4-5 giugno 2008
| sessione precedente |
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(11) D. Lavoro al Cotral di Roma. Ho scioperato a maggio e
sciopererò il 7 luglio. Se la trattativa non si apre dovremo ancora
scioperare presto. Non vedo altre soluzioni in questa situazione e sono
d'accordo che bisogna sconfiggere questo atteggiamento vergognoso delle
aziende. R. Grazie del contributo. |
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(10) D. Quanti altri scioperi dovremo fare prima che parta la
trattativa? Scioperare costa e gli stipendi sono bassi. Scioperare è un
sacrificio. Lo sapete?. R. Ovviamente, sì. Come pure, non abbiamo mai nascosto, fin dall'Assemblea del 21 febbraio che varò la piattaforma per il nuovo CCNL unico, quanto complessa si annunciasse la vicenda contrattuale che quel giorno si decise di intraprendere, ma anche quale importanza avesse per la tutela del lavoro. Al momento, però, il conflitto sembra l'unico sbocco della vertenza e l'unico strumento che abbiamo per tentare di sconfiggere l'ostilità e le contraddizioni del fronte datoriale, che hanno finora impedito l'avvio del negoziato. Naturalmente, anche gli aspetti tattici di conduzione della vertenza hanno un significativo peso nel valutare gli sviluppi della vicenda. Ci pare però che, malgrado i nostri intenti e i nostri auspici, se da oltre sei mesi dalla scadenza del CCNL e a quasi quattro dall'invio della piattaforma sindacale alle controparti, il negoziato contrattuale non si è ancora nemmeno avviato, c'è poco da discutere: non può che essere, di nuovo, sciopero, anche se si tratta di un sacrificio per i lavoratori e, aggiungiamo, di un pesante disagio per la cittadinanza. |
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(9) D. Ho saputo che è stato proclamato un nuovo sciopero per il
7/7. Lavoro in RFI a Torino e lo sciopero di maggio non andò per niente
bene. Che ne pensate?. Ciao ciao. R. Sui dati di adesione dei dipendenti FS allo sciopero del 9 maggio abbiamo dedicato diverse considerazioni in occasioni precedenti (per es., rispondendo agli interventi n. 1, n. 3, n. 5 e n. 7 della sessione del 22 maggio scorso) e in un caso (quesito n. 1 della sessione del 29 maggio) abbiamo proprio risposto ad una collega di Torino che chiedeva di conoscere, in particolare, i dati di adesione in RFI. Dei risultati dello sciopero del 9 maggio in FS diamo, cioè, una valutazione diversa dalla tua, pur essendo oggettivamente evidente il fatto che l'importanza della vertenza per il nuovo CCNL unico ha bisogno di un più forte e convinto sostegno dei ferrovieri del Gruppo FS. I problemi, ci pare, sono, schematicamente, di due tipi. Il primo, riferito ad un lavoro sindacale di informazione e di discussione in categoria sui contenuti della piattaforma e sulle ragioni della vertenza che ancora sconta, evidentemente, qualche difficoltà di troppo. Il secondo, riferito invece al fatto che le modalità di sciopero incidono anche sui dati di adesione e che, in FS, uno sciopero di sole 4 ore, come quello del 9 maggio, ha sempre avuto, storicamente, scarsa capacità di "presa". D'altra parte, pur essendo nota questa difficoltà, in quell'occasione fu decisa quella modalità per ragioni già fin da allora spiegate anche in questo forum (per es., rispondendo al quesito n. 9 della sessione dello scorso 17 aprile). Il prossimo sciopero, invece, è di 24 ore (dalle 21 del 6 alle 21 del 7 luglio per trasporto ferroviario e servizi, nella giornata del 7 luglio per il TPL), per cui questa modalità dovrebbe comportare un maggiore tasso di adesione anche in FS. Ripetiamo, però: prima di tutto, viene la necessità di una più diffusa consapevolezza dell'importanza della vertenza e su questo obiettivo saranno orientate le iniziative sindacali dei prossimi giorni in preparazione dello sciopero. Ciao. |
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(8) D. Ho già scritto il 15 maggio. Lavoro a Trambus Roma, La
