9-10 luglio 2008
 

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(8)   D. Buongiorno a tutti. Sabato ho letto sul giornale che FS intende accelerare sull’agente solo, e così domenica ho scioperato, anche se non ero completamente convinto delle ragioni della protesta  e credo poco al sindacato.  Sono un Macchinista  della divisione Passeggeri di Trenitalia, lavoro a Bari e non ho ancora capito che dice il sindacato sull’agente solo. Potreste spiegarlo?
R. Alcuni organi di stampa di sabato 5 luglio hanno dato notizia di un convengo pubblico organizzato da FS sull'innovazione nel sistema ferroviario italiano.
Nell'occasione, però, la questione dell'"agente solo" non ha registrato alcuna novità, né, a dire il vero, gli interventi al convegno (tra i quali lo stesso Amministratore Delegato del Gruppo FS) si sono particolarmente soffermati sul tema.
D'altra parte, neanche sul piano negoziale aziendale si è prodotta alcuna novità in questi mesi, per cui siamo al quadro già descritto in questo "filodiretto" in precedenti occasioni (per es., rispondendo agli interventi n. 8 del 15 maggio, n. 3 del 17 aprile e n. 7 del 10 aprile  scorsi).
Ci fa comunque piacere che, nonostante ciò, quelle notizie ti abbiano portato a scioperare, anche se lo sciopero era riferito alla vertenza contrattuale.
Vertenza sull'importanza della quale, evidentemente, non  è ancora arrivato con sufficiente efficacia il "messaggio" sindacale: per questo, intanto, ti invitiamo a consultare, se vuoi, il materiale informativo sulla vertenza che pubblichiamo in altre parti di questo stesso sito.
Magari, può anche essere l'occasione buona perché il Sindacato recuperi un pò della tua fiducia...
Ciao e grazie del contributo.
(7)   D. Sono un Capotreno  della DPR Campania. Lo sciopero del 6-7/7 è andato meglio di quello di maggio, ma non ho visto una grande convinzione tra i colleghi. Mi pare che non è un buon segno!!!
R. Non è certamente un buon segno, però in FS lo sciopero è andato stavolta decisamente meglio del 9 maggio. Infatti, i 5 punti percentuali di incremento del tasso di adesione sono praticamente tutti attribuibili al dato FS, che concorre per un 30% circa al dato nazionale complessivo.
Nonostante ciò, però, resta aperto il problema più volte accennato anche in questo "filodiretto" (vedi, per es., le risposte agli interventi n. 3 delle sessioni  del 26 e 19 giugno, n, 9 del 5 giugno, n. 1, rispettivamente, delle sessioni del 22 e del 29 maggio) relativo al fatto che l'importanza di questa vertenza meriti una partecipazione ancora più ampia ed ancora più convinta dei lavoratori e delle lavoratrici di FS.
Ovviamente, come si poteva prevedere, all'innalzamento del dato di adesione in FS ha certamente concorso positivamente il fatto che uno sciopero di 24 ore nel settore del trasporto ferroviario offre maggiori opportunità di partecipazione che non in scioperi di durata inferiore, come, per es., quello del 9 maggio proclamato per sole 4 ore.
Ma sarebbe riduttivo attribuire solo a ciò il dato: evidentemente, nonostante tutto, il lavoro sindacale svolto in questi mesi comincia a produrre risultati, per  cui va ulteriormente intensificato con la necessaria cura e continuità.
(6)   D. E’ possibile che nessuno si muova per risolvere la nostra vertenza? In molte città lo sciopero di lunedì ha provocato il caos, ma quanti cittadini sanno che lo sciopero era solo per ottenere la trattativa? La gente conosce davvero le ragioni dello sciopero e i veri responsabili dei disagi? Un saluto.
R. Tutto sommato, ci pare che numerosi organi di informazione nazionali e locali abbiano resocontato abbastanza bene le ragioni dello sciopero, sia nei giorni precedenti che in quelli immediatamente successivi allo sciopero stesso.
In alcune località, inoltre, è stata mantenuta la buona abitudine (impegnativa ma certamente utile) di distribuire nei giorni precedenti lo sciopero comunicati sindacali all'utenza che spiegavano le ragioni della protesta.
Il rapporto con la cittadinanza e con gli utenti è un punto estremamente delicato nelle vertenze sindacali che così da vicino coinvolgono e, inevitabilmente, danneggiano chi di questi servizi fruisce, spesso senza equivalenti alternative.
