Linee guida di Programma Nazionale
per le liste di riferimento Filt-Cgil alle elezioni DLF

          Queste  “Linee  guida” propongono  alle strutture territoriali Filt-Cgil e alle candidate e ai candidati nelle liste di riferimento  Filt-Cgil alle elezioni  per il rinnovo degli organismi direttivi delle Associazioni Territoriali DLF in programma dal 25 al 27  novembre 2008, gli elementi programmatici di base per una caratterizzazione comune di tutte le liste che fanno riferimento alla Filt-Cgil.

          In questo senso, il presente documento individua  tali elementi di riferimento, da arricchire ed integrare opportunamente a livello territoriale, in relazione alle diverse specificità cui dare risposta e offrire proposta.      

          La trasformazione societaria delle Ferrovie dello Stato e la sua articolazione organizzativa che è in costante evoluzione, richiede riflessioni e proposte che collochino l’Associazione DLF al “centro” del sistema dei “servizi” per i dipendenti delle Società del Gruppo FS.

          Per contribuire positivamente alla costruzione di questa centralità, il DLF deve proporsi come un soggetto serio, credibile, in grado di rappresentarsi con capacità, competenza, responsabilità e trasparenza, caratteristiche peraltro rese indispensabili, nella nuova stagione della vita dell’Associazione, dalla sempre maggiore autonomia gestionale determinata dalla prossima acquisizione da FS di una parte consistente di patrimonio immobiliare.

 In  particolare, la definizione di condizioni che determinassero l’autonomia e la responsabilizzazione delle strutture territoriali del DLF è stato in questi anni uno degli obiettivi principali della Filt-Cgil, nella convinzione che solo così fosse possibile salvaguardare le peculiarità territoriali,  storicamente tipiche ed originali del DLF, e,  al contempo, valorizzare l’idea di una “associazione aperta” in contrapposizione alla prospettiva propria di un mero CRAL aziendale.

          Con questi obiettivi, prioritaria è la rinnovata attenzione che il DLF deve sapere dare al “ferroviere/a”, al “pensionato/a” e alle loro “famiglie”: a questi soggetti sociali, portatori di interessi e bisogni, deve essere proposto un rinnovato progetto DLF,  con un nuovo modello organizzativo  funzionale alla tipologia di servizi che  si vogliono erogare ed in grado di costituire una vera e propria rete, sia fra strutture DLF che tra queste ed altri soggetti operanti nei diversi servizi e nei diversi aspetti dell’attività di promozione sociale, intera in senso lato.

          Per questo occorre migliorare le capacità progettuali a tutti i livelli, integrare a rete le strutture locali e/o regionali e nazionali dell’Associazione, operare in sinergia con soggetti esterni al DLF, per realizzare eventi culturali e sportivi che coinvolgano concretamente la categoria e, soprattutto, attivare  un rapporto di dialogo e di ascolto continui con il ferroviere/socio, anche rafforzando, dove necessario, i canali e gli strumenti di informazione e di comunicazione.

           Il DLF, cioè,  deve assumere come baricentro delle proprie iniziative i dipendenti del gruppo FS, i pensionati e le loro famiglie e costruire le proprie proposte “di servizi” sulla base delle loro esigenze, dei loro interessi e, quanto più possibile, delle loro aspettative.

          Le strutture organizzative del DLF devono essere in grado di soddisfare tre grandi esigenze, così, schematicamente, raggruppabili:

  1. L’erogazione di servizi di qualità ai ferrovieri ed  ai soci devono comprendere la ristorazione durante l’orario di lavoro, l’offerta di servizi turistici, convenzioni per servizi alle famiglie, assicurative e finanziarie.

Il servizio di ristorazione va radicalmente modificato, trasformando le mense in “ristoranti aziendali” collocati in ambienti moderni, confortevoli ed accoglienti, garantendo sempre e innanzitutto la qualità del prodotto e la sua varietà in linea con le diverse esigenze di tipo dietetico.

I servizi turistici offerti dal Dopolavoro devono essere convenienti e  consentire un reale risparmio ai ferrovieri, ai pensionati  ed alle loro famiglie, rispetto ai prezzi delle normali agenzie di viaggio. A questo scopo, vanno predisposte convenzioni nazionali con i grandi Tour Operator, in grado di assicurare consistenti vantaggi in termini di rapporto qualità/prezzo dei prodotti offerti.

