news

VERTENZA RYANAIR

ryanair

Ryanair: Sindacati, serve pieno riconoscimento sindacati
Roma, 20 dicembre – “Non è sufficiente il ‘tollerare’ comitati di rappresentanza, come dichiara Micheal O’ Leary, ma è necessario invece rispettare quello che legittimamente è previsto nel nostro Paese, salvaguardando la libertà del sindacato e la libertà dei lavoratori di iscriversi ad una organizzazione sindacale”. E’ quanto affermano i segretari generali di Filt Cgil, Fit Cisl e Uiltrasporti, Alessandro Rocchi, Antonio Piras e Claudio Tarlazzi, a seguito delle dichiarazioni del numero uno della compagnia Ryanair sul dialogo con le organizzazioni sindacali.
“In Italia non è in uso che i sindacalisti siano scelti dall’azienda – affermano infine i tre segretari – è vero invece che i sindacati devono essere riconosciuti per rappresentatività, con la piena facoltà di indire liberamente le elezioni per i rappresentanti sindacali aziendali, con i quali la compagnia Ryanair intratterrà le relazioni industriali”.

Ryanair: Filt e Uilt, prosegue mobilitazione se non riconosciuti diritti tutti lavoratori
Roma, 15 dicembre – “La nostra lotta non si fermerà fino a quando l’azienda non recepirà effettivamente la piena applicazione delle tutele e dei diritti delle lavoratrici e i lavoratori di Ryanair, assistenti di volo e piloti”. E’ quanto affermano i segretari generali di Filt Cgil e Uiltrasporti, Alessandro Rocchi e Claudio Tarlazzi, chiedendo “l’applicazione di un contratto di lavoro italiano che tuteli il personale navigante Ryanair, basato in Italia, anche dal punto di vista retributivo nelle giornate di assenza per malattia, infortunio o maternità e per tutte le prestazioni sociali riconosciute dal nostro ordinamento italiano”.
“Fino ad ora abbiamo affrontato questi temi – spiegano i due dirigenti sindacali – con i ministeri competenti e nelle sedi legali, a tutela dei tanti lavoratori che hanno aderito alle nostre organizzazioni. Ryanair, alla pari di quanto avviato anche nelle altre compagnie low cost, deve riconoscere tutti i sindacati rappresentativi, lasciando ai propri dipendenti la libertà di iscriversi e deve adeguarsi coerentemente alle relazioni industriali vigenti nel nostro Paese. Se ciò non avverrà con urgenza, ma continuerà anche in altre forme il tentativo di imporre il ‘modello Ryanair’ al nostro Paese – avvertono infine Rocchi e Tarlazzi – la nostra reazione sarà dura e la mobilitazione continuerà”.

DIRITTO DI SCIOPERO: Colla (Cgil) e Rocchi (Filt), chiedono a Commissione Garanzia valutazione su Ryanair (U.S: Cgil) -Roma 14 dic- “La condotta della compagnia aerea Ryanair è palesemente antisindacale”. Lo affermano in una nota congiunta il segretario confederale Cgil, Vincenzo Colla, ed il segretario generale della Filt-Cgil, Alessandro Rocchi che informano di aver presentato oggi “una precisa istanza alla Commissione di garanzia per il diritto di sciopero con la richiesta di avvio della procedura di valutazione della compagnia aerea”.
Colla e Rocchi fanno rilevare che “la legge che disciplina l’esercizio del diritto di sciopero – la 146 del 90 – contiene degli obblighi che le imprese devono rispettare: obblighi che – ricordano i sindacalisti – prevedono di concordare, mediante contratti collettivi le prestazioni indispensabili, gli obblighi di informazione all’utenza, l’obbligo delle procedure di raffreddamento”.
Da ciò la richiesta alla Commissione di avviare “apposito procedimento di valutazione per irrogazioni della sanzioni previste dalla legge 146/90 nei confronti di Ryanair, e di produrre conseguente delibera che indichi alla compagnia a desistere dal comportamento non conforme alle leggi italiane”.
La Cgil e la Filt chiedono inoltre alla stessa Commissione di essere convocati in audizione.

