Vendita e Assistenza. Sul tema si sono svolti, nel corso di settembre, due soli incontri: il giorno 5 per le attività della Divisione Passeggeri NI e il giorno 12 per quelle della Divisione Passeggeri Regionale.

In occasione del primo incontro, DPNI
ha illustrato un aggiornamento del progetto già presentato alle Organizzazioni Sindacali nei primi mesi di quest'anno. Le modifiche apportate possono considerarsi positive solo in parte. Rimangono, infatti, tutti da esplicitare i temi riguardanti gli interventi da programmarsi per il settore, tali da potersi inquadrare nello scenario di riferimento più generale delineato dal Piano Industriale FS.

In occasione del secondo incontro, DPR ha invece presentato una
situazione relativa al settore che si è sostanzialmente incentrata sui "Cataloghi" presentati alle Regioni. L'esposizione aziendale ha praticamente confermato che su questo fronte si è a tutt'oggi in una situazione di stallo a causa della mancata risposta, da parte delle amministrazioni regionali, alle condizioni proposte dal Catalogo. Le Organizzazioni Sindacali hanno richiesto i dati relativi al settore in tema di volumi di produzione, biglietterie e consistenza del personale.

In sintesi, si può dire che le problematiche da affrontare su questo settore di attività continuano a registrare, anche dopo questa nuova fase di confronto, diversi ritardi e difficoltà, sia per quanto riguarda DPNI che DPR.

Per quest'ultima, in particolare, anche l'ultimo incontro ha confermato una pressocchè assenza di strategia e proposte da parte aziendale ed un sostanziale sganciamento con lo scenario di riferimento più generale delineato dal Piano d'Impresa FS e dal Piano industriale di Trenitalia.

 

Equipaggio Treno. Le numerose riunioni svolte nel corso del mese di settembre sono state dedicate ad una ulteriore ricognizione sugli argomenti di carattere tecnologico e regolamentare, gran parte dei quali già oggetto dei precedenti incontri che si erano svolti tra il febbraio e l'aprile scorsi con Trenitalia e RFI.

La ricognizione, anche alla luce dell'ulteriore documentazione fornita dall'azienda, ha consentito di approfondire ed integrare i termini del problema, evidenziando come risultino tuttora in corso interventi per ampliare e migliorare le implementazioni tecnologiche disponibili e la loro affidabilità, mentre, dal punto di vista della regolamentazione di esercizio, restano consolidate le soluzioni da tempo definite dal Ministero dei Trasporti e dal Gestore Infrastruttura (RFI), in parte, dallo scorso mese di giugno, passate sotto la competenza della neonata Agenzia Nazionale per la Sicurezza Ferroviaria.

La Filt-Cgil ritiene che dal confronto fin qui svolto risulti confermata la necessità di seguire con grande attenzione gli sviluppi che le implementazioni tecnologiche in atto produrranno nel prossimo futuro e che, in relazione a tali sviluppi, si renda necessaria l'attivazione di un percorso negoziale compiuto nel quale trovi coerente collocazione, in tutti i suoi variegati aspetti, la riorganizzazione dei moduli di equipaggio, sia per quanto riguarda la condotta che la scorta.

Al contempo, però, la Filt-Cgil ritiene anche che, a questo punto, le due fasi di confronto finora sviluppatesi (nel corso di settembre e, prima, tra febbraio ed aprile scorsi), rendano disponibili elementi di conoscenza sufficienti per la definizione di una prima fase operativa, con caratteristiche sperimentali, di concreta verifica in esercizio delle nuove tecnologie effettivamente disponibili e della relativa regolamentazione di esercizio.

Manutenzione Rotabili.  Trenitalia dichiara che, attualmente, il volume delle attività esternalizzate ha un'incidenza del 34% circa sul totale delle lavorazioni programmate nella manutenzione dei rotabili.

Il confronto si è sviluppato per verificare le possibilità e le condizioni per un significativo processo di re-internalizzazione e, al momento, si lavora intorno ad un'ipotesi che dovrebbe entro il 2009 riportare all'interno del perimetro di Trenitalia almeno un 5% di ore lavorate, individuate soprattutto su lavorazioni con particolare contenuto professionale, su tecnologie avanzate e su mezzi in scadenza di garanzia del fornitore nel periodo considerato.

Allo stato, la Filt-Cgil considera comunque insufficiente, seppure positiva, tale ipotesi e intende verificare, alla ripresa, le possibilità di un maggiore volume di re-internalizzazioni.

Positivamente, invece, viene valutata dalla Filt-Cgil la proposta avanzata da Trenitalia sulla "traslazione " dal 2° al 1° livello di manutenzione di una serie di attività (quantificate in quasi 140 mila ore) rientranti nel cosiddetto "progetto di manutenzione per moduli", sul quale viene stimata dall'azienda una riduzione di costi, a regime, pari a 4,5 milioni di
€/anno, dati da recuperi sui trasferimenti dei rotabili e delle relative indisponibilità di mezzi.

Finora, però, Trenitalia non ha ancora presentato l'articolazione (da/per) delle ore "traslate", parametro invece decisivo per valutare nel suo insieme il complesso del
nuovo assetto produttivo e territoriale che può essere delineato.