volta scorso ho scritto per spiegare che il 9 maggio non avevo scioperato,
anche se sono abbastanza d'accordo con la piattaforma contrattuale, perché
pensavo che era utile capire quale intervento avrebbe fatto il nuovo
Governo sulla vertenza. Mi pare che, dopo un mese, non ha fatto niente. Il
7 luglio sciopererò. Vi saluto. R. L'intervento precedente cui fai riferimento è il n. 6 della sessione del 15 maggio scorso. Oltre alla considerazione che stavolta svolgi sul possibile intervento del nuovo Governo, vogliamo evidenziare come, purtroppo, anche le ragioni del prossimo sciopero siano identiche a quelle dello sciopero del 9 maggio, che schematicamente riepilogammo in quell'occasione rispondendo al tuo intervento. Non solo, cioè, non c'è stato alcun intervento del nuovo Governo (intervento al quale, a dire il vero, c'è poco da credere, almeno in questa fase...) ma, soprattutto, non si è mossa di un millimetro la posizione ostile al nuovo CCNL di alcune associazioni datoriali, né hanno prodotto nulla di concreto quelle associazioni datoriali che in questi mesi, in qualche caso anche con atti formali, si sono dichiarate pronte all'avvio del negoziato. Ci fa ovviamente piacere il fatto che, per quanto ci scrivi, la posizione sindacale ti risulti oggi più convincente di quanto non ti sembrasse a metà maggio: come vedi, però, purtroppo, non è ... merito nostro. Ciao. Grazie per il nuovo intervento e continua a seguirci. |
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(7) D. Sono un autoferrotranviere di Grosseto. Il 9 maggio da
noi lo sciopero è andato bene e penso che andrà bene anche quello del 7
luglio. Mi domando però se lo sciopero è l'unica via per sbloccare la
vertenza. Buon lavoro e un saluto a tutti. R. Al momento, è l'unica via. D'altra parte, così come il 9 maggio, anche per lo sciopero del prossimo 7 luglio la richiesta sindacale è di aprire la trattativa contrattuale. Se ciò non è ancora avvenuto, in evidente contraddizione con l'intesa preliminare sottoscritta da tutte le parti sociali (comprese, sia chiaro, tutte le controparti datoriali) il 21 novembre 2007 in sede governativa, la responsabilità fa esclusivamente capo alle associazioni di rappresentanza datoriale. La loro posizione, evidentemente, va "piegata" con il conflitto... Certo, non è una buona partenza, ma, purtroppo, nemmeno una novità: soprattutto per gli autoferrotranvieri, la storia contrattuale recente è costellata da scioperi ai quali Sindacato e lavoratori sono stati costretti per ottenere soltanto l'avvio del negoziato. |
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(6) D. ci sono novità sulla vertenza? R. No. Infatti, le Segreterie Nazionali, riunitesi il 4 giugno scorso, hanno appena dichiarato un secondo sciopero, stavolta di 24 ore, per il prossimo 7 luglio, con inizio alle ore 21 del 6 luglio per trasporto e servizi ferroviari. |
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(5) D. Buongiorno. Anch'io penso che questi orari sono scomodi e
che andrebbero cambiati. R. Vale quanto appena risposto all'intervento precedente. Grazie e ciao. |
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(4) D. Lavoro a Ferservizi Milano. Saluto tutti e mi complimento
per questa iniziativa. gli orari, però sono troppo ristretti. Non si
potrebbero ampliare? R. Stiamo valutando tale opportunità. Come avrai osservato, peraltro, da qualche settimana si è ridotto il flusso degli interventi ed è probabile che a tale fenomeno possa concorrere anche la modalità, effettivamente piuttosto "rigida", con la quale si svolge il "filodiretto". Vedremo. Intanto ti ringraziamo per il contributo e per l'apprezzamento . |
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(3) D. Lavoro all'IMC Locomotive di Bologna della Divisione Cargo
di Trenitalia. Penso che l'azienda non vuole rinnovare il contratto perché
