lavoro per il rifinanziamento Fondo di solidarietà del trasporto aereo e per un intervento strutturale sulla situazione del settore, in particolare per la risoluzione delle crisi delle due principali compagnie aeree del paese. Dove è finito il tanto sbandierato rilancio?”.
“Lo sciopero generale del settore del prossimo 2 aprile – afferma infine Cuscito – è confermato e sarà il primo di una lunga serie, se non si mette mano a un piano di investimenti ed alla regolazione del settore, penalizzato anche dalla vicenda legata al coronavirus. Occorre un’assunzione di responsabilità da parte del Governo che da troppi anni è assente nelle politiche industriali del trasporto aereo e anzi ha lasciato, nonostante le nostre innumerevoli denunce, che un patrimonio così importante per il paese piombasse nel caos e nella totale destrutturazione di tutto il tessuto del lavoro”.