Le raccomandazioni del Dialogo Sociale Settoriale Europeo per il trasporto e i cambiamenti climatici

 

 

L’ETF si impegna ad affrontare l’esigenza di un sistema di trasporti sostenibile in Europa insieme alle organizzazioni datoriali europee, e a porre il “trasporto sostenibile” nell’agenda dei comitati settoriali del dialogo sociale.

 

L’ETF ritiene che una politica sui cambiamenti climatici ambiziosa, in grado da un lato di raggiungere l’obiettivo della riduzione dell’emissione dei gas serra e del consumo di energia e dall’altro di creare nuova occupazione diretta e indiretta nel settore trasporti necessiti di una forte volontà politica a livello europeo, regionale e locale.

 

Una politica europea sui cambiamenti climatici deve essere basata sui principi di riduzione, riconversione, miglioramento ed elettrificazione. Per ogni modalità di trasporto c’è un peso diverso di ognuno di questi quattro elementi. Ciò deve essere oggetto di discussione del dialogo sociale.

 

L’ETF propone i seguenti argomenti di discussione negli incontri dei Comitati del Dialogo Sociale Europeo, considerando le sfide specifiche di ogni settore:

 

 

 

 

 

 


 

Le raccomandazioni del Dialogo Sociale Settoriale Europeo sulla Parità di genere

 

 

Brevi osservazioni generali

 

L’azione intrapresa nel quadro del Progetto TRANSUNION è in linea con le priorità definite dal Piano d’Azione ETF per la Parità di Genere 2009-2013 e consiste nello sviluppo di un pacchetto formativo da utilizzare nei luoghi di lavoro. Lo scopo del pacchetto è di fornire una formazione di base ad ogni iscritto, sia donne che uomini.

 

Tuttavia, l’iniziativa del pacchetto formativo non risponde a tutte le necessità identificate dall’ETF in materia di promozione della parità di genere nel settore dei trasporti.

 

Nel 2005, l’ETF ha effettuato un’analisi sulla situazione delle donne nei trasporti ed è giunta ad una serie di conclusioni che possono essere riassunte come segue:

 

 

 

 

Il Progetto TRANSUNION dà l’opportunità alle rappresentanti sindacali femminili dei sindacati affiliati ETF di discutere ed accordarsi sulle questioni chiave che contribuiranno ad una piena integrazione delle donne nei trasporti. È di importanza fondamentale coinvolgere le associazioni datoriali su questi temi, per garantire la riuscita del processo di integrazione.

 

Formazione

 

Il pacchetto formativo TRANSUNION copre tre dimensioni: dare più potere alle donne, le donne nella contrattazione collettiva e parità di retribuzione. Sebbene il pacchetto sia destinato primariamente ad un utilizzo nei luoghi di lavoro, alcuni sindacati affiliati ETF ritengono che esso possa essere facilmente impiegato – con maggiori benefici per la forza lavoro – per offrire una formazione a livello aziendale. A tal fine, l’ETF vuole cogliere l’opportunità di presentare il pacchetto nei Comitati del Dialogo Sociale e promuoverlo come strumento di formazione sulle questioni di genere a livello aziendale. Il pacchetto di formazione è in costante aggiornamento; sarà arricchito in futuro con altri moduli, uno dei quali dovrebbe concentrarsi sull’equilibrio tra vita professionale e vita privata. Oltre ad essere destinato agli iscritti al sindacato, questo modulo in particolare sarà importante per i dirigenti aziendali ogniqualvolta i dipartimenti Risorse Umane dovranno in futuro adeguarsi a modelli di organizzazione del lavoro per favorire le esigenze delle lavoratrici dei trasporti, soprattutto nelle categorie a predominanza maschile.

 

Affrontare la violenza nei luoghi di lavoro

 

Come afferma l’Organizzazione Internazionale del Lavoro (ILO), il settore dei trasporti è al secondo posto per numero di episodi di violenza sulle donne. Le molestie e le violenze subite dalle donne sia da parte dei colleghi che dagli utenti sono tra le cause della breve permanenza delle lavoratrici nel settore. Per l’ETF è dunque venuto il tempo di discutere ed adottare misure per affrontare il problema delle violenze nel posto di lavoro. L’ETF vede come primo passo che ogni Comitato Settoriale del Dialogo Sociale includa questo tema come priorità nei programmi futuri. I partners sociali saranno inviatti ad informare l’ETF in merito alle politiche aziendali esistenti per fronteggiare la violenza contro le donne. Dove tali politiche non siano previste, i partners sociali dovranno impegnarsi a formularle a livello europeo, settoriale o aziendale.

