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Alitalia: Filt Cgil, Governo prenda in mano la situazione

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Roma 16 ottobre – “Il Governo deve assumere la regia dell’operazione per finalizzarla positivamente”. A chiederlo è il segretario nazionale della Filt Cgil Fabrizio Cuscito su Alitalia, spiegando che “alla luce delle comunicazioni di Fs e Atlantia non sembrano affatto sciolti i nodi per la definizione del consorzio”.
“Il rinvio – spiega il dirigente nazionale della Filt – è ormai altamente probabile e pare necessaria una nuova iniezione di capitali. Per tutte queste ragioni che creano incertezza e preoccupazione tra i lavoratori che, ogni giorno continuano a garantire l’ottima operatività della compagnia, serve – sostiene infine Cuscito – una regia istituzionale per il buon esito del salvataggio di Alitalia”.

Alitalia: Filt Cgil, preoccupa nuovo rinvio e non aver ancora scelto partner
Roma 13 ottobre – “Ci preoccupa un eventuale nuovo rinvio e soprattutto che, a due giorni dalla scadenza del 15, non sembra esserci ancora chiarezza da parte del Governo sul partner industriale”. Lo afferma il segretario nazionale della Filt Cgil Fabrizio Cuscito su Alitalia, spiegando che “è allarmante dopo tutto questo tempo non aver ancora scelto in quale grande alleanza mondiale stare e questo sottintende una mancanza di visione strategica rispetto al futuro della compagnia”.
Secondo il dirigente nazionale della Filt “rispetto a questo e al semplice investimento statale nella compagnia di bandiera, comunque un’iniziativa positiva, se volta alla crescita, la politica dovrebbe fare un ragionamento più strutturato e ad ampio raggio sul trasporto aereo in Italia”.
“Il fatto – prosegue Cuscito – che il nostro Paese non abbia una partecipazione, seppur piccola, in nessuno dei consorzi che costruiscono aeromobili è un fattore che non ci permetterà mai di crescere al pari degli altri in campo aeronautico. Come Paese, in un’ottica più ampia, dovremmo cercare di intervenire lì dove abbiamo possibilità rispetto alle grandi industrie produttrici di aeromobili, che governano il mercato, e quindi investire, per esempio, nel consorzio Airbus come hanno fatto la Francia, la Germania e la Spagna. Questo permetterebbe alle compagnie aeree italiane come Alitalia, ma anche Air Italy, Blue Panorama e le altre, di acquistare nuovi aerei sul mercato a prezzi più competitivi rispetto al resto del mondo”.
“Il fatto che la politica – sostiene infine il segretario nazionale della Filt – non abbia mai riflettuto su una forma di partecipazione in quel consorzio rappresenta una miopia della nostra classe dirigente, rispetto alla questione Alitalia e del trasporto aereo italiano”.