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FS: Sindacati, prosegue percorso condiviso contro aggressioni. Dal 26/6 Polfer a bordo dei treni segnalati

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Roma 24 giugno – “Si conferma la volontà delle Parti di procedere concretamente in un percorso condiviso su un fenomeno montante che ha radici profonde nella società”. Così Filt Cgil, Fit Cisl, Uiltrasporti, Ugl Trasporti e Fast Ferrovie, a seguito del nuovo incontro di oggi con Fs e Trenitalia sulle iniziative di contrasto al fenomeno delle aggressioni al personale ferroviario sottolineando che il percorso “va consolidato e sviluppato congiuntamente e costantemente da tutti i soggetti aziendali, istituzionali, sociali e delle forze dell’ordine coinvolti, ciascuno per la rispettiva sfera di competenza e responsabilità”.
Secondo quanto riferiscono le organizzazioni sindacali di categoria nell’ambito dell’incontro di verifica ed attuazione del verbale di incontro dello scorso 15 giugno “FS ha informato il Ministero dell’Interno e il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti ed avanzato, attraverso l’ad di Fs, la richiesta congiunta di una sede di monitoraggio e di individuazione delle possibili iniziative presso i due Ministeri ed inoltre – evidenziano unitariamente Filt Cgil, Fit Cisl, Uiltrasporti, Ugl Trasporti e Fast Ferrovie – la competente struttura del Ministero dell’Interno ha espresso la volontà di programmare, a decorrere dal 26 giugno prossimo, la presenza a bordo dei treni elencati nell’allegato verbale del 15 giugno di agenti della Polizia Ferroviaria. Per un ulteriore aggiornamento sullo stato di attuazione di quanto concordato – sostengono infine le organizzazioni sindacali di categoria – è stato programmato un nuovo incontro per il pomeriggio del prossimo 8 luglio”.

FS: Sindacati, con primi atti concreti contro aggressioni, si va nella giusta direzione

Roma 16 giugno – “Questi primi atti concreti, per quanto da consolidare e sviluppare insieme agli altri soggetti coinvolti, vanno nella giusta direzione”. Così Filt Cgil, Fit Cisl, Uiltrasporti, Ugl Trasporti Attività Ferroviarie e Fast Ferrovie commentano le prime iniziative di contrasto al fenomeno delle aggressioni al personale ferroviario concordate con Fs e Trenitalia, sottolineando che “nel dare prime risposte alle richieste avanzate da sindacati viene tracciato finalmente un percorso strutturato che, a questo punto, deve vedere fattivamente in campo tutti i soggetti aziendali, istituzionali e sociali coinvolti”.
Secondo le organizzazioni sindacali di categoria infine “i lavoratori dei trasporti, i viaggiatori e la cittadinanza hanno bisogno di risposte concrete e rapide, rispettose delle libertà e dei diritti della persona e, al contempo, utili a contrastare un fenomeno montante che ha radici profonde nella società”.

FS: Sindacati, sottoscritto accordo su prime azioni di contrasto ad aggressioni

Roma 16 giugno – Sottoscritto tra sindacati di categoria dei trasporti, Filt Cgil, Fit Cisl, Uiltrasporti, Ugl Trasporti Attività Ferroviarie e Fast Ferrovie ed Fs un verbale di accordo che avvia le prime concrete iniziative di contrasto al fenomeno delle aggressioni al personale.
Nello specifico, nel verbale è stato individuato tra le parti, sulla base degli elementi acquisiti dal Comitato FS-Polfer, costituito fin dal 2012 nell’ambito della Convenzione tra Ministero dell’Interno e FS, un primo elenco di treni, successivamente integrabile, in riferimento al quale Trenitalia programmerà la soppressione del servizio, a partire dal prossimo 26 giugno, qualora le forze dell’ordine non garantiscano la presenza a bordo. Contestualmente, FS ed Organizzazioni Sindacali si fanno congiuntamente promotrici presso il Ministero dell’Interno ed il Ministero di Infrastrutture e Trasporti della richiesta di istituzione di una sede istituzionale di monitoraggio e di individuazione delle possibili iniziative, proponendo la partecipazione anche ad altre imprese ferroviarie interessate;
Inoltre, relativamente ai servizi di carattere regionale, vengono attivate richieste di analoghe iniziative presso le Prefetture dei capoluoghi di regione per dare attuazione alle risultanze della sede istituzionale nazionale e per l’eventuale integrazione del primo elenco di treni definito tra le Parti a livello nazionale;
Nel verbale si precisa anche che, richiamando la specifica procedura già vigente da tempo in Trenitalia, il personale di bordo, richiesto l’intervento della Polfer qualora ritenuto necessario, può avvalersi della facoltà di sospendere temporaneamente l’attività di controlleria. Viene concordato inoltre che Trenitalia proporrà alle imprese ferroviarie partecipate (vedi Trenord) l’adozione di modalità analoghe coerenti con le procedure vigenti in dette aziende;
Infine, Trenitalia, ha comunicato l’intensificazione del percorso di formazione già in atto ed inerente gli aspetti comportamentali del rapporto tra personale di bordo e clienti, nonché il potenziamento delle squadre incaricate dei servizi a terra di antievasione tariffaria.

AGGRESSIONI AL PERSONALE: Sindacati, fare molto di più concretamente e rapidamente

Roma 12 giugno – “E’ l’ennesimo episodio di un inquietante e crescente fenomeno sociale”. Così Filt Cgil, Fit Cisl, Uiltrasporti, Ugl Trasporti e Fast Ferrovie commentano l’aggressione al personale ferroviario di Trenord a Milano spiegando che il fenomeno delle aggressioni “ha evidente origine esterna al sistema ferroviario, ma che, altrettanto evidentemente, produce all’interno del sistema ferroviario (soprattutto a bordo dei treni in servizio, ma anche negli scali ferroviari e nelle stazioni), nonché nelle aree urbane circostanti, condizioni di costante allarme e pericolo”.
Secondo le organizzazioni sindacali di categoria “l’origine esterna del fenomeno richiede che le attività di presidio, sorveglianza e prevenzione, potenziate da parte delle aziende, siano maggiormente coordinate con le attività delle forze dell’ordine e dei servizi sociali e da questi supportati”. “Questo – sostengono infine Filt, Fit, Uilt, Ugl Traspori e Fast Ferrovie – perché la dinamica di molte delle aggressioni, anche recenti, dimostrano non soltanto, spesso, difficoltà di coordinamento, ma in diversi casi, soprattutto da parte degli organi preposti all’ordine pubblico, una vera e propria sottovalutazione del problema, con le conseguenti inadeguatezza organizzative, intempestività degli interventi, scarsità delle risorse di personale e mezzi concretamente rese disponibili”.