Ryanair: Filt Cgil, inaccettabile attaccare diritto di sciopero. Governo ci convochi
Roma 13 dicembre – “E’ un inaccettabile attacco al diritto di sciopero”. Così il coordinatore nazionale del trasporto aereo della Filt Cgil, Fabrizio Cuscito sulla lettera da parte di Ryanair ai piloti, in vista degli scioperi, esprimendo “solidarietà ai lavoratori ed ai sindacati europei che hanno posto in essere le azioni di sciopero”.
“Come Filt Cgil – ricorda il sindacalista – abbiamo messo in atto azioni sindacali e legali, depositate presso i tribunali competenti, a tutela dei lavoratori e della possibilità per il sindacato di agire all’interno della società. Ora – chiede Cuscito – serve una nuova convocazione al Ministero dei Trasporti, alla presenza di tutti i ministeri competenti, per avviare un’azione congiunta, anche con Enac, che porti Ryanair a riconoscere i diritti dei lavoratori e ad accettare il confronto con il Sindacato”.

RYANAIR: Filt Cgil, avviata azione legale a tutela dell’agire sindacale e del lavoro
Roma 13 ottobre – “Avviata un’azione legale nei confronti della compagnia aerea Ryanair a tutela della possibilità per il sindacato di agire all’interno della società”. Lo riferisce la Filt Cgil nazionale sottolineando che “l’azione legale è stata presentata dalla Filt di Bergamo e nei prossimi giorni seguiranno analoghe iniziative presso altri tribunali, anche a seguito della recente sentenza della Corte di Giustizia europea che ha stabilito che la giurisdizione per le controversie giuridiche del personale di Ryanair è quella dove il personale opera e non in Irlanda o in fantomatiche sedi di agenzie interinali”.
Secondo la Federazione dei Trasporti della Cgil “l’obiettivo è ristabilire un principio, oggi pesantemente represso da Ryanair, che permetta ai lavoratori la libera adesione sindacale e la possibilità di contrattare le proprie condizioni economiche e normative. È intollerabile che la compagnia che trasporta il maggior numero di passeggeri nel nostro paese agisca come fosse uno stato nello stato, al di fuori di qualunque norma dell’ordinamento italiano. In occasione del previsto incontro al Ministero dei Trasporti, fissato martedì 17 ottobre – sostiene infine la Filt Cgil – chiederemo il rispetto della tutela del sindacato e della dignità del lavoro”.

RYANAIR: Filt Cgil a Riggio, vogliamo conoscere vere motivazioni cancellazioni. Enac richiami compagnia a rispetto norme
Roma 5 ottobre – “Le affermazioni del presidente di Enac sulla vicenda Ryanair continuano ad essere elusive”. E’ quanto afferma il segretario nazionale della Filt Cgil Nino Cortorillo commentando le dichiarazioni di Vito Riggio in audizione alla commissione lavori pubblici del Senato sul caso della compagnia low cost irlandese aggiungendo che “nessuno chiede ad Enac di svolgere le funzioni di altri enti statali ma attendiamo da settimane di conoscere le reali motivazioni che hanno portato alla cancellazione dei voli”.
Secondo il dirigente nazionale della Fit Cgil “la bufala delle ferie, a cui non crede nessuno, forse è credibile per il presidente di Enac ma non a noi. Altri enti di controllo, da quello inglese a quello belga, hanno assunto un atteggiamento che ha richiamato Ryanair al rispetto delle norme. Così come ha dimostrato nell’handling la vicenda della cooperativa Alpina all’aeroporto di Malpensa – sostiene infine Cortorillo – un sistema non regolato porta solo dumping e minori tutele per passeggeri e lavoratori”.

RYANAIR: Filt Cgil, bene Delrio. Ora Enac si pronunci su cancellazioni
Roma 3 ottobre – “Bene Delrio nel richiamare che la competizione, nello specifico del caso Ryanair ma in generale nel trasporto aereo, non avvenga sulle spalle dei lavoratori”. E’ quanto afferma il segretario nazionale della Filt Cgil Nino Cortorillo aggiungendo sul caso Ryanair “sarebbe ora che l’Ente nazionale per l’aviazione civile, oltre ad occuparsi della tutela dei passeggeri che hanno avuto i voli cancellati, ci dica, a distanza di 15 giorni, quali sono le reali cause di queste cancellazioni. Il fatto che un evento senza precedenti e con scuse risibili sia stato accettato dall’Ente di controllo dovrebbe indurre il Ministero dei Trasporti a sostituirsi in questo compito”.
Secondo Cortorillo infine “bisogna passare dalle enunciazioni all’accertamento di quanto avvenuto perché, senza questo, arriveremmo alla conclusione che ad una compagnia aerea è concesso di agire fuori dalle regole, dando motivazioni palesemente false”.