la situazione economica di FS non lo consente. Che ne pensate? R. La risposta richiederebbe più spazio, perché la domanda "incrocia" tra loro più questioni. In estrema sintesi, possiamo dire, semplicemente, che il Contratto è scaduto il 31 dicembre scorso e, quindi, va rinnovato. Poi, possiamo dire che, in occasione del rinnovo, va costruita la nuova area contrattuale unica tra TPL e Attività Ferroviarie, come proposto nella piattaforma sindacale come già convenuto con le controparti, in sede governativa, il 21 novembre 2007. infine, osserviamo che Agens e il Gruppo FS hanno positivamente contribuito all'attivazione di questo riassetto contrattuale accettando, il 24 gennaio scorso, l'accordo di proroga di un anno del CCNL delle Attività Ferroviarie (dal 31 dicembre 2006 alla stessa data del 2007), proposto dal Sindacato con l'obiettivo di "allineare" la scadenza di questo CCNL con quello del TPL. E' facile intuire quanto fosse importante allineare le due scadenze contrattuali quale "pre-condizione" per l'unificazione dei due CCNL. |
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(2) D. Sono dipendente di un'azienda TPL in provincia di Siena,
inquadrato nella 4^ area (ausiliari). La mia azienda occupa attualmente 24
dipendenti, ma dovrebbe assumerne qualche altro, con qualifica di
operatore di esercizio, in seguito ad un aumento del servizio. Queste
assunzioni non sono ancora avvenute perché l'azienda sostiene che,
superando la soglia dei 25 dipendenti, si vedrebbe costretta ad applicare
il RD 148/31. E' vero? Al numero concorriamo anche noi della 4^ area? E'
possibile che , per evitare l'applicazione del RD 148, l'azienda metta in
discussione il nostro posto di lavoro? R. Il RD 148 del 1931 non si applica, fin dalla sua origine, alle aziende di TPL fino a 25 dipendenti. A detta soglia concorrono, a nostro parere, tutti i lavoratori iscritti al libro matricola dell'azienda, compreso il personale ausiliario (inquadrato in 4^ area), sebbene a tale personale non si applichi comunque, in base all'accordo contrattuale che nel 2000 introdusse quest'area professionale nel CCNL del TPL, quel Regio Decreto. Nella tua azienda, comunque, trova già applicazione la L. 300 del 1970 (Statuto dei Lavoratori) in quanto l'azienda supera la soglia dei 15 dipendenti, per cui ci pare assai difficile che, nella situazione descritta, possano esserci pericoli per il vostro posto di lavoro. Francamente, poi, ci pare assolutamente capziosa la posizione aziendale, considerando il fatto che, su diversi aspetti che regolano il rapporto di lavoro, le tutele previste dallo Statuto dei Lavoratori risultano maggiori e, in qualche caso, addirittura più esigibili per il lavoratore rispetto alle corrispondenti norme previste dal RD 148. E' anche per questi motivi che la piattaforma sindacale per il nuovo CCNL propone (cap. III e cap. VI) la completa contrattualizzazione di tutti gli aspetti che disciplinano il rapporto di lavoro nell'ambito della nuova area contrattuale, come già descritto in risposta ai quesiti n. 15 del 24 aprile e n. 19 del 17 aprile scorsi. |
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(1) Negli ultimi due appuntamenti ho visto che avete pubblicato
numerosi interventi di critica o di sostegno allo sciopero del 9 maggio.
Io ho 27 anni, lavoro da 3 anni in una piccola azienda privata del TPL
(siamo in 28 dipendenti) e trovo giuste molte delle proposte contenute
nella piattaforma. In particolare, trovo giuste quelle proposte rivolte ai
giovani e alle piccole aziende del nostro settore. Poi, penso anche che i
problemi sono tanti e non possiamo illuderci di risolvere tutto e subito.
Mi sono iscritto alla Cgil appena assunto, anche per "tradizione"
familiare. Nonostante le tante cose brutte che si dicono sul Sindacato, io
ho grande fiducia nella Cgil. R. Contributi come il tuo ci danno una buona dose di "carica" positiva. Per questo, ti ringraziamo e ti invitiamo a partecipare ancora. Ciao e grazie |