7-8 maggio 2008
 

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(16) D. Sono un operatore di esercizio, parametro 158, della ACTT di Treviso. A luglio compio gli anni per il passaggio al parametro 175. Cosa prevede il nuovo contratto. Grazie.
R. Vale la risposta data al quesito n. 14 odierno.
(15) D. Ciao. Sono un Professional di RFI, per la precisione del  Cesifer di Firenze. Attualmente ci viene applicato il CCNL delle Attività Ferroviarie e l'integrativo aziendale di Gruppo FS, ma la nostra struttura è coinvolta nella costituzione dell'Agenzia Nazionale per la Sicurezza Ferroviaria e non è chiaro a quali trattamenti contrattuali avranno diritto coloro  che transiteranno nell'Agenzia. Potete darci una risposta chiara?  Cosa determinerà il nuovo contratto?
R. In questa specifica vicenda, il nuovo CCNL della Mobilità ci entra ben poco...
Si tratta, infatti, come descritto, di regolare quanto previsto dal D.Lgs. 162 dell'agosto 2007 che, in attuazione di norme dell'Unione Europea, disciplina la costituzione, anche in Italia, di questa Agenzia, presso cui transitano tutte le competenze riferite alla sicurezza  ferroviaria attualmente attribuite a soggetti diversi (Ministero dei Trasporti, Gestore dell'infrastruttura ferroviaria nazionale, Cesifer di RFI, Direzioni Compartimentali RFI, ecc.)
A regime , orientativamente entro quest'anno, il campo di intervento dell'Agenzia, che ha sede a Firenze, ricomprenderà l'infrastruttura ferroviaria nazionale (ex FS), le linee ferroviarie a questa connesse e le linee isolate da questa ma sulle quali operino più imprese di trasporto ferroviario.
Come spieghiamo meglio in altra parte di questo sito, il Sindacato sostiene che all'Agenzia sia da applicare il CCNL delle Attività Ferroviarie e, conseguentemente, poi, il nuovo CCNL della Mobilità.
il D.Lgs di costituzione dell'Agenzia definisce le modalità di progressiva attivazione del nuovo organismo, prevedendo, tra l'altro, che nella prima fase operativa l'Agenzia prenda in carico un determinato quantitativo di personale, con particolari competenze professionali inerenti alla sicurezza ferroviaria, proveniente da società del Gruppo FS, ma non precisa l'ambito contrattuale collettivo di riferimento.
Anzi, per altri aspetti riferiti al funzionamento dell'Agenzia (peraltro, oggetto di ulteriori decreti ministeriali attuativi tuttora in corso di elaborazione) il D.Lgs colloca l'organismo nell'ambito della pubblica amministrazione.
D'altra parte, però, lo stesso D.Lgs prevede  che il transito del personale dal Gruppo FS all'Agenzia venga regolato da un'apposita convenzione tra i due soggetti e, al momento, l'iniziativa sindacale verte su un intervento sulla convenzione, in attesa che, con il nuovo Ministro dei Trasporti, si possa verificare la possibilità di un chiarimento favorevole alla posizione sindacale in sede di emanazione degli ulteriori decreti ministeriali previsti.
Sul problema si sono finora svolti due incontri, il primo il 13 marzo scorso (immediatamente dopo la nomina del Direttore dell'Agenzia) e il secondo, congiuntamente con Agenzia e RFI, il 6 maggio.
Non sappiamo se la risposta può essere considerata chiara, ma, come vedi, si tratta di una vicenda in corso di evoluzione. Ciao.
(14) D. Sono un operatore specializzato manutenzione IS della DCI di Torino. A giugno maturo l'anzianità per il passaggio da F2 a F1. Che succederà con il nuovo contratto?
R. Nulla, nel senso che è assai difficile che entro il prossimo giugno possa essere definito il nuovo CCNL.
In ogni caso, la definizione del nuovo sistema di classificazione ed inquadramento professionale rappresenta, probabilmente, l'argomento più impegnativo del nuovo CCNL e, come avrai potuto valutare, viene affrontato con adeguata attenzione nella piattaforma sindacale.
A tale proposito, puoi consultare, per es., le risposte che abbiamo dato ai quesiti n. 2 e n. 4 della sessione del 13 marzo e al n. 1 della sessione del 10 aprile.
(13) D. Salve a tutti. Trovo molto interessante questa iniziativa. Sono un autoferrotranviere di Milano e la sto promuovendo tra i colleghi. Sono iscritto alla Cgil dal 1995 e mi fa veramente piacere che il mio Sindacato si impegni così per dare informazioni ai lavoratori. Tanti complimenti.
R. Grazie. Un saluto.
(12) D. Faccio l'autoferrotranviere a Grosseto. Giorni fa ho letto sul giornale che si cambieranno le scadenze contrattuali. E' vero? Che succederà?
R. Abbiamo già risposto in un'altra occasione ad un analogo quesito ( n. 14 della sessione dello scorso 10 aprile).
Rispetto ad allora, l'elaborazione unitaria di Cgil, Cisl, Uil ha registrato ulteriori passi avanti, in particolare per quanto riguarda la parte relativa alla democrazia e alla rappresentanza sindacale.