 

Equilibrio tra vita professionale e vita privata

 

L’ETF considera il bilanciamento tra lavoro e vita privata il terzo argomento su cui giungere ad un contributo congiunto dei partners sociali. Questo equilibrio riveste un’importanza crescente per il settore dei trasporti. Le lavoratrici, una volta assunte, devono ricevere tutto il supporto necessario per lavorare e fare carriera nel settore. Ciò richiede specifiche strategie organizzative, formulate e concordate dai partners sociali.

 

Un settore dei trasporti moderno avrà bisogno in futuro di garantire una migliore soluzione sociale per una forza lavoro mista, di lavoratrici e lavoratori. È inutile e controproducente utilizzare l’assunzione delle donne come una strategia di facciata, senza investire per consentire loro di restare nel settore. L’ETF ritiene che i partners sociali, sia a livello europeo che nazionale, debbano iniziare ad occuparsi delle questioni di genere nei trasporti. I tre punti appena menzionati dovrebbero costituire delle priorità per iniziare questo dibattito.

 

 


 

Le raccomandazioni dei Giovani per il Dialogo Sociale Settoriale Europeo

 

 

L’Europa è alle prese con un aumento del tasso di disoccupazione giovanile e un innalzamento dell’età della popolazione attiva. A Novembre 2011 il tasso di disoccupazione giovanile era pari al 22.3% nell’Europa dei 27, e al 21,7% nell’euro area. A Novembre 2010 era rispettivamente del 21,0% e del 20,6%. Il tasso più basso apparteneva alla Germania (8,1%), il più alto alla Spagna (49,6%) (Eurostat, 12 gennaio 2012).

 

L’Osservatorio Europeo delle Condizioni di Lavoro (EWCO) ha identificato l’invecchiamento della forza lavoro come una tendenza di medio termine che riguarda la composizione della forza lavoro. La Commissione Europea progetta attualmente che il tasso di occupazione dei lavoratori più anziani raggiungerà il 59% entro il 2025 nell’Europa dei 25 (i 25 Stati Membri prima dell’allargamento a 27 nel 2007). (Eurofound, 12 gennaio 2012).

 

Tuttavia, il Comitato Economico e Sociale Europeo (EESC) afferma che il settore dei trasporti, essendo una importante fonte occupazionale che rappresenta il 4,4% della forza lavoro totale in Europa, offrirà un maggior potenziale di occupazione nel futuro. Il Comitato raccomanda di attirare donne e giovani verso opportunità lavorative nel settore dei trasporti con misure che migliorino la qualità occupazionale in tutti i settori del trasporto, le condizioni di lavoro, la formazione e la formazione continua, opportunità di carriera, salute e sicurezza operazionale ed occupazionale.

 

I partner sociali coinvolti hanno responsabilità congiunte ed interesse ad attrarre più giovani e a mantenerli nel settore dei trasporti. Le seguenti raccomandazioni da discutere nell’ambito del Dialogo Sociale, identificate dai giovani ETF, sono presentate alle organizzazioni datoriali al fine di ricevere un chiaro riscontro ed arrivare ad un impegno reciproco nell’affrontare le questioni suddette , elemento cruciale per ottenere risultati.

 

I giovani ETF propongono la discussione dei seguenti argomenti nei Comitati del Dialogo Sociale:

 

Reputazione del settore trasporti

 

Tra i giovani lavoratori, c’è una percezione generale dei trasporti come un settore perennemente in sciopero, che spesso offre lavoro precario  e che impiega una forza lavoro anziana. Migliorandone la reputazione, ad esempio organizzando campagne, i pregiudizi e le convinzioni dei giovani potranno essere rimossi.

 

Condizioni di lavoro nel settore dei trasporti

 

La salute e la sicurezza insieme all’equilibrio lavoro-vita privata sono questioni di fondamentale importanza quando si sceglie di fare carriera in una determinata professione. Una serie di questioni legate alla salute e alla sicurezza incidono enormemente sui giovani lavoratori, spesso in relazione con la mancanza di esperienza o con una formazione inadeguata. Migliorare l’equilibrio lavoro-vita privata nel settore, ad esempio promuovendo il congedo di paternità, avrebbe effetti positivi anche sulla salute e la sicurezza.

 

Prospettive di carriera

 

Avere una chiara prospettiva sulla carriera, con possibilità di crescita personale e professionale e promuovere la creazione di percorsi di carriera con formazione continua aumenterebbe la capacità di attrazione del settore e la motivazione dei giovani ad investire in una determinata professione. Misure come ad esempio la formazione iniziale fornita dal personale più anziano dimostrano come sia i datori sia i lavoratori possano trarre benefici dallo sviluppo d di percorsi di carriera adattati ai bisogni dei lavoratori.

 

 

I giovani ETF invitano i partecipanti alla conferenza, i delegati ETF e i rappresentanti delle organizzazioni datoriali a discutere gli argomenti proposti e giungere ad un accordo sulle modalità di assumere e condividere le responsabilità ed affrontare il tema in questione attraverso il Dialogo Sociale.