28-29 maggio 2008
 

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(10) D. Faccio il  Capo Stazione a Milano Centrale. Sono stato iscritto per diverso tempo ad un sindacato diverso dalla Cgil, ma  da due anni fa ho dato la revoca.  Sono molto deluso perché FS va allo sfascio, ma mi pare che non freghi niente a nessuno, nemmeno al Sindacato. Inoltre, girano poche informazioni, noi lavoratori sappiamo poco di quello che succede e così ci capiamo ancora meno. Da qualche tempo trovo un pò di notizie sul vostro sito, ma non basta. Scusate per lo ... "sfogo". Ciao
R. Grazie, invece, per il tuo ... sfogo. E grazie, anche, per il riconoscimento del nostro lavoro che sappiamo, come dici tu, essere utile, ma non sufficiente. Ciao e continua a seguirci.
(9) D. Complimenti per questo lavoro, lo seguo continuamente e lo trovo molto interessante. Bene, avanti così. Un salutone...
R. Grazie per i complimenti. Un salutone anche a te.
(8) D. ciao. Sono un Autoferrotranviere dell'Actv di Venezia. Vorrei sapere a che punto è la trattativa sul contratto.
R. Non è ancora partita. Troverai ulteriori considerazioni sullo stato attuale della vertenza contrattuale sul n. 5 di "filtcgilmobilitàinforma" pubblicato da lunedì scorso in altra parte di questo stesso dito. Ciao
(7) D. voglio soltanto salutare ed augurarvi un buon lavoro.
R. Grazie. Ciao
(6) D. Lavoro alla sede Italferr di Bologna. La piattaforma per il rinnovo contrattuale non prevede nulla di specifico per noi, a differenza di altri settori dove sono previste apposite sezioni contrattuali. Perché? Non vi sembra che il nostro lavoro abbia delle particolarità operative e professionali che avrebbero meritato maggiore attenzione da parte vostra? Vi ringrazio in anticipo per la risposta.
R. Intanto, ci pare utile tenere  ben presente la precisazione già fatta in premessa nel rispondere al quesito n. 1 della sessione del 15 maggio scorso.
Per quanto riguarda, invece, la mancata previsione, nella piattaforma per il nuovo CCNL unico della mobilità, di specifiche proposte inerenti le attività lavorative svolte in Italferr, riteniamo che le particolarità operative e professionali da te segnalate effettivamente esistono, ma possono trovare compiuta ed esaustiva disciplina nella parte comune del nuovo CCNL e nella contrattazione integrativa aziendale di secondo livello, come peraltro già attualmente avviene nel CCNL delle Attività Ferroviarie e nel Contratto integrativo di Gruppo FS.
Eventualmente, se ti interessa approfondire le caratteristiche della struttura del nuovo CCNL proposta in piattaforma (parte comune, sezioni specifiche, contrattazione aziendale di secondo livello, ecc.) puoi consultare le considerazioni sviluppate, per es., in risposta ai quesiti n. 9 e n. 10 della sessione del 13  marzo, oppure al quesito n. 7 della sessione del 10 aprile, che ha maggiori analogie con il tuo quesito odierno.
Ciao e grazie per l'intervento.
(5) D. Sono un dipendente dell'AMT di Genova. Lavoro presso la ferrovia a cremagliera di Granarolo. Ho letto la piattaforma contrattuale e mi pare che non vengono previste novità per noi. Ho capito bene? Ciao e grazie.
R. Esatto, con le precisazioni su assetto e struttura del nuovo CCNL unico proposto, che puoi trovare, per es., nelle risposte ai quesiti n. 9 e n. 10 della sessione dello scorso 13 marzo.
Inoltre, la conferma che il nuovo CCNL ricomprenda anche l'attività lavorativa da te svolta è data da due condizioni, entrambe presenti nel tuo caso.
La prima, è che l'attività produttiva è svolta da un'azienda (AMT) nella quale attualmente si applica il CCNL del TPL che si propone debba confluire nel nuovo CCNL unico insieme al CCNL delle Attività Ferroviarie.
La seconda, è che questa attività è ricompresa tra quelle che la piattaforma sindacale elenca per perimetrare il campo di applicazione del nuovo CCNL, quando, al 1° alinea del cap. I, si prevede "il trasporto collettivo di persone (...) sulla modalità stradale, ovvero effettuato con altre modalità di mobilità urbana (tramvia, metropolitana, trasporto a fune, altri sistemi di trasporto, ecc.), operato in servizi il cui affidamento (...) ha luogo in base alla legislazione di regolazione del trasporto pubblico locale".
Ciao e grazie a te.
(4) D. Ciao. Ho già scritto in altre occasioni e vi ringrazio per le risposte. Torno a chiedere chiarimenti perchè qualche settimana fa ho letto un'informativa sindacale su alcune possibili modifiche al Regolamento UE 561/2006.
R. Sull'applicabilità del Regolamento UE 561/2006 alla nostra area contrattuale abbiamo già dedicato una risposta al quesito n. 3 che ci hai inviato lo scorso 13 marzo, nonchè in altre due occasioni (quesiti n. 8 e n. 10 della sessione del 10 aprile).
Per quanto riguarda, invece, l'informativa sindacale alla quale ti riferisci, si tratta di una proposta di emendamento, approvata dal Parlamento Europeo, che porterebbe da 2 a 3 volte il possibile frazionamento dell'interruzione di almeno 45' prevista dopo avere maturato 4h30' di guida continuativa.
Tale proposta, peraltro prevista dal Parlamento Europeo per il solo autotrasporto di persone (e non per l'autotrasporto merci), ripristinerebbe, su questo aspetto, la norma già prevista dal precedente Regolamento UE vigente sui tempi di guida e di riposo (3820 del 1985), sostituito, appunto, dall'11 aprile 2007, dal nuovo Regolamento UE 561/2006.
Contro tale modifica si è espressa l'ETF (la Federazione Europea dei Lavoratori dei Trasporti, organismo sindacale al quale, per l'Italia, aderiscono Filt-Cgil, Fit-Cisl, Uilt-Uil), che, in tal senso, ha assunto una specifica iniziativa sindacale nei confronti degli altri due organi comunitari che, insieme al Parlamento,  concorrono alla definizione della legislazione UE (Commissione e Consiglio dei Ministri).
(3) D. L'altro ieri ho partecipato ad un'assemblea convocata dal Sindacato per discutere i contenuti della proposta di Cgil, Cisl, Uil sulla riforma del modello contrattuale. Alla domanda di diversi colleghi sugli effetti che l'introduzione del nuovo modello potrebbe determinare sulla nostra vertenza contrattuale, sono state date dai rappresentanti sindacali risposte che  mi sono sembrate poco chiare. Voi che ne pensate?
R. Come ci descrivi, è in corso, attraverso assemblee e riunioni nei luoghi di lavoro, la consultazione di lavoratrici e lavoratori sulla proposta di riforma della contrattazione e della democrazia sindacale approvata lo scorso 12 maggio dagli Esecutivi Nazionali di Cgil Cisl Uil.
Per quanto riguarda la tua domanda, abbiamo già risposto, seppure in modo schematico, in altre precedenti occasioni (per es., quesito n. 12 della sessione dell'8 maggio e, prima, quesito n. 14 della sessione del 10 aprile).

