FILT/CGIL FIT/CISL
UILTRASPORTI
Segreterie Nazionali
Roma 16 aprile 2007
Al Ministro dei
Trasporti
Prof. Alessandro Bianchi
Viale dell’Arte, 16 – 00144 Roma
Fax 06.59083113
Al Vice Ministro
dei Trasporti
On. Cesare De Piccoli
P.za della Croce Rossa, 1 00185 Roma
Fax 06.8543214 - Fax 06.44241925
Al Ministro del
Lavoro e Previdenza Sociale
On. Cesare Damiano
Via Veneto 56 00187 Roma
Fax 06.48161441
Al Sottosegretario
per il Ministero del Lavoro e della Previdenza Sociale
Dr.ssa Rosa Rinaldi
Via Flavia, 6 00187 Roma
Fax 06.47887210
Oggetto: Sicurezza e igiene del lavoro portuale richiesta urgente incontro.
Già da tempo come sindacati abbiamo lanciato un grido d’allarme sull’emergenza sicurezza nei porti a seguito dei continui infortuni, di cui molti con conseguenze mortali.
Secondo i dati finora resi noti il fenomeno infortunistico è cresciuto in questi anni con un trend analogo a quello dello sviluppo dei traffici. Questa tendenza non è frutto di fatalismo, dati alla mano rendono evidente che, in altri paesi, dove si è intervenuti con decisione, gli infortuni sono drasticamente diminuiti.
Quindi se si agisce nel dovuto modo è possibile cambiare lo stato delle cose, occorre prevedere adeguate misure di sicurezza e controllarne la loro applicazione è necessario intervenire sull’organizzazione dei porti e delle imprese, non può essere ammessa un’organizzazione che non garantisca la sicurezza e tanto meno portatrice di rischi.
Da tempo sosteniamo che occorre concludere il quadro normativo con l’emanazione dei decreti sulla formazione e controllo dei mezzi previsti dal D.Lgs. n.272/99 disattesi da ben 7 anni.
La complessità e specificità delle attività portuali richiedono inoltre una idonea formazione a cui faccia seguito una speciale abilitazione per svolgere con adeguata professionalità il lavoro portuale.
Riteniamo di particolare importanza la costituzione e attivazione dei comitati di igiene e sicurezza, superando la forma facoltativa prevista dal decreto 272/99, prevedendone anche le funzioni, i compiti e i poteri di intervento.
Inoltre la presenza di più istituzioni con funzioni complementari impone una regolamentazione, a livello centrale e periferico, che preveda forme di coordinamento e/o integrazione dei vari servizi in particolare delle Autorità Portuali e delle Aziende Sanitarie Locali.
Particolare attenzione deve essere dedicata dalle strutture periferiche del Ministero del Lavoro al fenomeno delle prestazioni orarie prolungate, all’applicazione delle norme contrattuali e di legge in materia di orario di lavoro, ed alle conseguenti ricadute in termini di sicurezza.
Vanno necessariamente individuate, nell’ambito dell’autonomia finanziaria delle Autorità Portuali, adeguate risorse economiche da destinare allo sviluppo di azioni preventive.
Data la gravità della situazione, e come più volte sollecitato, riteniamo indispensabile un forte intervento del Governo, chiediamo quindi, un immediato cambio di orientamento, attraverso il rapido completamento del quadro normativo e l’individuazione di risorse e precisi impegni per lo sviluppo delle azioni di prevenzione e di controllo.
Vi chiediamo inoltre un urgente incontro allo scopo di aprire un confronto in merito alle problematiche su richiamate.
SEGRETERIE NAZIONALI
FILT-CGIL FIT-CISL UILTRASPORTI
Roberto Martelli Gianni Ursotti Claudio Tarlazzi