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Segreterie Nazionali
Roma 11 dicembre 2007
Questa era la prevedibile conseguenza dell’assenza di una programmazione nella politica dei trasporti: diventare ostaggi di tutte le peggiori forme di corporativismo. Prima i taxisti ed ora le imprese di autotrasporto.
Le Segreterie Nazionali dei sindacati dei lavoratori dei trasporti – FILT-CGIL, FIT-CISL e UILTRASPORTI - considerano ''inaccettabile e da condannare” i blocchi alla circolazione attuati in molte città e sulle principali vie di comunicazione.
Non siamo in presenza di uno sciopero dei lavoratori, ma di una vera e propria serrata attuata da imprenditori disponibili a qualsiasi gesto pur di conservare lo “status quo” di un sistema di trasporto non più in grado di competere in Europa.
La decisione di attuare blocchi che violano il Codice della Strada, impediscono alla maggioranza dei lavoratori di poter continuare nell’attività e sottopongono i cittadini a disagi inaccettabili va denunciata e contrastata con decisione.
Il Paese non può essere posto sotto ricatto da una esigua minoranza che vuole difendere interessi corporativi, pretendendo che le tasse dei cittadini siano indirizzate a finanziare le imprese e le loro associazioni di rappresentanza.
Le Segreterie Nazionali, ricordano che anche in questa Finanziaria sono previste ingenti risorse destinate a finanziamenti a pioggia, non finalizzati a migliorare il settore e che spesso finiscono in tasca ad aziende che non rispettano regole e le condizioni di sicurezza minime. Il sindacato ritiene che i finanziamenti debbano essere indirizzati a strutturare le imprese del settore e metterle in condizioni di competere con il mercato globale.
In ogni caso non sono accettabili iniziative di blocco della circolazione, con i camion utilizzati come barriere invalicabili, come sta avvenendo in queste ore.
I lavoratori ed il sindacato che li rappresenta quando decidono di attuare forme di sciopero, oltre a perdere le ore di retribuzione, rispettano i servizi di pubblica utilità e garantiscono i diritti dei cittadini.
Il Governo deve pretendere anche dagli imprenditori che hanno messo in atto il “fermo selvaggio” lo stesso rispetto delle regole.
Il blocco improvviso delle citta', delle strade e delle autostrade, impedendo la normale circolazione, non rientra in alcun modo nelle forme legittime di protesta ammissibili, per questo motivo, le organizzazioni sindacali dei lavoratori, esprimono una netta condanna rispetto all’adozione di questa forme di lotta selvaggia, che penalizzano e tengono in ostaggio migliaia di persone, mettendo a repentaglio la sicurezza e la salute di chi si trova coinvolto.
Segreterie Nazionali
FILT-CGIL FIT-CISL UILtrasporti