RYANAIR: Sindacati, serve mobilitazione europea del Trasporto Aereo
Roma, 27 Settembre 2017 – “E’ arrivato il momento giusto, vista la capillare presenza di questo vettore in molti paesi europei, per un’azione di protesta unitaria a livello continentale contro la Ryanair, coordinata e sotto l’egida di ITF ed ETF”. Lo scrivono i segretari generali di Filt Cgil, Alessandro Rocchi, Fit Cisl, Antonio Piras e Uiltrasporti, Claudio Tarlazzi in una lettera inviata ai segretari generali del sindacato mondiale ed europeo dei trasporti, Eduardo Chagas e Stephen Cotton aggiungendo che “è altresì urgente un rapporto di confronto con le istituzioni dell’Unione Europea a cui va chiesto di occuparsi del tema lavoro nelle compagnie aeree in ambito europeo”.
“Oltre al costo del lavoro – scrivono Rocchi, Piras e Tarlazzi – anche nel ‘sociale’ la politica di Ryanair nei confronti del personale è stata sempre improntata alla quasi totale assenza delle tutele più elementari. Basti pensare, ad esempio, all’assenza di tutela per la maternità e la paternità o all’imposizione di poter aprire un eventuale contenzioso con il datore di lavoro esclusivamente nelle sedi irlandesi anche per i lavoratori di altri Paesi, cosa finalmente sanzionata dalla Corte di Giustizia europea solo pochi giorni fa”.

Filt, con annullamento incontro più urgente verifica cause taglio voli
Roma 21 settembre – “Confermiamo la richiesta di incontro urgente, inviata al Ministero dei Trasporti ed all’Ente nazionale per l’aviazione civile, per comprendere le reali motivazioni della cancellazione di numerosi voli da parte di Ryanair”. Lo riferisce il segretario nazionale della Filt Cgil Nino Cortorillo spiegando che “la richiesta, a tutela dei diritti dell’utenza e dei lavoratori, si rende ancora più urgente, anche alla luce dell’annullamento da parte di Ryanair della riunione presso l’Enac”.

RYANAIR: Filt Cgil a Enac e Mit, verificare reali cause cancellazione voli
Roma 19 settembre – “Le notizie fornite da Ryanair e quelle emerse dalla stampa, dovrebbero indurre gli enti di controllo ad una efficace ed immediata verifica di quali siano le reali cause che stanno portando alla cancellazione di parte dell’operativo nazionale”. Lo scrive la Filt Cgil in una lettera indirizzata al presidente dell’Enac Vito Riggio ed al Ministro delle Infrastrutture e Trasporti Graziano Delrio.
“Allo stato – scrive la Federazione dei Trasporti della Cgil – risulta poco credibile che Ryanair, che non applica alcun contratto o regolamento aziendale, si accorga d’improvviso che debba porre, senza alcun ritardo, in ferie parte del proprio personale. La stessa dizione di ferie, non avendo alcuna possibilità di verifica delle condizioni di lavoro, spesso legate a società interinali estere, o alla apertura di partita Iva, ci appare surreale. Si acquisiscano – chiede nella lettera la Filt – le modalità di utilizzo del personale nelle basi nazionali e sotto quali forme è regolato il rapporto di lavoro. Oltre ad un incontro immediato – scrive infine la Filt Cgil – si verifichi se la cancellazione dei voli sia dovuta non a ferie, ma bensì al possibile superamento dei limiti di impiego del personale, fatto che configurerebbe quanto avvenuto in tutt’altra luce”.