Gli organismi dirigenti delle tre Confederazioni sono convocati per il prossimo 12 maggio per valutare l'ipotesi in corso di elaborazione da parte delle Segreterie. Giusto ieri, intanto, il Comitato Direttivo della Filt-CGIL ha approvato, con un'ampia maggioranza, la bozza di documento unitario.
Vedremo.
Si tratterà comunque anche di verificare l'approccio che, sul tema, una volta definita la posizione unitaria del Sindacato, deciderà il nuovo Governo e, per la sua parte, il nuovo vertice di Confindustria.
(11) D. Ho già scritto un'altra volta. Lavoro a Genova negli appalti ferroviari. 4 ore di sciopero sono poche e anche la garanzia dei servizi minimi è un problema.
Domani però qui da noi sciopereremo in tanti perchè vogliamo il rinnovo contrattuale. Buon lavoro.
R. Ti ringraziamo.
(10) D. Sono un Capo Treno di Trenitalia della DTR Veneto. Il 9 maggio sciopero e mi auguro che lo facciano anche tanti altri colleghi. Non sono iscritto a nessun Sindacato. Molte cose del Sindacato non mi convincono, ma mi pare che per noi lavoratori tira proprio una ... brutta aria.
R. Grazie anche a te per il contributo.
(9) D. Sono un dipendente di Gestione Governativa Navigazione Laghi, presso la Direzione di Esercizio di Como. Nella mia azienda si applica il CCNL del TPL. Ho letto la piattaforma per il nuovo contratto che proponete e non ho trovato alcun riferimento all'attività della mia azienda. Come mai?
R. Anche l'attività della tua azienda rientra nel campo di applicazione del nuovo CCNL unico, considerando che, come più volte descritto in precedenza, nel nuovo CCNL proposto confluiranno gli ambiti applicativi dell'attuale CCNL del TPL e dell'attuale CCNL delle Attività Ferroviarie.
Ad ogni buon conto, la piattaforma, nell'elencare a titolo esemplificativo le diverse attività ricomprese nel campo di applicazione (cap. I), colloca le attività della tua azienda tra quelle riportate al 4° alinea.
Per analogia, quindi, puoi approfondire con gli ulteriori elementi forniti nelle risposte ai quesiti n. 14 della sessione del 17 aprile e n. 2 della sessione del 24 aprile.
(8) D. Sono socio lavoratore di una cooperativa che gestisce per conto del comune alcuni parcheggi della mia città. Anche a noi si applicherà il nuovo CCNL che avete proposto?
R. A questa domanda si può applicare, per analogia, la risposta data al quesito n. 23 della sessione del 17 aprile scorso, di cui non cambia la sostanza pur trattandosi, in questo caso,  di un socio anzichè di un dipendente.
Per una risposta più precisa servirebbero però ulteriori elementi (Comune committente, ambito di attività della cooperativa, trattamento contrattuale attualmente applicato) che, se vuoi, puoi inviarci.
Oppure, più semplicemente, puoi rivolgerti alla locale struttura della Filt-Cgil.
(7) D. Sono una dipendente di RFI di Roma, attualmente in part-time per esigenze familiari. Qualche mese fa l'azienda mi ha fatto pressioni perchè tornassi a tempo pieno. Ho saputo che queste pressioni sono state esercitate anche nei confronti di altri colleghi in condizioni simili alla mia. Poi, ad un certo punto, non si è saputo più niente e ci hanno lasciato in pace. Però, abbiamo passato giorni difficili perchè nel mio caso, se fossi costretta a rientrare a tempo pieno, mi troverei in grandi difficoltà familiari e non saprei proprio come fare. Che pensate di fare? Grazie per la risposta.
R. In tema di part-time, il nuovo CCNL unico parte da una condizione positiva, in quanto sia il CCNL del TPL che il CCNL delle Attività Ferroviarie, prevedono discipline contrattuali di buon livello, assai più avanzate di quanto normato dalla legislazione vigente.
Il problema che segnali, però, sembra più riferirsi alla modalità di gestione da parte dell'azienda, che non ad eventuali lacune di carattere contrattuale.
D'altra parte, però, per quanto ci risulta, pare che diverse strutture aziendali assumano periodicamente atteggiamenti tesi a limitare l'impiego del part-time, talora rifiutandone la concessione, oppure, come nel tuo caso, esercitando improprie pressioni per il ritorno a tempo pieno di part-time precedentemente concessi.
Sia nell'uno che nell'altro caso, si tratta di verificare in che misura, nei singoli casi, l'atteggiamento assunto dall'azienda travalichi il diritto di lavoratrici e lavoratori di fruire di particolari condizioni di orario di lavoro che agevolino la conciliazione con le esigenze personali e familiari.
Più che un'azione collettiva promossa dal Sindacato, che non va comunque esclusa, in questi casi può essere più efficace un'azione di tutela ed assistenza individuale che, direttamente o attraverso la RSU o la struttura Filt-Cgil territoriale, può anche essere esercitata rivolgendosi al Comitato Pari Opportunità costituito presso il Gruppo FS (nazionale e territoriale) o alla Consigliera di Parità della tua provincia.