I servizi alle famiglie devono comprendere innanzitutto quelli rivolti ai ragazzi, dai libri scolastici alle vacanze studio, e devono poter offrire, attraverso apposite convenzioni, definite ai livelli più opportuni, reali vantaggi finanziari per la stipula di polizze assicurative e/o accensioni di prestiti, aiutando così le famiglie a non cadere nella trappola di società finanziarie senza scrupolo.

Tali servizi, inoltre, possono orientarsi alla promozione e allo sviluppo, anche attraverso un opportuno sostegno logistico, di iniziative per l’acquisto in forma collettiva e all’ingrosso di generi alimentari e di prima necessità per fronteggiare l’ormai opprimente fenomeno del “carovita”. 

  1. Il DLF può concorrere all’obiettivo di ampliare e rafforzare le possibile forme di mutualità ed assistenza per i ferrovieri e le loro famiglie.

L’evoluzione del sistema sanitario italiano fa prevedere che, nei prossimi anni, saranno tentate ulteriori operazioni per trasferire sempre più acarico dei cittadini una parte dei costi sanitari pubblici, come, ancora recentemente, dimostrano gli intendimenti annunciati dal Governo in materia di finanza pubblica.

Nella logica di sistema  a rete, il DLF può rappresentare uno strumento di “contatto” e di “servizio” per i soci nel rapporto con il servizio sanitario pubblico e, al contempo, essere parte del sistema che si potrebbe sviluppare , anche con contenuti mutualistici, nel campo dell’assistenza sanitaria integrativa qualora si rendesse possibile concretizzare i contenuti contrattuali da tempo delineati con il Gruppo FS su questo tema.

Inoltre, sempre in una logica di rete, il DLF può sviluppare rapporti con soggetti che forniscono servizi in campo sociale (assistenza fiscale, assistenza infortunistica e previdenziale, ecc.) e con le associazioni dei consumatori, a partire da quelli che, in entrambi i campi, fanno riferimento alle Organizzazioni Sindacali confederali.

  1. Va poi soddisfatta una terza esigenza, da assumere come uno degli elementi fondativi del DLF stesso: dare la possibilità ai ferrovieri ed ai soci di partecipare alle attività sportive e culturali in misura e con opportunità ancora più ampie di quelle finora disponibili e praticate.

Questa partecipazione, infatti,  a volte ha un obiettiva limitazione di carattere logistico, soprattutto nei grandi centri, per il luogo in cui le strutture del DLF sono collocate e per questo, laddove vi è una richiesta da parte di ferrovieri, va prevista la possibilità di convenzioni con altre strutture sportive e culturali e, più in generale, di “animazione sociale”, utilmente dislocate sul territorio rispetto alla domanda.

Le opportunità di soddisfare gli interessi sportivi e culturali di ferrovieri e soci e di impiegare in queste attività il proprio tempo libero deve essere concreta, reale e quanto più possibile ampia e diversificata, in modo tale da offrire sempre maggiori e sempre più qualificate occasioni di partecipazione.

Gli uomini e le donne che si candidano nelle liste che fanno riferimento alla Filt-Cgil sono impegnati su questi temi, sono espressione del territorio in cui operano, hanno le competenze, le capacità e rendono disponibile il loro impegno per interpretarne al meglio la domanda rivolta al DFL.

Nella sua storia, la Filt-Cgil ha saputo fornire al DLF dirigenti ed operatori che hanno saputo progettare, realizzare e sviluppare attività di grande qualità, attenti alla fondamentale finalità sociale e solidaristica del DLF, capaci di svolgere il loro ruolo, affidatogli dai dipendenti e dai pensionati FS associati, con rigore gestionale e vivace spirito di iniziativa.

Va soprattutto a loro merito se oggi il DLF è la più grande associazione dopolavoristica italiana, aperta anche a migliaia di soci frequ3entatori, promotrice e partecipante, ogni anno, in numero iniziative nazionali e territoriali e, quotidianamente, luogo di riferimento per lo svago e il tempo libero, per lo sporto, per la cultura in centinaia di città italiane grandi e piccole.

Nella nuova stagione che si apre nella storia del DLF con le elezioni dei Consigli Direttivi Territoriali del 25, 26 e 27 novembre prossimi, tutto ciò è confermato: votare le candidate e i candidati nelle liste che fanno riferimento alla Filt-Cgil significa dare fiducia al futuro del DLF.

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