Si tratta di un rapporto che va costantemente alimentato e nel quale tutto ciò che riusciamo a fare con i mezzi disponibili non è mai definitivamente sufficiente: fondamentale, però, è avere sempre ben presente quanto sia importante.
(5)   D. Salve. Un saluto a tutti. Ho letto in un comunicato sindacale che lo sciopero del 7/7 è andato bene. Credo che adesso la nostra posizione si è rafforzata e che la vertenza  si deve finalmente sbloccare. Cosa ne pensate?
R. Sosteniamo esattamente questo. Aggiungiamo, poi, che due scioperi nazionali per dare solo avvio al negoziato  rappresentano già un notevole sacrificio per i lavoratori e un ingiustificato disagio per cittadini ed utenti.
Sacrificio per gli uni e disagio per gli altri provocati dall'irresponsabilità e dalla strumentalità con la quale il fronte datoriale e, in esso, in particolare  Asstra, hanno approcciato alla vertenza contrattuale, nonostante l'intesa sottoscritta il 21 novembre 2007 al Ministero del Lavoro impegnasse anche loro, fin da allora, alla trattativa sul nuovo CCNL unico della mobilità.
Anche per questo tuo quesito, comunque, rinviamo all'ultimo numero di "filtcgilinforma", pubblicato in altra parte di questo stesso sito.
(4)   D. Come è andato lo sciopero? Che succede adesso? Ciao e grazie per la risposta.
R. Lo sciopero è andato bene, meglio ancora del precedente 9 maggio, in quanto l'adesione complessiva nazionale è passata da poco più del 77 a quasi l'82%.
Per una più articolata valutazione sullo stato della vertenza e sui suoi possibili sbocchi ti rinviamo all'ultimo numero di "filtcgilmobilitàinforma", pubblicato l'8 luglio scorso in altra parte di questo sito.
(3)   D. Buongiorno a tutti. Scrivo anche a nome di altri colleghi degli appalti ferroviari di Genova. Da noi lo sciopero è andato molto bene anche stavolta, ma c’è molta preoccupazione per la nuova gara bandita da Trenitalia. Il sindacato locale ha preso immediatamente una ferma posizione contraria, ma non ci è chiaro che succede a livello nazionale.
R. Intanto, complimenti per il dato di adesione allo sciopero del 6-7 luglio.
Per quanto  riguarda, invece, il nuovo bando di gara pubblicato da Trenitalia, riferito ai servizi di pulizia dei lotti di Lombardia, Liguria, Lazio, Campania e Puglia puoi trovare le considerazioni, le valutazioni e le proposte della Filt-Cgil sull'ultimo numero di "filtcgilinforma", pubblicato l'8 luglio scorso in altra parte di questo stesso sito.
(2)   D. Ciao. Lavoro in RFI  alla DCI Firenze, con  la qualifica di Primo Tecnico della Manutenzione. Anche stavolta, nei giorni che hanno preceduto lo sciopero, l’azienda ha fatto una gran confusione sui “comandi” per i servizi minimi  e mi pare che anche il sindacato non ha le idee molto chiare. E’ possibile che non si può fare niente per precisare meglio questo problema? Per l’azienda, alla fine, in pratica non si può scioperare …
R. Effettivamente, nel corso degli anni si sono andate stratificando interpretazioni e prassi sui servizi da garantire, e sulle conseguenti "comandate", durante lo sciopero nel  trasporto ferroviario. Questa situazione, che può determinare arbitri da parte aziendale ed ingenera incertezza tra i lavoratori, va ricondotta ad un quadro più chiaro e, soprattutto, condiviso, come peraltro previsto dall'accordo sindacale nazionale che disciplina la materia (23 novembre 1999).
In tal senso, può trovare ulteriori considerazioni e proposte sul n. 6 di "filtcgilinforma", pubblicato in altra parte di questo stesso sito.
Intanto, ovviamente, le strutture sindacali territoriali possono attivare con la DCI una verifica su modalità, quantità e causali dei "comandi" predisposti dall'azienda in occasione di sciopero.
(1)   D. Sono un dipendente CLAP , azienda che fa trasporto urbano ed extraurbano a Lucca. Da noi lo sciopero è andato bene. Nel resto d’Italia? Ciao
R. Anche. Le nostre stime, elaborate sulla base dei dati fornitici da numerose strutture sindacali territoriali, attestano il dato nazionale complessivo di adesione allo sciopero in prossimità dell'82%, di quasi 5 punti percentuali più alto del corrispondente dato dello sciopero del 9 maggio.