(2) D. Gli ex dipendenti di Trenitalia della Direzione Toscana (ultimo giorno di servizio 31/12/2007) che rientrano nei requisiti previsti dall'accordo del 24/01/2008 siglato dalle OO.SS. e dal Gruppo FS non hanno percepito ad oggi, come previsto da tale accordo, la somma del premio di risultato 2005/2006. quale è il motivo della non corresponsione? è possibile un vostro intervento per il rispetto di accordi sottoscritti? So per certo che a differenza di Trenitalia, RFI ha corrisposto tale importo.
Sentitamente ringrazio e saluto.
R. L'accordo da te citato prevede per il personale cessato nel corso del biennio 2005-2006 l'erogazione in unica soluzione dell'importo dei premi di risultato spettante entro maggio 2008.
Lo stesso accordo precisa i requisiti di coloro che, necessari in quel medesimo periodo, non maturano titolo, invece, all'erogazione (come spiegato nelle risposte ai quesiti n. 2 del 10 aprile e n. 4 del 17 aprile scorsi).
Per quanto abbiamo già verificato all'inizio di maggio, le strutture aziendali centrali di FS ci hanno informato che le procedure di conteggio e liquidazione erano già regolarmente in corso, né ci pare che, su questo specifico aspetto, possano determinarsi difformità tra le diverse Società del Gruppo FS.
Naturalmente, non si può escludere qualche possibile disguido amministrativo, per cui svolgeremo nei prossimi giorni un supplemento di verifica.
Un saluto e grazie per la segnalazione.

(1) D. Che percentuale di partecipazione è stata rilevata per lo sciopero del nove maggio? a Torino in particolare come è andata in RFI?
R. Come già descritto nella risposta al quesito n. 2 della sessione dello scorso 15 maggio, il dato complessivo di adesione allo sciopero del 9 maggio è risultato prossimo al 77%.
Questo dato riguarda l'insieme dei tre settori coinvolti (ferroviario, servizi e appalti ferroviari, TPL) e, per ferroviario e appalti, è stato calcolato al netto del personale comandato per garantire i servizi minimi previsti.
Il dato nazionale FS, calcolato come descritto, è risultato del 54% circa.
In Piemonte, invece, il dato di adesione FS è risultato di poco superiore al 45%, con la DCI Torino al 19% circa e la DCM Torino intorno al 28%.
I dati FS, quindi, risultano sensibilmente al di sotto degli altri due settori: senza dubbio, l'importanza della vertenza contrattuale avrebbe meritato altri dati ...
Complessivamente, si può dire  che - come era prevedibile e come abbiamo già spiegato in altre occasioni (per es., ancora, rispondendo al quesito n. 2 del 15 maggio, oppure al n. 1 del 22 maggio) - un forte condizionamento all'adesione in FS è stato prodotto da una modalità di sciopero (4 ore, dalle 9 alle 13) scarsamente gradita.
Questo, però, non spiega tutto, in quanto, per esempio, nelle attività tecnico-amministrative, dove pure lo sciopero si collocava nelle ultime 4 ore della prestazione lavorativa, i dati di adesione hanno in molte realtà faticato a raggiungere la doppia cifra ...
Trovi qualche valutazione più articolata di questi dati sul n. 5 di "filtcgilmobilitàinforma", pubblicato in altra parte di questo stesso sito.