(6) D. Sono un autoferrotranviere di Perugia, iscritto alla Cgil dal 1992. Il 9 maggio sciopererò e penso che dovremo essere in tanti per dimostrare che sosteniamo davvero il nuovo contratto. Io sono convinto che la proposta lanciata dal Sindacato per un contratto unico è molto importante, positiva e va sostenuta. Vi saluto.
R. Grazie per il contributo. Ciao.
(5) D. A proposito dello sciopero di domani, non vi sembrano un pò poche 4 ore, in più con i servizi minimi?
R. Sul perchè 4 ore, rimandiamo alla risposta all'intervento n. 9 del 17 aprile.
D'altra parte, anche con riferimento alla risposta al quesito n. 4 odierno, l'iniziativa del 9 maggio si presenta come la prima di una vertenza affatto semplice, nè breve.
(4) D. Secondo voi, dopo lo sciopero del 9 maggio si sbloccherà la trattativa sul contratto? Saluti.
R. Intanto, occorre un livello di adesione allo sciopero che testimoni il sostegno della categoria alla proposta sindacale.
Poi, si tratterà di verificare l'evoluzione del contesto nel quale la vertenza si colloca.
E' però evidente che per le controparti sono caduti in questi mesi i possibili alibi rappresentati dall'approssimarsi delle elezioni (con le conseguenti incertezze sul nuovo assetto politico) e dall'avvicendamento al vertice di Confindustria.
Il fatto che la piattaforma sindacale sia "figlia" dell'accordo del 21 novembre 2007, sottoscritto in sede governativa da tutte le controparti datoriali, affida però anche al nuovo Governo un ruolo politico determinante per sbloccare la vicenda.
(3) D. Lavoro nell'impresa ferroviaria SBB Cargo Italia da 3 anni. Sono un macchinista. Circa 4 anni fa è stato firmato nella mia azienda un accordo sindacale che dà applicazione al Contratto del TPL, con una specifica integrazione normativa ed economica che regola la nostra attività di trasporto merci. Cosa cambierà con il nuovo Contratto?
R. Come più volte illustrato rispondendo a diversi analoghi quesiti precedenti, nell'ambito del campo di applicazione del nuovo CCNL unico, il segmento delle imprese ferroviarie rappresenta il punto più delicato, in quanto centrale nella competizione determinata dal processo di liberalizzazione del sistema ferroviario.
Per quanto riguarda  l'assetto che sarà determinato dal nuovo CCNL, l'attività nella tua azienda sarà normata dalla parte contrattuale comune e dai contenuti che questa rinvierà alla Sezione Contrattuale 3 (cap. VIII della piattaforma), dedicata al trasporto merci ferroviario e contenente gli aspetti specifici già descritti in altre occasioni (vedi, per es., le risposte ai quesiti n. 9 e n. 10 del 13 marzo, n. 15 del 20 marzo e n. 22 del 17 aprile scorsi).
Il nuovo CCNL, invece, come pure già illustrato in altre occasioni, non determinerà direttamente modifiche agli attuali contenuti della contrattazione aziendale, che restano confermati in quanto compatibili con le nuove norme del CCNL stesso.
(2) D. Notizie sullo sciopero del 9 maggio? Ciao
R. Confermato, come puoi approfondire in altra parte di questo sito. Ciao.
(1) D. Ciao. vi scrivo a nome di un gruppo di apprendisti di Trenitalia di Milano e mi riferisco alla domanda 33 della volta scorsa. Anche da noi, ogni volta che c'è uno sciopero i capi ci fanno pressioni per non scioperare, dicendoci, più o meno, che scioperando rischiamo la mancata conferma al termine dell'apprendistato. Poi, nel dubbio, diversi di noi non scioperano, Che si può fare
R. Confermiamo pienamente la risposta, da te citata, al quesito n. 33 della sessione del 17 aprile.
Sul che fare, si tratta di valutare, insieme alla RSU e alle strutture sindacali territoriali, se esistono le condizioni per assumere nei confronti della dirigenza aziendale locale un'iniziativa di carattere sindacale per rimuovere tali comportamenti o, addirittura, gli estremi  per un'iniziativa legale.
In questi casi, infatti, oltre alla lesione di un diritto individuale (quello del lavoratore di partecipare in piena libertà ad uno sciopero), può configurarsi la violazione del libero esercizio dell'attività sindacale, disciplinato dall'art. 28 dello Statuto dei Lavoratori.
In caso di azione legale, ovviamente, il denunciato comportamento "antisindacale" dell'azienda va adeguatamente dimostrato al Giudice e, di solito, la principale difficoltà in questo tipo di iniziative sta proprio in questo aspetto.
Qualora il Giudice rilevi il comportamento "antisindacale" , la sanzione si applica individualmente ad ogni funzionario aziendale riconosciuto attore di tale comportamento. Di solito la sanzione è di carattere amministrativo, ma può passare al penale in caso di ripetuta recidiva.