RYANAIR: Filt, programmata attività senza considerare il diritto alle ferie
Roma 18 settembre – “Ryanair ha scoperto che i dipendenti hanno diritto alle ferie”. E’ quanto afferma il segretario nazionale della Filt Cgil Nino Cortorillo, in merito alla notizia della cancellazione di voli della compagnia irlandese per circa 400 mila passeggeri, sottolineando che “non è solo un tema di garanzia del servizio o di penali da pagare, giustamente agli utenti, ma riguarda invece le ferie, uno dei diritti che i regolamenti capestro di Ryanair, che ha trasformato i propri lavoratori in precari a vita, non possono evitare di far effettuare”.
Secondo il dirigente nazionale della Filt Cgil “siamo arrivati al punto che si è programmata un’attività di volo senza prevedere che prima o poi quei lavoratori avrebbero avuto diritto ad un riposo che non può essere annullato. Ora che il trasporto aereo ha ripreso a crescere e le compagnie ad assumere – sostiene infine Cortorillo – Ryanair si accorge inoltre che i propri piloti possono andarsene dove le condizioni sono più vantaggiose e dove magari le ferie non sono una variabile di cui ci si può dimenticare”.

Lavoro: ITF e ETF; Sentenza Corte Giustizia UE è “sconfitta per Ryanair e vittoria dei diritti dei lavoratori”
Bruxelles 14 settembre – L’ITF (Federazione Internazionale dei lavoratori dei trasporti) e l’ETF (Federazione Europea dei lavoratori dei trasporti) hanno accolto con favore la sentenza della Corte di Giustizia europea (ECJ) come una grande sconfitta per Ryanair in tema di diritti dei lavoratori. La Corte ha stabilito che le controversie sul contratto di lavoro di un membro dell’equipaggio di cabina rientrano nella giurisdizione dei tribunali del paese da cui svolgono le proprie funzioni, non quelle di un paese come l’Irlanda che la compagnia aerea potrebbe scegliere per soddisfare i propri interessi.

La sentenza nei casi di ‘Nogueira et al vs Crewlink’ (agenzia di assunzione di Ryanair) e di ‘Osacar vs Ryanair’, stabilisce il diritto dei lavoratori naviganti del trasporto aereo di far riferimento alle leggi del paese dove lavorano. Ciò determina che un dipendente può citare il proprio datore di lavoro in un tribunale da lui considerato più vicino. Questo è un passo fondamentale per coloro che hanno bisogno di avviare un ricorso in materia di contratti individuali di lavoro.

La sentenza ha riunito diversi casi di membri dell’equipaggio di cabina del Belgio, della Spagna e del Portogallo, che avevano avuto problemi di occupazione (come casi di licenziamento illegali) con Ryanair/Crewlink, che dal canto loro avevano tentato di farli giudicare in Irlanda, indipendentemente paesi dove i membri dell’equipaggio vivono e lavorano.

Il segretario generale ITF Steve Cotton ha spiegato: “Questa decisione è una sconfitta per Ryanair e una vittoria per i diritti dei lavoratori. Sostiene il principio fondamentale della protezione dei lavoratori naviganti del trasporto aereo, garantendo che si possa tener conto del paese in cui effettivamente svolgono i propri doveri, non di una nazione che non avrebbero mai visitato ed i cui tribunali sono estranei e situati a miglia di distanza dalla loro casa e dal loro luogo di lavoro”.

Eduardo Chagas, segretario generale dell’ETF ha commentato: “Sono fiducioso che questa sentenza tutelerà i lavoratori di tutte quelle compagnie aeree che, come Ryanair, vogliono eludere la legislazione nazionale e scegliere la giurisdizione per loro più vantaggiosa. Il luogo effettivo di lavoro è il criterio evidente in grado di garantire la difesa dei legittimi diritti di lavoro del personale mobile all’interno dell’ UE.

“Vorrei esprimere la mia riconoscenza ai lavoratori e ai loro sindacati che hanno lottato per i loro diritti. Questa decisione è una vittoria importante nella lotta contro il dumping sociale nell’aviazione”.

“Vorrei anche ringraziare l’Unione CNE affiliata ITF/ETF dal Belgio per aver sostenuto questo caso”

La sentenza ha risposto ad un quesito posto dal Tribunale del lavoro di Mons (Belgio) ed ha constatato oggi che, ai sensi del regolamento (CE) n. 44/2001, un membro dell’equipaggio può citare il proprio datore di lavoro davanti al giudice del lavoro appropriato. Questa è una battuta d’arresto importante per Ryanair, che ha affermato per anni che solo i tribunali irlandesi possono giudicare casi provenienti da qualsiasi nazione in virtù del fatto che i suoi aeromobili sono registrati in Irlanda.